Samsung Galaxy S20 e Huawei P40, anticipi di MWC20 | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 21 gennaio 2020 alle 11:10

Samsung Galaxy S20 e Huawei P40, anticipi di MWC20

Leak e indiscrezioni sui prossimi pezzi grossi dei due marchi più quotati del settore. In arrivo entro poche settimane sul mercato, a cavallo del Mobile World Congress di Barcellona

Del Huawei sappiamo il giorno in cui sarà lanciato, del Samsung conosciamo praticamente anche il prezzo: le informazioni che circolano sui prossimi top-di-gamma dei marchi più quotati del settore mobile non lasciano ormai troppo spazio alla speculazione, con specifiche e immagini che si moltiplicano in Rete. C’è una certa convergenza tra i design e le caratteristiche delle future ammiraglie: d’altra parte uno smartphone è ormai un maxi-schermo con una maxi-telecamera sul posteriore, e anche tecnicamente le soluzioni tecnologiche non sono poi tanto diverse.

Galaxy S20, anche 5G

Anche quest’anno ci saranno tre taglie per il Galaxy S: la novità è che dal 10 si passa al 20 (come aveva fatto anche Huawei passando da P10 a P20) saltando l’11, ma proprio come l’anno scorso ci saranno tre diverse varianti che si distinguono in base a dimensione dello schermo e fotocamere a bordo. Tutti in comune avranno la posizione della fotocamera frontale: inserita in un foro sul display, questa volta pare al centro e non in un angolo, potrebbe variare il numero di megapixel in base al modello. L’annuncio avverrà l’11 febbraio in quel di San Francisco.

© OnLeaks

Il successore dell’S10e (il più equilibrato dei modelli 2019) si chiamerà S20: lo schermo sarà da 6,2 pollici, AMOLED con risoluzione UHD (3200×1440) e una frequenza di refresh di 120Hz che renderà più fluida la grafica ma fa crescere i consumi. Forse anche per questo la batteria integrata sarà da 4.000mAh, che troverà posto nella scocca assieme alla bellezza di 12GB di RAM abbinati a un processore Exynos 990 (o Qualcomm Snapdragon 865, a seconda del mercato). In questo caso sullo smartphone troviamo una fotocamera principale da 12 megapixel, altri 12 megapixel per l’ultra-grandagolo e infine 64 megapixel per lo zoom (ottico 3x).

 

Nel caso dell’S20+ (successore diretto dell’S10) le specifiche variano come di seguito: lo schermo diventa da 6,7 pollici (sempre AMOLED 120Hz) e la batteria diventa da 4.500mAh. Non cambia l’allestimento della fotocamera posteriore, che come nel caso dell’S20 comprende anche un sensore ToF per la misurazione tridimensionale dello spazio per migliorare la qualità di scatti e video: da sottolineare come Samsung abbia deciso di rendere disponibile anche la registrazione 8K a 30fps, evidentemente per mettere in pari le sue ammiraglie con le televisioni di casa.

 

Infine il nuovo S20 Ultra: lo schermo cresce ancora fino a 6,9 pollici, la batteria fino a 5.000mAh. In questo caso cambia anche la fotocamera posteriore, e ci saranno 48 megapixel (un sensore quindi inedito) per uno zoom ottico 10x, 108 megapixel per l’obiettivo principale (altro inedito) e ancora 12 megapixel per l’ultrawide. Le immagini mostrano la scritta 100x sul posteriore e si intuisce una lente a periscopio (come sul P30 Pro di Huawei): segno che l’idea di Samsung è puntare su una campagna marketing che promuova questo valore, il risultato di un’elaborazione software, a primato del suo smartphone più potente. Non è chiaro se dell’Ultra saranno disponibili versioni “solo” 4G: il resto della gamma sarà disponibile in due varianti ulteriori, una 4G e una 5G.

© Let's Go Digital

Di questi prossimi Galaxy ci sono anche indicazioni sui prezzi: si parte da 699 euro per l’S20 fino a 1.199 per la variante Ultra 5G. Il più interessante sarà probabilmente però l’S20 5G, con uno schermo più compatto e quest’anno una batteria capace, l’ultimo grido della connettività a 750 euro circa.

P40 Pro con 5 fotocamere

Stando a quanto confermato dallo stesso Richard Yu, CEO della divisione consumer di Huawei, il P40 verrà lanciato a fine marzo: tralasciando la questione Android, visto che ancora non si sono diradate le nubi sulla faccenda, di nuovo la serie P di Huawei punta a fare man bassa della concorrenza grazie alla sua fotocamera. Probabile che monterà nuove versioni dei fortunati sensori Sony che già hanno fatto più che bene su P30 e Mate 30: Huawei ha fatto richiesta per il marchio Ultra Vision Camera, segno che si punta ad andare oltre al SuperSensing del 2019.

© Teme (特米)

Tre varianti del P40, come nel caso del Galaxy: si parte dal P40, con tre fotocamere posteriori, si passa al P40 Pro con quattro fotocamere e infine una nuova versione denominata Premium con ben cinque fotocamere. Non è ancora ben chiaro di quanti megapixel parliamo (le indiscrezioni dicono 52 i 64, a seconda del sensore adottato), ma pare scontato che Huawei proseguirà con lo schema RYYB+RGGB già visto sul Mate 30: a questo sul P40 Premium si aggiungerà il teleobiettivo a periscopio e una lente per il macro (come sul Nova 5T), e ovviamente non può mancare il ToF.

 

Sul frontale niente notch (tacca), bensì un’apertura allungata che contiene due fotocamere: 32+2 megapixel per avere informazioni tridimensionali sulle scene riprese. Il resto della scheda tecnica è facilmente pronosticabile: Kirin 990 come processore abbinato al modem Balong 5000 (che supporta sia 4G che 5G, sia in vesione NSA che SA: quindi future-proof), memoria RAM da almeno 8GB e storage a partire da 128GB (ma è più probabile che da noi arrivi a 256GB di serie). Lo schermo AMOLED potrebbe fare un passo in più rispetto a quello avvolgente del Mate 30: la curvatura “a cascata” potrebbe raggiungere tutti e quattro gli angoli del terminale, rendendolo curvo in tutto e per tutto.

Leggi anche: Huawei Mate 30 Pro, una scelta possibile

© EvLeaks

Da capire prezzo e disponibilità di questo P40. Per la fine di marzo, comunque, Huawei avrà pronta l’intera piattaforma HMS dei suoi servizi: l’annuncio dell’accordo raggiunto con TomTom per le mappe aggiunge un altro tassello, mancano solo i pagamenti al puzzle. È facile immaginare che il P40 sarà disponibile con a bordo il pacchetto di servizi Huawei, fermo restando la possibilità di avere anche i Google Mobile Service a bordo appena saranno disponibili.

© 91mobiles

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