Coronavirus, la lotta alle fake news passa anche dai social
single.php

Ultimo aggiornamento il 25 febbraio 2020 alle 12:37

Coronavirus, la lotta alle fake news passa anche dai social

Facebook, Google, Twitter e TikTok mettono a disposizione degli utenti diversi strumenti per la verifica della veridicità delle notizie diffuse in rete

Bufale, falsi allarmi, notizie veritiere solo in parte. Sono tante le fake news che in questi giorni circolano in rete sul Corona virus. Da Bill Gates che avrebbe predetto con un software l’epidemia, alle finte schermate del Televideo che denunciano casi di coronavirus a Cecina e Arezzo. Dalla”ricetta” (inefficace) per il disinfettante “fai-da-te” all’assunzione di Tachipirina per prevenire il virus, per passare, infine, agli audio fake che circolano su WhatsApp.

Non sono mancate, come di consueto, le teorie complottiste e i segreti di Stato. La fantasia, insomma, non ha limiti. Ma i più noti social network, con molteplici misure, scendono in campo contro la disinformazione e si impegnano al fine di contenere, per quanto possibile, la diffusione virale di fake news su COVID-19.

Leggi anche: Il Coronavirus chiude le chiese? La messa va live su Instagram

Come Facebook smaschera le fake news

Facebook ha annunciato la collaborazione con fact-checker terzi, indipendenti politicamente e certificati dall’International Fact-Checking Network, per controllare i contenuti e smascherare false informazioni sul virus. Se una notizia viene giudicata falsa da un fact-checker, questa è visualizzata più in basso nella sezione “Notizie”, raggiungendo un numero ridotto di utenti.

Leggi anche: Coronavirus, la corsa alla spesa blocca le consegne a domicilio

Nel caso dei trasgressori recidivi, ovvero quelle pagine o siti web che condividono ripetutamente notizie false, Facebook nega loro l’opportunità di fare pubblicità e ne diminuisce la visibilità in rete. Inoltre, il social si impegna anche con il singolo utente, facendo in modo che questo riceva una notifica nel caso in cui voglia condividere (o lo abbia già fatto) una notizia ritenuta falsa dai fact-checker.

Facebook ricorda, infine, agli iscritti che chiunque può inviare feedback sulle notizie che pensa siano false. “Utilizziamo sia la tecnologia che il controllo umano per rimuovere gli account falsi, promuovere la capacità di valutare la veridicità delle notizie e interrompere gli incentivi finanziari per gli spammer“, si legge nel comunicato reperibile in rete.

Leggi anche: Vaccini e fake news: in campo i videomaker premiati da Sanofi Pasteur

Twitter lancia un nuovo prompt

Twitter fa la sua parte con un nuovo prompt di ricerca, un’espansione di quello già esistente conosciuto come #KnowTheFacts, affinché il pubblico possa trovare informazioni chiare, credibili e autorevoli sulla salute e sulle vaccinazioni. Inoltre, ha interrotto i suggerimenti automatici che potrebbero indirizzare gli utenti verso contenuti ritenuti non credibili, e ha annunciato la collaborazione con altre organizzazioni impegnate nella lotta alle fake news. 

“Esperti, ONG e governi svolgono un ruolo chiave nel servizio pubblico, utilizzando Twitter per raggiungere le persone, con le informazioni giuste quando ne hanno bisogno. Ci impegniamo a fare la nostra parte per amplificare contenuti ritenuti ufficiali e autorevoli in tutto il mondo – si legge nel comunicato diffuso online – Al momento, non stiamo assistendo a significativi tentativi coordinati di diffusione della disinformazione su larga scala in merito a questa tematica. Tuttavia, rimarremo vigili. Abbiamo investito in modo significativo nelle nostre capacità proattive per garantire che tendenze, ricerche e altre aree del servizio siano protette da comportamenti dannosi. Come sempre, coloro che si impegnano in queste pratiche dannose saranno rimossi dalla piattaforma”.

Leggi anche: Coronavirus, 1,8 milioni di italiani hanno annullato i propri viaggi

Google e l’OMS contro le fake news

E’ stata la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità, durante l’apertura della 146esima sessione del comitato esecutivo dell’OMS, ad annunciare la collaborazione con Google per il lancio di alert SOS al fine di rendere facilmente accessibili le risorse relative al virus. “Dobbiamo combattere la diffusione di news infondate – ha affermato il direttore generale dell’OMS, Tedros Adhanom Ghebreyesus – A questo scopo, abbiamo lavorato con Google per essere sicuri che coloro che cercano informazioni sul coronavirus vedano quelle diffuse dell’OMS per prime, ad inizio della pagina di  ricerca”. E ha aggiunto che la stessa OMS è disponibile a fornire consulenza per scovare i falsi consigli su quali farmaci assumere e quali precauzioni prendere.

Leggi anche: Coronavirus, quanto ci costi. Tonfo in Borsa di Milano

TikTok lancia il bottone “Prevent Coronavirus”

Anche l’ultimo arrivato tra i social di tendenza, TikTok, è impegnato nella battaglia alle fake news online. Digitando la parola “corona virus” sul motore di ricerca, compare il bottone informativo “Prevent Coronavirus“. 

Cliccandovi sopra, si viene rimandati a una landing page nella quale sono presenti una serie di link che rimandano alle fonti istituzionali dei vari Paesi ritenute autorevoli. TikTok segnala, inoltre, agli utenti eventuali informazioni che possono essere non (o solo in parte) veritiere.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter