Il videoludico italiano ha avuto una buona IIDEA | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 20 febbraio 2020 alle 18:18

Il videoludico italiano ha avuto una buona IIDEA

L'Associazione di categoria punta su un maggior numero di eventi esteri per esportare il "made in Italy" nei videogiochi nel resto del mondo

L’impronunciabile AESVI, la “Confindustria del videogioco italiano”, si è rifatta il look. Nasce così IIDEA, acronimo più facile da ricordare, che sta per Italian Interactive Digital Entertainment Association. Ma non è un semplice maquillage, perché l’Associazione di categoria dell’industria dei videogiochi torna in pista più snella e con le idee più chiare circa ciò che vorrà fare da grande. E ce ne era un gran bisogno, visto che, nel suo piccolo, finalmente l’ecosistema si produttori e sviluppatori italiani ha iniziato a macinare denaro. Ceduta la Milan Games Week a Fandango perché, come ha ammesso lo stesso Marco Saletta (presidente di IIDEA e General Manager Sony Interactive Entertainment Italia) “non eravamo nelle condizioni di valorizzarla come merita”, la nuova struttura si concentrerà sull’attività di lobbying.

Cosa aspettarci da IIDEA

“Il nostro scopo è dare credibilità al mondo dei videogiochi presso la politica. Ce ne è bisogno e su quello dobbiamo concentrarci”, ha spiegato Saletta. Si intensificano dunque le “missioni internazionali” realizzate in supporto con il Ministero dello Sviluppo Economico e con l’Istituto nazionale per il Commercio Estero, a partire dalla Game Developer Conference di San Francisco (16 – 20 marzo), cui seguirà la London Games Festival Londra (30 marzo – 2 aprile) e la Gamescom di Colonia in agosto.

Leggi anche: Videogiochi, il mercato italiano vale circa 2 miliardi

In Italia, l’evento principale sarà rappresentato invece da First Playable, che quest’anno giungerà alla seconda edizione e resta focalizzato sul business rappresentato dai videogiochi, con la precisa volontà di offire una piazza nella quale sviluppatori e publisher possano incontrarsi per instaurare collaborazioni e progetti insieme (B2B, insomma).

“Il mercato videoludico italiano è il quinto in Europa”, ha detto Thalita Malagò, direttore generale di IIDEA, “Vogliamo facilitare gli attori stranieri a raggiungerlo e aiutare le realtà italiane a emergere”.

Un fondo nazionale per i videogiochi?

Ma la notizia più ghiotta, a livello economico, l’ha data Mauro Fanelli CEO & Creative Director MixedBag, vicepresidente di IIDEA: “Stiamo lavorando a un fondo italiano per il supporto di prototipi. Proporremo il progetto al Governo sulla falsariga di quanto già esiste in Germania [ammonta a circa 50 milioni di euro. ndR], Francia e in Inghilterra”.

Nel board di IIDEA siedono anche Andrea Persegati, General Manager Nintendo Italia, Cedric Mimouni, Xbox Lead Mediterranean & Iberia, Riccardo Cones, General Manager Ubisoft Italia e Maurizio Finocchiaro General Manager Electronic Arts Italia, in rappresentanza delle maggiori etichette a livello internazionale.

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