Dalla paura della flebo un'intuizione per aiutare i bambini malati: Medi Teddy immagine-preview

Giu 24, 2019

Dalla paura della flebo un’intuizione per aiutare i bambini malati: Medi Teddy

Una ragazzina di appena 12 anni, Ella Cusano, ha avuto l'idea di trasformare il suo orsacchiotto in uno stratagemma per nascondere la sacca delle sue trasfusioni che tanto le facevano impressione. Da lì l'idea di diffondere il suo diversivo a molti pazienti della sua età

A guardarlo da lontano sembra uno di quegli stratagemmi che i genitori premurosi possono adottare per rendere accettabile ai più piccoli qualcosa di pauroso o spiacevole come una flebo o una trasfusione. Invece l’idea di Medi Teddy è stata di una ragazzina di appena 12 anni del Connecticut. La sua malattia autoimmune la costringe a frequenti trasfusioni e trattamenti ospedalieri e proprio per superare il trauma di aghi, tubi e sonde Ella Casano – questo il nome della ragazza – ha pensato di nascondere la sacca delle sue trafusioni dentro il suo orsacchiotto preferito. Ne è venuta fuori un’idea da diffondere in tutti i reparti pediatrici dove ogni giorno moltissimi bambini vivono queste stesse difficoltà.

Medi Teddy per molti bambini in ospedale

Medi Teddy ha una specie di tasca trasparente sul retro in cui medici e infermieri possono inserire i medicinali da somministrare per via endovenosa o le sacche di sangue e poi tenere sempre sotto controllo il contenuto e la quantità di liquido che il paziente riceve. Dalla semplice idea di Ella è stato sviluppato un business plan che ha consentito di passare dal prototipo al prodotto finito. La compagnia che realizzerà Medi Teddy sarà un’organizzazione no profit pronta a distribuire a tutti i bambini che ne hanno bisogno lo speciale orsacchiotto.

Da un’esperienza dolorosa un’intuizione brillante

L’esperienza vissuta da Ella Casano negli ospedali americani è stata ed è per certi versi ancora traumatica. Dalle sue parole e da quelle della madre si percepisce tutto il dolore di doversi sottoporre a continue trasfusioni per non rischiare di ferirsi e perdere troppo sangue viste le difficoltà di coagulazione che la sua malattia le provoca. Eppure la sua intelligenza e la sua forza di volontà hanno trasformato queste emozioni non certo piacevoli in un’intuizione brillante in grado di alleviare almeno un po’ la sua sofferenza e quella degli altri bambini e ragazzi come lei.

La campagna su GoFundMe

Su GoFundme la famiglia di Ella ha lanciato una campagna di crowdfunding per consegnare MediTeddy a circa 500 bambini ricoverati in ospedale. In pochi giorni la raccolta ha raggiunto l’obiettivo di 5mila dollari che si era prefissata, superando i 22mila dollari raccolti e riuscendo così ad allargare di molto la platea di possibili pazienti che potranno avere nella loro stanza di ospedale il loro orsacchiotto medico.

 

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