HACK FOR ITALY: 3 giorni per un lavoro di squadra online contro Covid 19

Ultimo aggiornamento il 26 marzo 2020 alle 15:47

HACK FOR ITALY: tre giorni per un lavoro di squadra (online) contro Covid 19

L'evento online è in programma da venerdì 27 a domenica 29 marzo. Ci si può iscrivere in team o come singoli

HACK FOR ITALY  è un evento pubblico online rivolto a developer, designer, imprenditori, esperti sanitari e non solo, per unire le forze e affrontare la crisi dovuta al coronavirus. I partecipanti di questo appuntamento – in programma da venerdì 27 a domenica 29 marzo – metteranno in campo le proprie competenze per trovare soluzioni innovative e contrastare la crisi in corso. Tutto è ispirato a HACK THE CRISIS, un movimento globale, iniziato dall’acceleratore estone Garage48 e già organizzato in Germania, Finlandia, Estonia, Belgio, Danimarca e molti altri paesi.

HACK FOR ITALY: il programma

L’hackathon online inizierà domani, venerdì 27 marzo e sarà interamente organizzato da remoto, usando le più aggiornate tecnologie video e di piattaforma online. Durante questo lungo week end a casa, ogni team avrà il compito di sviluppare una soluzione concreta agli obiettivi scelti. I partecipanti possono registrarsi sia come parte di un team, sia come singoli. Domenica ci sarà infine una sessione di chiusura, aperta anche al pubblico che potrà collegarsi in live streaming.

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«Siamo convinti che le aziende proattive, i developers e gli esperti in tech possono dare un contributo importante, trovando soluzioni innovative e gestendo le sfide portate da questa pandemia globale. Queste sfide sono incredibilmente diverse, e possono essere di tipo economico, medico, scolastico, logistico, sociale e psicologico», ha detto Oleksandr Komarevych parte team organizzativo e manager del programma acceleratore B4i. Franco Jamoletti, Founder dell’incubatore STEP Tech Park ha commentato così l’iniziativa: «La portata di ciò che sta accadendo è difficile da comprendere. Il mondo è chiamato ad affrontare una pandemia globale che cambierà sicuramente il modo in cui lavoriamo, viviamo, ci relazioniamo, sia nel breve-medio periodo, quanto nel lungo termine. Oggi più che mai – ha concluso – dobbiamo capire che siamo tutti interconnessi. Dobbiamo lavorare insieme per trovare soluzioni per affrontare questa crisi».

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