Ultimo aggiornamento il 6 Febbraio 2020 alle 13:01
Luca Parmitano torna sulla Terra: ecco le foto delle sue “vacanze” spaziali
Le meraviglie dell'Italia, il deserto africano, ma anche l'Australia e l'Amazzonia in fiamme. La gallery social dopo sette mesi sulla ISS
Poche ore fa l’astronauta Luca Parmitano è atterrato nel mezzo del Kazakistan dopo 201 giorni trascorsi nello spazio. Catanese, 43enne, il nostro connazionale ha portato a termine con successo la missione “Beyond” partita il 21 luglio, lo stesso giorno del primo sbarco sulla Luna. Questa è stata la sua seconda missione in orbita, dopo “Volare” che nel 2013 lo portò per la prima volta sulla Stazione Spaziale Internazionale. Per festeggiare l’impresa abbiamo selezionato alcuni scatti dal profilo Twitter di Parmitano, come è abitudine quando qualcuno torna da un lungo viaggio.
In sette mesi di permanenza tra le stelle, l’astronauta è rimasto comunque collegato con la Terra, aggiornando i social per farci vedere com’è la Terra da lassù. Pochi giorni fa, prima di lasciare la ISS, Luca Parmitano ha pubblicato uno scatto notturno del Golfo di Napoli. “Anche di notte, Napoli e il suo Golfo mantengono tutta la loro leggendaria bellezza”, ha scritto.
A fine gennaio è la volta del Madagascar, con uno scatto nitido di parte della grossa isola. Tra i commenti dei suoi follower su Twitter qualche abitante gli ha perfino restituito il saluto dal suolo.
Luca… Ma sbaglio…o sta per terminare questo meraviglioso viaggio? Che arricchimento che ci avete dato!
— marianna picone (@mariannapicone1) January 27, 2020
Chissà che emozione scattare dallo spazio una delle più grandi meraviglie della sua Sicilia. Tra i più recenti scatti di AstroLuca c’è anche quello dell’Etna innevato.
Dai finestrini della ISS il paesaggio cambia in continuazione. Durante la sua permanenza a bordo, l’attenzione di Luca Parmitano è stata catturata da questo splendido paesaggio africano, battezzato “la pelle dell’Africa”: quegli schizzi disegnati dal vento nel deserto sono sembrati all’astronauta proprio come uno stormo di gabbiani di sabbia.
Oltre agli inestimabili lavori di ricerca e studio che AstroLuca hanno svolto nello spazio, vale la pena ricordare anche il ruolo di reporter di questi astronauti: nelle settimane in cui l’Australia andava in fiamme le fotografie del continente coperte da una nube di cenere ci hanno fatto capire l’entità del disastro in corso.
Ma ancor prima dell’Australia, c’è stata l’emergenza in Brasile: quella scattata dalla ISS è stata una delle fotografie più circolate per testimoniare l’emergenza incendi in Amazzonia lo scorso anno.
Così non li avete mai visti.
L’incanto surreale del Mar dei Caraibi.
The surreal enchantment of the Caribbean sea.#MissionBeyond pic.twitter.com/FSF1Gor971
— Luca Parmitano (@astro_luca) January 5, 2020