A metà tra una bici e uno scooter. Il futuro della mobilità elettrica con Oslo
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Ultimo aggiornamento il 30 settembre 2019 alle 7:46

A metà tra una bici e uno scooter. Il futuro della mobilità elettrica con Oslo

Il mezzo sviluppato dalla startup californiana Karmic ha un design minimalista e non pesa più di 20 kg. È pensato per essere agevole nella guida e accessibile nel prezzo

Il nome è quello della capitale della Novergia, Oslo, ma viene dal cuore della Calfornia, precisamente da Palo Alto. Stiamo parlando del mezzo elettrico a metà tra una bicicletta e uno scooter sviluppato dalla startup Karmic. Al momento è attiva una campagna di finanziamento su Kickstarter che punta a raggiungere oltre 180mila euro, somma che consentirà il lancio sul mercato del nuoco mezzo.

© Karmic

Più leggero di una bicicletta elettrica

L’aspetto ibrido di Oslo sta nel fatto che ha i pedali (e per questo suggerisce l’idea di una bicicletta) ma non ha la catena visibile e ha decisamente più la forma di un ciclomotore. La batteria del mezzo consente di avere un’autonomia di movimento di circa 32 chilometri. L’idea dei suoi creatori è quella di sviluppare una batteria più potente che permetta agli utilizzatori di Oslo di fare percorsi più lunghi. La particolarità, poi, è il peso: raggiunge al massimo 20 Kg, molto meno della maggioranza delle biciclette elettriche attualmente in commercio.

Design minimalista

Hong Quan, il fondatore di Karmic, non ha paura di affermare, nel presentare il suo prodotto, che la migliore bicicletta elettrica doveva essere costruita. E loro l’hanno fatta. Il segreto di Oslo sta nei materiali, visto che Karmic ha scelto di usare l’alluminio e la termoplastica per realizzare il mezzo. Inoltre, il design nel suo complesso è molto minimalista. I pneumatici sono abbastanza grandi per garantire una guida agevole e allo stesso tempo per dare una sensazione di sicurezza.

Il fondatore di Karmic alla guida di Oslo

La mobilità elettrica a prezzi accessibili

La consegna dei primi esemplari è prevista per il mese di giugno del 2020, solamente negli Stati Uniti. Molti dei componenti dell’Oslo saranno uguali a quelli di una comune bici, così da facilitarne la manutenzione. Ad ogni modo, il mezzo avrà una garanzia di due anni. La sfida di Karmic è stata quella di realizzare una bici elettrica a prezzi accessibili per far crescere attraverso questo prodotto il settore della mobilità elettrica. D’altronde questo non è il primo esperimento della startup nella produzione di bici elettriche: nel 2015 lanciarono Koten e l’anno dopo Kyoto, sempre con campagne di crowdfunding.

 

 

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