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Ultimo aggiornamento il 18 novembre 2019 alle 9:40

Dalla Nasa in arrivo il primo aeroplano elettrico

L'agenzia spaziale americana sta per avviare i test sul primo prototipo di aeroplano elettrico. Obiettivo: incoraggiare lo sviluppo di nuovi velivoli a basso impatto ambientale e ridurre i costi

La Nasa è pronta a testare il suo aeroplano elettrico. Si tratta di una prima volta assoluta per l’agenzia spaziale americana, anche se l’X-57 Maxwell – questo il nome – è in fase di sviluppo dal 2015.

Prende ispirazione da un aereo bimotore italiano, il Tecnam P2006T ma, ovviamente, questo prototipo (al momento senza ali) sostituisce i tradizionali motori a combustione con motori elettrici. Date le sue caratteristiche, per il momento la Nasa sta per dare il via ai test a terra e a quelli relativi al trasporto dell’equipaggio presso l’Armstrong Flight Research Center, in California. Solo successivamente sarà possibile cimentarsi in quelli di volo.

Volare senza inquinare e senza fare rumore

“La consegna dell’aeroplano alla NASA è un evento significativo, che segna l’inizio di una nuova fase di questo entusiasmante progetto di costruzione di velivoli elettrici”, ha dichiarato Tom Rigney, Project Manager di X-57.

La corsa al volo ad emissioni zero, infatti, è già partita da tempo. Nel gennaio del 2018 Airbus ha testato il suo eVTOL (electrical Vertical Take Off and Landing) e, circa un anno dopo, la Boeing ha annunciato di aver compiuto con successo il primo test di volo per il suo PAV (Passenger Air Vehicle). L’aeromobile a propulsione elettrica alimentato con batterie agli ioni di litio della Nasa, però, è il primo destinato al trasporto di passeggeri.

L’agenzia spaziale ha anche annunciato che condividerà tutti i risultati, così da aiutare il mercato dei velivoli elettrici a progredire più rapidamente. Ad oggi infatti il traffico aereo è responsabile del 2% delle emissioni di gas serra a livello globale. Lo sviluppo di questi velivoli, permetterà di ridurre il peso dell’aeromobile e le emissioni (arrivando quasi a zero), ottenendo maggiore efficienza (i costi di esercizio sono del 20% inferiori rispetto agli aerei convenzionali) e abbattendo i rumori. Inoltre consentirà di ridurre anche i costi di lancio e dell’esplorazione spaziale.

Tra le nuvole entro il 2020

La versione attuale, definita X-57 Mod II, non presenta ali. La Nasa prevede ora di iniziare i test a terra per mettere alla prova il sistema di propulsione elettrica del velivolo e verificarne l’affidabilità.

Il passo successivo saranno i test di volo delle versioni Mod III e IV, provviste di ali, già in stato avanzato di realizzazione. La versione definitiva sarà dotata di ali strette e leggere, sostenute da quattordici motori elettrici. Dodici di queste si comporteranno come eliche ed entreranno in funzione soltanto al momento del decollo e dell’atterraggio, mentre i due motori principali – sempre in funzione – saranno posizionati sulla punta delle ali.

L’obiettivo per la Nasa di effettuare il primo volo entro la fine del 2020.

@antcar83

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