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Ultimo aggiornamento il 23 agosto 2019 alle 7:00

Fitbit tiene in forma Singapore

L'azienda stringe un accordo col Governo locale: fornirà 1 milione di wearable ad altrettanti cittadini per monitorarne lo stato di salute

Il Governo di Singapore fornirà a 1 milione di residenti un wearable Fitbit per tenere traccia del loro stato di forma fisica: i cittadini verseranno 10 dollari al mese per aderire al programma di allenamento fornito dall’azienda, e riceveranno gratuitamente una smartband che li aiuterà a monitorare il proprio movimento. L’obiettivo del Health Promotion Board di Singapore è quello di promuovere uno stile di vita migliore, anche attraverso l’impiego di strumenti tecnologici.

Wearable per tutti

5,5 milioni di abitanti, poco più di 700 chilometri quadrati di superficie totale, uno degli stati più ricchi al mondo: Singapore è un avamposto tecnologico e sociale che anticipa spesso quanto si vedrà altrove non prima di un lustro, oltre che uno dei luoghi dove la digitalizzazione dei cittadini (a mezzo device e a mezzo banda larga) è tra le più avanzate se non la più avanzata del mondo. Singapore è interessante anche per altri aspetti peculiari: tra l’altro la sua altissima densità abitativa, tanto che esistono regole specifiche per scoraggiare i suoi pur ricchi cittadini dall’equipaggiarsi di una automobile privata.

 

Soprattutto, Singapore vanta uno dei migliori servizi sanitari al mondo: l’aspettativa di vita supera gli 80 anni, e la struttura pubblica è talmente efficiente da costare relativamente poco. Un occhio di riguardo è anche posto alle politiche di prevenzione: l’accordo con Fitbit va proprio in questa direzione, tenere in buona salute i cittadini stimolandoli a seguire una dieta e praticare esercizio fisico, oltre ad accumulare una mole consistente di dati preziosi su cui basare analisi e previsioni per il futuro dello stesso servizio sanitario.

 

In pratica quindi lo Stato finanzierà l’acquisto dei device (saranno Inspire HR, quindi con tanto di misura del battito cardiaco), forniti gratuitamente a 1 milione di cittadini che si registreranno al programma, mentre questi ultimi dovranno versare 10 dollari al mese per usufruire della piattaforma di coaching di Fitbit. In cambio, i cittadini autorizzano il Servizio Sanitario a raccogliere i dati prodotti e inserirli in una serie di programmi di controllo su alcune malattie croniche – tipiche dei paesi sviluppati – che stanno crescendo con il crescere dell’età media della popolazione.

 

Perché un Fitbit gratis

Vantaggi per tutti. Singapore mette insieme dati preziosi sui suoi cittadini, quei big data che servono ad affrontare con cognizione di causa nuove epidemie come quella di diabete o ipertensione che stanno iniziare a impensierire il suo servizio sanitario. Fitbit da parte sua può mettere in cascina 1 milione di iscritti al suoi programma Premium (battendo pure la concorrenza agguerrita, Apple compresa pare), che sarà lanciato proprio questo autunno, che non fanno mai male sia per presentarsi agli investitori che per affinare i suoi algoritmi.

Non è chiaro se i dati raccolti al polso dei cittadini saranno forniti al Health Promotion Board in forma aggregata, anonima, o se invece non ci sarà una verifica puntuale per ogni cittadino per valutare i suoi comportamenti e promuovere con misure mirate nuove buone abitudini. Ciò che è sicuro è che Singapore pare convinta che per creare un programma di sanità pubblica, capace di catturare l’attenzione e coinvolgere i cittadini, è necessario entrare nella loro vita in modo il più possibile affine ai loro gusti e interessi. Forse è la prima volta che si vede un impegno simile a livello statale per coniugare salute e tecnologia: ma, come detto, a Singapore si vede spesso in anticipo di qualche anno quello che diventerà la norma altrove nel prossimo futuro.

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