Come si vive su Marte? Ora puoi scoprirlo (senza volare nello spazio) | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 28 agosto 2019 alle 7:00

Come si vive su Marte? Ora puoi scoprirlo (senza volare nello spazio)

Via alle spedizioni firmate Astroland, azienda privata spagnola che ha ricreato le condizioni di vita sul Pianeta Rosso in una grotta alta 50 metri e lunga 1,2 chilometri

Sperimentare la vita su Marte non è più un sogno, bensì una realtà a portata di mano. Il merito è di Astroland, agenzia interplanetaria che ha ideato una spedizione in un luogo che ricrea, in maniera accurata, le condizioni di vita sul pianeta rosso. E per farlo non c’è bisogno di un volo nello spazio, perché basta mettere da parte i 6.050 euro (prezzo base) necessari per prenotare uno dei cento posti disponibili, a patto di soddisfare i requisiti: esclusi a priori donne incinte e chi accusa dolori cronici alla schiena, sono ammesse persone di età compresa tra 18 e 67 anni, che superano una serie di test fisici e psicologici previsti nella fase preliminare.

Stazione Ares

Alla base del progetto c’è l’intuizione dell’agenzia di Santander che offre un servizio, al momento unico, in partnership con Tripadvisor, unico canale tramite il quale ci si può candidare per far parte della spedizione. I prescelti seguiranno un programma di un mese, concluso con l’accesso per tre giorni e tre notti all’interno della Stazione Ares, centro scientifico spaziale situato in una grotta alta 50 metri e lunga 1,2 chilometri che si trova ad Arredondo, nei Monti Cantabrici (Spagna del Nord). Il luogo è isolato e non c’è possibilità di contatto umano, mentre sono a disposizione i mezzi per testare le tecnologie che agevolano la vita su Marte: dalle tute per astronauta su misura alle capsule di vita, dal laboratorio di coltura idroponica ai kit di sopravvivenza, passando per sistemi per la produzione di acqua ed energia, robot, stampanti 3D, sensori, cibo e scorte personalizzate per ogni membro del team.

Un mese di allenamenti

La tre giorni da vivere con la squadra è l’ultima fase della spedizione, che prevede tre settimane di addestramento online sotto la guida di un team che include esperti dello spazio, fisici e psicologi che prevede anche uno specifico regime alimentare. Seguiranno poi tre giorni di allenamento fisico-psicologico (redatto seguendo le metodologie delle più popolari agenzie spaziali) presso lo Space Center sviluppato da Astroland, con sessioni di speleologia, prove di arrampicata e galleggiamento in aria per simulare l’assenza di gravità, senza dimenticare le informazioni mirate sui comandi da eseguire in caso di emergenza nel corso dei tre giorni di isolamento. Ogni astronauta avrà un ruolo all’interno del team, con compiti da seguire e obiettivi da raggiungere: nessuno potrà abbandonare la missione e l’unica comunicazione con l’esterno sarà con un centro di controllo installato nel Parco tecnologico della Cantabria, ma avrà un ritardo di otto minuti, identico ai tempi per la comunicazione tra la Terra e Marte.

L’obiettivo

Portata a termine nelle scorse settimane la prima missione affrontata da cinque “astrolanders” esperti del settore, gli interessati possono proporsi per una delle cinque spedizioni programmate nei prossimi tre mesi. Le date disponibili sono il 22 settembre, il 13 e il 27 ottobre, il 10 e il 24 novembre, con un numero massimo di dieci persone per ogni missione. A metà strada tra il divertimento per il brivido di un’avventura unica quanto inedita e un’esperienza scientifica e di vita utile per capirne di più su Marte e sul possibile futuro del nostro pianeta, l’obiettivo di Astroland (che finora ha raccolto circa due milioni di euro da privati) è scoprire maggiori informazioni sull’impatto del fisico umano con il pianeta più simile alla Terra: anche in previsione del reale sbarco umano programmato dalla NASA nel 2033.

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