CES2020 | Ecco il rasoio che raccoglie dati (mentre ti fai la barba) | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 11 gennaio 2020 alle 10:03

CES2020 | Ecco il rasoio che raccoglie dati (mentre ti fai la barba)

Si chiama The Next Bic Thing il rasoio intelligente di Bic che testa gli utenti mentre si fanno la barba, raccogliendo dati via app. Misura la densità dei peli, la velocità di rasatura, il numero di passaggi effettuati, il tempo trascorso ma anche la temperatura, l'umidità e la quantità di acqua usata. Obiettivo: creare il rasoio perfetto

Il colosso della rasatura BIC ha presentato in anteprima al CES 2020 un prototipo di rasoio da barba smart con connessione Bluetooth. Uno strumento innovativo che tramite l’intelligenza artificiale ha il compito di creare il rasoio perfetto (e non solo). Si tratta di un programma denominato Next BIC Thing a cui tutti possono partecipare iscrivendosi sull’apposita pagina web. BIC manderà quindi ai volontari tester (fino a un massimo di 500 utenti) il rasoio smart mostrato in anteprima a Las Vegas.

 

La piattaforma Next Bic Thing

Le informazioni raccolte in fase di rasatura da Next BIC Thing vengono trasmesse su una rete cloud per essere sottoposte a un sistema di intelligenza artificiale che riesce a individuare le precise abitudini di rasatura del singolo. Dati come densità e spessore dei peli della barba, temperatura, velocità e tempo della rasatura, numero di passaggi delle lame sul viso, serviranno a progettare i prossimi rasoi Bic, più in linea con le abitudini dei consumatori. Consumatori che potranno loro stessi controllare il riepilogo dell’attività registrata tramite l’applicazione, dando la possibilità di avere a disposizione un feedback immediato e personalizzato.

Inoltre, i sensori possono anche rilevare eventuali consumi eccessivi di acqua quando ci si rade, segnalando possibili sprechi. Insomma fa una radiografia completa di quel gesto quotidiano.

I Test e l’algoritrmo di machine learning

Chi sarà scelto per partecipare ai test, otterrà il rasoio gratuitamente e potrà scaricare l’app su dispositivi iOS e Android. Per il momento secondo quanto dichiarato da Thomas Brette, manager di Bic, il prodotto attuale è stato ideato a fini di mera ricerca. Ma nulla vieta di pensare che in futuro il rasoio smart, superando la prova del consumatore, possa diventare un gadget richiesto dal mercato.

Il rasoio è stato addestrato tramite un algoritmo di machine learning per riconoscere automaticamente le parti del viso durante la rasatura e per analizzare diversi parametri mentre ci si fa la barba: numero di passaggi su ogni parte del viso, densità e spessore dei peli della barba, temperatura, degrado delle lame, tempo della rasatura. Tutti questi dati sono raccolti dall’app per smartphone a cui sarà connesso il rasoio via Bluetooth.

The Next BIC è stato progettato in collaborazione con Invoxia, leader mondiale nella progettazione e nello sviluppo di dispositivi connessi e di ecosistemi per oggetti smart, tra cui hardware, firmware, software e app.

Una scelta, quella di BIC, che ha come obiettivo quello di utilizzare la tecnologia per comprendere meglio i bisogni degli utenti e creare prodotti sempre più performanti, di cui i consumatori desiderano e necessitano.

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