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Ultimo aggiornamento il 23 novembre 2019 alle 8:22

Tokyo, gli esoscheletri aiutano per la gestione bagagli in aeroporto

L'Aeroporto di Tokyo è il più puntuale del mondo con l'85,6% dei voli del 2018 arrivato e partito in orario. Grazie anche all'impiego di esoscheletri ultraleggeri che aiutano gli addetti al trasporto per gestire il carico e scarico bagagli

Per prevenire gli affaticamenti muscolari, gli addetti al trasporto bagagli dell’aeroporto di Tokyo sono stati dotati di una tuta robotica chiamata ATOUN Model Y. Si tratta di un esoscheletro indossabile e ultraleggero che supporta la parte inferiore del corpo, sfruttando motori e sensori per prevenire pericolosi sovraccarichi.

La notizia arriva direttamente da OAG, specialista di settore che si occupa di analisi dei dati di volo: l’aeroporto si è aggiudicato il titolo per il quarto anno di fila. Qual è il segreto di questa efficienza? Secondo la CNN, la chiave è nelle tecnologie innovative messe a disposizione dei dipendenti di tutto l’aeroporto: in primis l’impiego di esoscheletri ultraleggeri nell’area smistamento bagagli.

L’aeroporto Haneda di Tokyo è il quinto per traffico aereo al mondo, avendo visto transitare 87 milioni di passeggeri solo nel 2018 e superando gli 83 milioni di passeggeri del Chicago O’Hare, gli 80 milioni di London Heathrow e i 74,5 milioni di Hong Kong.

Nonostante questo traffico particolarmente intenso, l’aeroporto di Tokyo è il più puntuale tra tutti gli aeroporti del mondo, con l’85,6% dei voli del 2018 arrivato e partito in orario. Una percentuale sorprendente, soprattutto se si considera che la media, per un aeroporto di quelle dimensioni, è del 77,1%.

 

ATOUN Model Y, l’esoscheletro ultraleggero

Gli operatori in aeroporto indossano i nuovi ATOUN Model Y come uno zainetto che si aggancia alle gambe. In pratica ogni volta che si alza un bagaglio, i servomotori elettrici coadiuvati da sensori effettuano un movimento di supporto sfruttando uno snodo posizionato all’altezza delle anche.

Un esoscheletro ATOUN Model Y pesa complessivamente 4,5 kg e può superare di 10 kg il peso gestito dagli operatori. Quindi a fronte di una valigia di 30 kg, l’addetto ne sente solo 20 kg. Inoltre l’esoscheletro può essere indossato da chiunque, a patto che l’altezza sia compresa tra 150 e 190 centimetri. L’autonomia del dispositivo, che funziona a batterie, è di circa 4 ore.

Inoltre la questione della temperatura ambientale non è un problema, a patto che si lavori tra gli 0 e i 40 gradi centigradi; volendo però può essere indossato anche sulle tute dotate di aria condizionata.

Per il prezzo, nel 2018 quando l’esoscheletro era in fase di sperimentazione, era di circa 9000 euro per unità.

 

Gli esoscheletri preservano la salute degli operatori e efficientano il lavoro

Japan Airlines e ATOUN stanno già lavorando per una versione futura potenziata che includa anche un supporto per gli arti superiori. L’obiettivo è quello di velocizzare ulteriormente le attività.

L’utilizzo degli esoscheletri per i lavoratori dell’aeroporto di Tokyo consente non solo di velocizzare le operazioni di carico e scarico bagagli, ma anche di preservare la salute degli addetti.

Ricordiamo infatti che l’aeroporto di Haneda negli ultimi sei anni ha ottenuto un punteggio di cinque stelle da parte di Skytrax, e innumerevoli menzioni per la pulizia della struttura. E vanta la gestione di 17000 bagagli al giorno (e 87 milioni di passeggeri all’anno) effettuando il trasbordo dagli aerei alle aree consegna mediamente in 10 minuti: quelli necessari, per i passeggeri appena atterrati, a recuperare il proprio bagaglio.

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