Rebo, la bottiglia con tecnologia blockchain (che salva l’ambiente) | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 7 dicembre 2019 alle 7:35

Rebo, la bottiglia con tecnologia blockchain (che salva l’ambiente)

REBO è una bottiglia intelligente che grazie alla tecnologia nel suo tappo tiene il conto dell’acqua che si beve e rilascia in base a questo crediti sulla blockchain per pagare il costo della raccolta delle bottiglie di plastica consumate. L’app registra i crediti generati e il totale delle bottiglie raccolte

Grazie a un sensore laser di ultima generazione incorporato nel suo tappo e connesso alla blockchain, REBO tiene traccia di tutta l’acqua bevuta dall’utente e della relativa plastica risparmiata, e genera green credits che valorizzano l’impatto positivo creato sull’ambiente.  I crediti vengono monetizzati e utilizzati per finanziare il costo della raccolta della plastica da spiagge e oceani ad opera di alcune organizzazioni partners attive in questo ambito, come Plastic Bank. La blockchain permette di verificare e certificare che tutti i crediti siano usati esclusivamente per questa missione, e che per ogni bottiglia REBO bevuta ce ne sia sempre un’altra di plastica raccolta.

Si stima che la produzione di plastica raddoppierà nei prossimi 20 anni e quadruplicherà entro il 2050. Le bottiglie d’acqua sono un caso ancora più delicato. Vengono consumate ad un ritmo inquietante per l’ambiente: 1 milione di bottiglie al minuto, in tutto il mondo. E la situazione in Italia purtroppo risulta ancora più angosciante, perché gli Italiani sono il maggior consumatore in Europa di bottiglie di plastica, nonostante la presenza di acqua di qualità e sorgenti sul nostro territorio.

Partendo da questi dati preoccupanti, il team della startup REBO, formato principalmente da ex studenti della Bocconi, ha creato una bottiglia intelligente che vuole fare la sua parte: contribuire a invertire la tendenza all’inquinamento da plastica.

Realizzata in acciaio inossidabile, facile da lavare e riutilizzare, la bottiglia REBO, grazie alla tecnologia nel suo tappo tiene il conto dell’acqua che si beve e rilascia in base a questo crediti sulla blockchain per pagare il costo della raccolta delle bottiglie di plastica consumate. L’app registra i crediti generati e il totale delle bottiglie raccolte.

 

La Rebo App

La REBO app tiene traccia dei crediti generati e delle bottiglie raccolte grazie a chi la utilizza, in maniera trasparente. Questo costo viene sostenuto dagli sponsor del prodotto, e va a premiare i residenti in regioni estremamente povere (le più colpite dal fenomeno delle isole galleggianti di immondizia e dalla nascita di discariche senza controllo), attraverso il partner Plastic Bank: questo contributo significa un aumento del reddito di 3-5 volte per queste persone e può cambiare le loro condizioni di vita, migliorandole sensibilmente.

Inoltre, l’app REBO è ulteriormente utile perché sollecita le persone verso una corretta idratazione del proprio corpo, attraverso promemoria regolari, avvisandole di bere acqua. REBO ha una capacità di 600 ml di acqua.

Il ruolo di Swiss Crypto Advisors (SCA)

Swiss Crypto Advisors (SCA), società finanziaria svizzera che investe nel ramo blockchain e fintech, ha supportato la startup REBO nell’ideazione, commercializzazione e lancio internazionale della bottiglia intelligente realizzata in acciaio inossidabile.

SCA ha incubato REBO accompagnandola nella creazione del modello di business e nello sviluppo e ottimizzazione della tecnologia blockchain per ottenere il massimo vantaggio competitivo nell’ambito della sostenibilità e della certificazione dell’impatto ambientale.

Francesco Abbate, amministratore delegato di Swiss Crypto Advisors e membro del CDA di REBO, ha commentato: REBO è l’esempio di come la blockchain applicata al business e, in questo caso, alla sostenibilità, generi valore in termini economici e vantaggi certificati per il nostro ambiente. La nostra società sviluppa attività di Venture Capital in startup che hanno un business model basato su blockchain, perché riteniamo che tale tecnologia possa rappresentare un vantaggio competitivo in molte industrie e proporre agli utenti soluzioni più veloci, più efficaci, più economiche e più sicure”.

 

La raccolta fondi

Da poco disponibile su Indiegogo, la campagna di raccolta fondi ha già segnato una vendita di oltre 500 bottiglie nelle prime 24 ore di post vendita. Le bottiglie sono disponibili in una varietà di colori a partire da 49 euro per i primi acquirenti/investitori.

Grazie alla tecnologia di un sensore laser connesso alla blockchain situata nel tappo, la bottiglia di Rebo è in grado di computare quanta plastica l’utente risparmia con il suo utilizzo in bottiglie equivalenti. Il sistema al quale è connesso, genera quindi dei credit che vengono monetizzati e i fondi che ne derivano, sono utilizzati per finanziare le operazioni di raccolta della plastica dalle spiagge e degli oceani. Operazioni compiute da organizzazioni partner che già operano in questo contesto. L’utilizzo della blockchain consente di verificare e certificare che i crediti generati siano indirizzati alla finalità descritta.

Il progetto Rebo è nato nel 2018 e ad oggi il team sta lavorando per migliorarne alcuni aspetti. La campagna crowdfunding è aperta e la consegna degli ordini è stimata per aprile/maggio 2020.

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