Il coronavirus ha ucciso il Mobile World Congress | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 13 febbraio 2020 alle 22:54

Il coronavirus ha ucciso il Mobile World Congress

L'isteria collettiva ha convinto GSMA ad annullare l'evento. Resta da capire cosa accadrà agli eventi satellite. Ma per Barcellona e per la fiera è un danno enorme

UPDATE 21:30Showstopper, organizzatore di uno degli eventi satellite più noto della fiera, ha reso noto di aver cancellato il suo evento in seguito alla cancellazione del Mobile World Congress 2020.

 

UPDATE 13/02Anche Qualcomm, Xiaomi, Oppo e Motorola hanno cancellato o rimandato i loro appuntamenti. Pepcom ha cancellato un altro evento satellite: Mobile Focus. Resta in sospeso solo Huawei (e la cugina Honor), ma a questo punto pare scontato che anche la cinese rimanderà il proprio lancio.

 

GSMA ha reso noto di aver deciso, d’accordo con la città di Barcellona, di cancellare l’edizione 2020 del Mobile World Congress: si tratta di una decisione che non ha di fatto precedenti, alcune fiere in Asia in queste settimane sono state rinviate o cancellate ma non era ancora successo niente del genere in Occidente. L’organizzatore ha detto che ora punta a organizzare l’edizione 2021 dell’evento: resta da capire, però, quali conseguenze avrà questa debacle sull’immagine di GSMA, del MWC e soprattutto se questo non causerà uno strascico sul piano economico che possa pregiudicare il futuro della fiera. Non si sono ancora pronunciati gli organizzatori di eventi satellite, come Oppo, Huawei e Xiaomi, che avevano ribadito nelle scorse ore l’intenzione di essere in Spagna dalla prossima settimana.

La dichiarazione di GSMA

La dichiarazione ufficiale di John Hoffman, CEO di GSMA Limited, recita:

 

Since the first edition of Mobile World Congress in Barcelona in 2006, the GSMA has convened the industry, governments, ministers, policymakers, operators and industry leaders across the broader ecosystem.

With due regard to the safe and healthy environment in Barcelona and the host country today, the GSMA has cancelled MWC Barcelona 2020 because the global concern regarding the coronavirus outbreak, travel concern and other circumstances, make it impossible for the GSMA to hold the event.

The Host City Parties respect and understand this decision.

The GSMA and the Host City Parties will continue to be working in unison and supporting each other for MWC Barcelona 2021 and future editions.

Our sympathies at this time are with those affected in China, and all around the world.

Tra le righe si può interpretare il messaggio come segue: non c’è un pericolo reale per chi avrebbe dovuto partecipare al MWC20, ma a causa delle “preoccupazioni” (concern) diffusesi in maniera incontrollabile a livello planetario non si è potuto fare altro che cancellare la fiera. Ormai lo stillicidio di nuovi annunci di ritiro da parte di aziende e operatori si era fatto ingovernabile – oggi si erano tirate fuori tra le altre Nokia, HMD (che produce gli smartphone con marchio Nokia), AT&T, Deutsche Telekom e Orange – creando una sorta di effetto valanga che ha lasciato poco spazio a GSMA per negoziare con chi era rimasto ancora a bordo. La parola impossible non è stata messa lì per caso: GSMA sostiene che si era fatto impossibile tenere l’evento in modo regolare, ed è ciò che intende sostenere da qui in avanti per mettersi al riparo da eventuali azioni legali.

Cosa succederà al MWC?

Chi scrive è in circolazione da abbastanza tempo per ricordare una fiera che oggi è sepolta nel cimitero delle fiere che non ci sono più: il Macworld è stato per molti anni un appuntamento fisso che, prima a New York e poi a San Francisco, era in grado di attirare moltissimi giornalisti e addetti ai lavori da tutto il mondo parlando soltanto di Apple e dintorni. Proprio l’abbandono di Apple, che decise di non partecipare più all’evento dove teneva uno dei suoi keynote annuali, causò il collasso della fiera: sparita poco dopo, incapace di sostenersi senza la Mela.

 

È presto per dire che lo stesso capiterà al Mobile World Congress, ma la situazione è questa: sono stati fatti tanti investimenti, tra allestimenti, viaggi, prenotazioni alberghiere, che andranno perduti dopo questa cancellazione. Ci sono annunci che avrebbero dovuto essere fatti a Barcellona, su tutti quelli di Huawei, Oppo e Xiaomi che puntavano forte su questo evento per ottenere visibilità per i loro nuovi prodotti: cambiare i piani, ora, avrà un costo diretto e indiretto non indifferente, che si sommerà al costo della quarantena in Cina che si riverserà sul fatturato di molte aziende (e non solo cinesi). Senza contare che a parole oggi GSMA rassicura sulla partnership con Barcellona, che fin qui ha sempre funzionato alla grande, ma non è impossibile che nel prosieguo del 2020 tra le due non ci sarà qualche tipo di discussione sulle conseguenze per la città di questa cancellazione.

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Chiunque, oggi, sia in grado di organizzare un evento da 100.000 visitatori entro i prossimi tre mesi ha un’opportunità enorme: per allora questa folle paura del Covid19 si sarà sopita, e per la prima volta dopo anni c’è un’autentica opportunità per strappare a Barcellona e GSMA un appuntamento fisso sul mobile che è cresciuto d’importanza anno dopo anno, ma che a questo punto perde smalto. Il tutto senza che ci sia stata alcuna epidemia coronavirus in Europa, dove in totale i casi registrati di contagio si contano su poco più delle dita di due mani: più che la precauzione, ha prevalso l’isteria collettiva.

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