Tom Cruise con la NASA e (forse) Elon Musk farà un film nello Spazio | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 12 maggio 2020 alle 7:45

Tom Cruise con la NASA e (forse) Elon Musk farà un film nello Spazio

Non sarà una mission impossible ma, come dice Elon Musk che probabilmente farà parte del team: "Ci sarà da divertirsi"

La notizia è di quelle che non possono passare inosservate per l’ottimo motivo che è stata costruita per colpire l’immaginazione del pubblico.

Il 5 maggio l’amministratore della NASA Jim Bridenstine scrive su Twitter che l’agenzia è eccitata di annunciare che lavorerà con Tom Cruise per girare un film a bordo della International Space Station (ISS). Il messaggio continua spiegando il motivo di questo passo: l’attore deve ispirare una nuova generazione di scienziati ed ingegneri dei quali la NASA ha bisogno per trasformare i suoi piani in realtà.

 

 

I bene informati sostengono che non sarà un film della saga mission impossible ma né la NASA né Cruise hanno aggiunto nulla. Ovviamente le domande sono tantissime. Vogliono girare un film ambientato nella stazione spaziale e si tratterà di un episodio all’interno di un film più convenzionale? Ci sarà solo l’atletico (anche se un po’ stagionato) Tom sulla ISS o bisognerà pensare ad un minimo di troupe? Che tipo di preparazione dovrà/dovranno fare? Come verrà raggiunta la ISS?  E così via…

L’ipotesi di utilizzare il Crew Dragon di Space X

Sul trasferimento forse possiamo trarre qualche indizio dal fatto che Elon Musk abbia risposto, sempre via Twitter, dicendo che ci sarà da divertirsi. Questo fa presumere che la NASA pensi di utilizzare il Crew Dragon di Space X, il cui primo volo con equipaggio è previsto per il 27 maggio. Ricordiamo che sarebbe il primo lancio umano dal territorio USA dal 2011, quando lo Shuttle è andato in pensione. Certo un prossimo volo con a bordo Tom Cruise aumenterebbe, e non di poco, la visibilità mediatica del ritorno allo spazio dal suolo americano. L’attore è noto per il suo amore per il rischio: non utilizza mai controfigure e non esita a scalare grattacieli, a gettarsi nel vuoto o a pilotare aerei in inseguimenti concitati. Un testimonial perfetto, anche se non più giovanissimo.  Certamente, l’attore ha un antico rapporto con la ISS, è sua la voce narrante del documentario girato a bordo della ISS e uscito nel 2002 per il circuito IMAX intitolato Space Station 3D

L’idea di utilizzare i mass media per interessare il pubblico allo spazio ha radici che risalgono agli anni’50, addirittura prima della nascita della NASA. Nel 1955 Wernher von Braun collaborò con Disney per la serie Man in Space che ebbe un successo travolgente nel nascente panorama televisivo USA

Perchè un film con Tome Cruise

E’ anche possibile che la NASA voglia sfruttare la popolarità dell’attore per dare slancio al programma di privatizzazione della ISS che, fino ad, ora, è stata pagata solo con fondi pubblici. Non è un segreto che la NASA vorrebbe diminuire il suo impegno nella Stazione per potersi concentrare sui programmi centrati sul ritorno alla Luna e sul viaggio a Marte. Ovviamente l’utilizzo della ISS potrebbe essere di tipo scientifico-industriale (per esempio per sviluppare nuovi materiali o nuovi farmaci) oppure di tipo turistico, trasformandola in un hotel in orbita.  In effetti, la compagnia Axiom-Space sta costruendo un modulo extra-lusso da attaccare alla ISS per ospitare turisti. Se foste interessati, i biglietti per una vacanza spaziale sono in vendita per 55 milioni di dollari.

Turisti spaziali da 20 milioni di dollari

A onor del vero, però, fino ad ora sono stati solo i russi a portare turisti sulla ISS con un programma che, tra il 2001 ed il 2009, ha fatto volare 7 persone in 8 occasioni (Charles Simonyi ci ha preso gusto ed è volato due volte). Il primo è stato Dennis Tito che per una settimana, tutto compreso, ha speso 20 milioni di dollari. Nel 2006 è volata  Anousheh Ansari (iraniano/statunitense) la prima (ed unica) donna turista. L’ultimo a provare l’ebbrezza è stato Guy Laliberté (canadese) fondatore del Circle du Soleil che deve avere pagato grossomodo il doppio di Dennis Tito. Ma non è stato il prezzo troppo alto ad interrompere il turismo spaziale. La chiusura del programma Shuttle ha dirottato (ovviamente a pagamento) tutti gli astronauti NASA sulla navetta russa Soyuz che non ha più avuto posti disponibili per i facoltosi turisti.

Chi fosse interessato alla sommaria preparazione dei turisti spaziali all’interno del centro russo per il volo umano alla Città delle Stelle, vicino a Mosca, può trovare molte informazioni di prima mano nel film Space Tourists  centrato  su Anousheh Ansari ma con interventi anche di Simonyi.

Non penso che Tom Cruise dovrà passare dalla Città delle Stelle. Se volerà con il Crew Dragon, la preparazione la farà a Houston e, poi, sarà il primo attore a “girare” sulla ISS.

 

 

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