IO, tutti gli uffici pubblici in un’app: 4 cose da sapere | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 20 aprile 2020 alle 17:32

IO, tutti gli uffici pubblici in un’app: 4 cose da sapere

Un'app per tutti i servizi pubblici per dire "addio alla burocrazia". si chiama IO ed è stata rilasciata oggi. L'abbiamo provata, ecco cosa puoi trovare oggi

“Un anello per domarli tutti”, è una frase cult del film “Il Signore degli Anelli”.  Immagina ora di applicare lo stesso concetto alla pubblica amministrazione: un solo strumento per accedere a tutti i servizi pubblici possibili, eliminando (o quantomeno riducendo di molto) ritardi e insopportabili ostacoli burocratici. Lo strumento in questione è un’app, che non è “fantasy” come gli anelli di Tolkien, ma realtà: si chiama IO, “l’app dei servizi pubblici”, rilasciata oggi in due versioni, una per Android, l’altra per iPhone

 

L’app è stata resa disponibile dopo due anni di gestazione: ecco quattro cose che devi sapere e quello che puoi trovarci oggi.

Cosa puoi fare con l’app

Una volta scaricata l’app avrai due modalità di accesso: o attraverso CIE, la carta d’identità elettronica, o via Spid – il sistema pubblico di identità digitale.

Superata questa prima fase potrai accedere ai servizi presenti sulla piattaforma. C’è da dire che ora non c’è ancora tanto di disponibile (guarda il punto 3). Una volta a regime, però, la promessa è davvero alta: riuscire con un unico accesso a fare tutto, dall’iscrizione dei figli a scuola, al pagamento del bollo, alla prenotazione per il rinnovo della tua carta digitale, fino a ricevere i risultati dei tuoi esami clinici. Insomma la tua vita trasportata sul digitale con la scomparsa della “carta” e soprattutto, non sprecando il tuo tempo tra un ufficio e un altro.

La storia: due anni di gestazione

Il progetto dell’app parte ufficialmente due anni fa, quando commissario per l’agenda digitale era Diego Piacentini, anche se l’idea originaria appartiene a Paolo Barberis all’epoca consigliere per l’innovazione. Il modello di sviluppo ha seguito l’iter del lancio di una startup (anche se in tempi decisamente più lunghi). Nella primavera scorsa era partita la prima fase di test, annunciata dall’attuale Ministro dell’Innovazione, Paola Pisano, con dei primi esperimenti su un campione di cittadini che hanno contribuito a migliorare la user experience con l’indicazione di bug e la segnalazione di nuovi servizi da lanciare.

Cosa c’è oggi?

Ora la “palla” passerà alle pubbliche amministrazioni che dovranno integrarsi al progetto (si può scommettere che sarà questa l’ostacolo più duro: superare le resistenze interne delle amministrazioni).

Una volta entrati nell’app, ti imbatti in tre menu principali:

  • “Messaggi”: nei quali arriveranno i messaggi ricevuti dalla PA;
  • “Pagamenti”: dove è possibile pagare attraverso la scansione di qr code;
  • “Servizi”: con l’elenco che puoi filtrare per area geografica.

 

L’unico servizio nazionale presente oggi è ACI (per bollo auto, certificati di proprietà). Mentre a livello locale sono presenti le amministrazioni di alcune città come Torino (con servizi come affitto, locazione, scadenza Imu e Tasi, Tari, iscrizione nidi ecc), Milano (con servizi come scadenza carta d’identità e tributi locali), Roma (con uno sportello unico per l’edilizia telematico suet e per le attività produttive suap). Mentre “rotolando verso Sud” c’è Palermo (dove è possibile ricevere avvisi su Ztl e Tari).

Altre funzioni per il prossimo futuro

Ci sono già altre funzioni su cui sono a lavoro gli sviluppatori e saranno aggiunte dopo questa prima fase di “onboarding”. Tra queste la possibilità, per esempio, di collegare le scadenze di pagamento dei tributi direttamente al tuo calendario personale sullo smartphone. Oppure altre funzioni come quella che ti consente di caricare un facsimile del tuo codice fiscale e con quello comprare farmaci che vengono poi registrati in automatico per la deduzione fiscale delle visite mediche. In una seconda fase di sviluppo potrai accedere all’app con le credenziali biometriche, impronta digitale o riconoscimento del viso. 

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