Covid-19, la sfida social del film Ricomincio da capo: #mygroundhogday

Ultimo aggiornamento il 13 aprile 2020 alle 14:45

Covid-19, la sfida social del film Ricomincio da capo: #mygroundhogday

La quarantena ha costretto buona parte dell'umanità a vivere intrappolata in un eterno presente. E Sony invita tutti a raccontare il proprio Giorno della marmotta

Anche se non è mai diventato un blockbuster, Ricomincio da capo per molti è un vero cult movie. Interpretato magistralmente da Bill Murray e girato da Harold Ramis (che con Murray aveva condiviso lo schermo nei panni del dottor Egon Spengler in Ghostbusters e Ghostbusters II), il film negli anni ha saputo imporsi tra le pellicole più brillanti mai girate e conquistare una platea davvero variegata che spazia dagli amanti del cinema agli appassionati dei videogiochi, forse perché l’eterno ripetersi della sinossi strizza l’occhio alle meccaniche dei Game Over e a quei personaggi non giocanti che, cristallizzati in un ruolo, ripetono sempre le stesse frasi tutte le volte che vengono interpellati. Ora Sony ha rilasciato un trailer di un fantomatico Groundhog Day 2020, che però non ha nulla a che fare con l’atteso sequel, ma con il Coronavirus…

 

Siamo finiti tutti in Ricomincio da capo

Sì, perché Groundhog Day 2020 non esiste. O meglio, lo stiamo vivendo tutti in prima persona. Il trailer in realtà è quello del film del 1993 e vede ancora una volta il povero Bill Murray (il giornalista Phil Connors) trascorrere parte dell’eternità imprigionato in un loop temporale che fa sì che ogni giorno vissuto sia sempre il 2 febbraio.

Giunto nella cittadina di Punxsutawney, in Pennsylvania, per documentare il “Giorno della marmotta” (Groundhog Day, appunto), finisce vittima di un sortilegio che lo costringe a ripetere infinite volte le medesime 24 ore ed è il solo ad averne consapevolezza.

Il film ha avuto una eco tale che ancora oggi ogni anno il 2 febbraio migliaia di appassionati si collegano al sito comunale per assistere in diretta streaming alla cerimonia in cui il “grosso topo” viene tirato fuori dalla sua tana perché possa predire quando ancora durerà l’inverno. Un rito laico carico di significati, così come la sinossi del film gronda spunti e interrogativi (pare che sia alla base di un nutrito numero di tesi universitarie) filosofici e sociologici.

Ricomincio da capo rappresenta anche uno dei rari casi in cui, sulla base del prodotto statunitense, è stato girato un remake italiano (la storia del cinema è punteggiata da esempi inversi). Undici anni dopo è arrivato infatti nelle sale È già ieri, diretto da Giulio Manfredonia, interpretato da Antonio Albanese.

Proprio quest’anno, FCA aveva stupito gli americani piazzando durante il seguitissimo Super Bowl LIV uno spot basato proprio sullo script della pellicola e interpretato da Bill Murray.

E ora che il Coronavirus ci ha chiuso in casa, costretto a cancellare appuntamenti e programmi, ridotti a vivere un eterno presente, Sony chiede a tutti noi di documentare il proprio, personalissimo, Giorno della marmotta. È appunto la sfida lanciata alla fine del trailer: #mygroundhogday.

Chi vorrà partecipare potrà raccontare in chiave umoristica attraverso i social i déjà vu domestici vissuti in un periodo tanto particolare. Magari facendo tesoro degli insegnamenti del film: Bill Murray scopre infatti che il tempo, anche quando apparentemente si ferma, può comunque essere messo a frutto per migliorare se stessi. Probabilmente il distanziamento sociale non permetterà a tutti di conquistare la Andie MacDowell di turno ma, per quanto noiose, anche queste giornate possono essere sfruttate in modo intelligente e costruttivo. Basta volerlo.

Leggi anche: Mosaic, il videogame sospeso tra Fantozzi ed Essere John Malkovich

 

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter