Tre consigli (tecnologici) per non sprecare acqua in estate
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Ultimo aggiornamento il 10 agosto 2019 alle 7:26

Tre consigli (tecnologici) per non sprecare acqua in estate

Dai sensori che rilevano il movimento in doccia e dalla nebuulizzazione dell'acqua, si arriva alla playlist che ti segnala quando devi uscire dalla cabina: tutto per risparmiare una risorsa preziosa nei mesi più caldi dell'anno

Per ogni doccia, facciamo finire nello scarico circa 9,5 litri di acqua al minuto. Una quantità enorme di una risorsa preziosa che di fatto sprechiamo, soprattutto in estate quando quest’abitudine diventa più frequente. In altre parole, con la doccia mattutina consumiamo il 17 per cento dell’acqua che usiamo in casa. Esistono però delle tecnologie che consentono di risparmiare fino al 50% dell’acqua che consumiamo, per il bene delle tasche e dell’ambiente soprattutto.

© Eva Drop

Sensori in doccia

È il caso di EvaDrop, un dispositivo intelligente da montare nella doccia che riesce con degli speciali sensori a rilevare i movimenti di chi si sta lavando e a ridurre il flusso d’acqua in funzione di quanto ci si allontana dal getto. Eva riesce a regolarne la quantità anche nella fase di riscaldamento. Con un’applicazione dedicata permette anche di tenere traccia dell’uso che si fa della doccia e delle temperature preferite, così che il dispositivo sia in grado di fermare il riscaldamento quando l’acqua è abbastanza calda per i nostri gusti. Inoltre, è dotata di timer che con una notifica segnalano quando stai superando il tempo che avevi pensato di passare sotto la doccia.

Meno acqua, più nebulizzata

La doccia quindi diventa sempre più tecnologica e personalizzata. Quello di Eva Drop non è l’unico esempio sul mercato. Nebia Spa Shower 2.0 promette di far risparmiare fino al 65% di acqua rispetto a una doccia tradizionale. Come? Il trucco sta nel meccanismo di nebulizzazione che consente di distribuire l’acqua a grande pressione su tutto il corpo riducendone però la quantità. Milioni di goccioline ti danno l’impressione di essere avvolto dall’acqua anche se di fatto ne consumi molto di meno del normale.

© Nebia

Le playlist a tempo di doccia

Al di là delle innovazioni tecniche che ci aiutano a fare in modo che lavarci non diventi un problema per l’ambiente, esistono anche degli accorgimenti di diverso tipo per evitare gli sprechi. Stiamo parlando di meccanismi psicologici che ci aiutano a uscire dalla cabina doccia dopo pochi minuti. Il trucco sta nell’ascoltare playlist musicali appositamente costruite con brani di meno di quattro minuti l’uno. Alla fine della canzone scade il tempo massimo consentito per una doccia. Su Spotify già ci sono alcune playlist di questo tirpo. Facendo scendere di 3 minuti – da 7 a 4 – il tempio medio per una doccia si riesce a risparmiare a livello familiare circa 40mila litri di acqua all’anno. E non è affatto poco.

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