realme X50 Pro 5G e 6 Pro: obiettivo sfide impossibili | The Next Tech

Ultimo aggiornamento il 12 maggio 2020 alle 13:02

realme X50 Pro 5G e 6 Pro: obiettivo sfide impossibili

Sei fotocamere per il 6, connettività di nuova generazione per l'X50. È l'inizio per l'era 5G di realme, con l'obiettivo di scalare le classifiche di vendita

E se OnePlus si fosse reincarnata in realme? Guardando agli annunci di oggi, X50 Pro 5G e 6 Pro sembrano riprendere appieno quella filosofia di tanto a poco che un tempo animavano i lanci della consociata (fanno tutte capo al gruppo cinese BBK): parliamo di un prodotto che a oggi praticamente incarna la fascia alta del marchio, l’X50 Pro, che ha un prezzo appena sotto i 600 euro, e un flagship di fascia media (il 6 Pro) che costa appena meno di 350 euro. Sono prodotti interessanti, con qualche limite ma che incarnano appieno quella filosofia “ottimo rapporto qualità/prezzo” che da sempre i consumatori inseguono per i propri acquisti. Tutto perfetto? No, non è tutto perfetto: ma ci sono premesse interessanti per il futuro.

 

Il nuovo X50, col 5G

La cosa più notevole del nuoco realme X50 Pro 5G è il colore: la finitura rosso rugine (rust red, ma c’è anche un verde sottobosco chiamato moss green), soprattutto, è bella da vedere con riflessi cangianti e un effetto satinato sul Gorilla Glass posteriore che davvero cattura l’occhio. Sotto il cofano ci sono dettagli altrettanto intriganti: Snapdragon 865 di Qualcomm (con il modem X55 sempre di Qualcomm), fino a 12GB di RAM LPDRR5 e fino a 256GB di storage UFS3.0 (non espandibile però), schermo AMOLED da 6,4 pollici con refresh a 90Hz e supporto a HDR10+. Tra l’altro, ed è una notizia, il vetro che protegge il display è piatto: niente curvature ai bordi, fa quasi strano maneggiarlo visto che ormai ci siamo abituati alle line sinuose a tutti i costi.

Quadrupla la fotocamera posteriore: c’è una 2 megapixel in bianco e nero che possiamo tranquillamente fare finta che non ci sia (quest’anno pur di aumentare il numero di sensori a bordo ci si inventa di tutto), mentre più interessanti sono la principale da 64 megapixel (sensore Samsung GW1) e la ultrawide da 8 megapixel, unite infine a una zoom 2x da 12 megapixel. È un parco di buon livello, non all’altezza dei top-di-gamma propriamente detti ma tutt’altro che da disprezzare: l’unico motivo per storcere il naso è l’assenza di stabilizzazione ottica, ma qualche compromesso visto il prezzo di vendita si doveva pur fare. Sul frontale, poi, doppia selfie-camera: sensore Sony per la principale da 32 megapixel e un ulteriore sensore 8 megapixel per gli autoscatti ultrawide (era un po’ che non si vedeva questo schema, e può far felice qualcuno).

Altro dettaglio interessante è la ricarica rapida da 65 watt: sono veramente tanti, il caricabatterie è imponente, e completa una scheda tecnica intrigante. Nuova versione dell’interfaccia Color, che ora si chiama realmeUI, che fa un bel passo avanti per qualità ed estetica (ma c’è ancora da lavorarci su). Il tutto a 599,90 euro per la versione 8+128GB, 669,90 euro per 8+256GB e infine 749,90 euro per 12+256GB: non è affatto male come listino, e in particolare il modello intermedio potrebbe essere la soluzione ideale per molte tasche e molte esigenze. Da provare sul campo (lo faremo nei prossimi giorni), per capire se le promesse sono state mantenute.

Il realme 6 diventa Pro

È stata una delle sorprese di questa primavera, vuoi per lo schermo da 90Hz inedito in questa fascia di prezzo, vuoi per il processore Mediatek che era un po’ che non si vedeva in giro: il realme 6 ora diventa anche Pro, e lo fa adottando un processore Qualcomm (lo Snapdragon 720G), aggiungendo una fotocamera sull’anteriore e arrivando a un totale di 6: di pari passo aumenta anche un po’ il prezzo, posizionando questo realme 6 Pro nella fascia media, con ambizioni che però sono da comprendere bene fino in fondo.

Proviamo a fare un riassunto della scheda tecnica: del processore Qualcomm Snapdragon 720G abbiamo già detto, e rispetto all’Helio montato dal 6 liscio dovrebbe garantire un guadagno significativo in termini di performance soprattutto nel comparto grafico. Poi ci sono 8GB di RAM LPDDR4x e 128GB di storage su tecnologia UFS2.1. Lo schermo, l’abbiamo detto, vanta un refresh da 90Hz (ma non è un AMOLED) e non è così frequente ancora trovare questa specifica in questa fascia di prezzo. Doppia fotocamera anteriore come su X50 Pro 5G, mentre la configurazione posteriore sembra quasi identica a quella del 6 (64mpx Samsung GX1 e ultrawide da 8 megapixel, più zoom 2x da 12 megapixel e un pleonastico macro da 2mpx).

 

Altre caratteristiche interessanti: 30W per la ricarica rapida, anche questa non è una funzione che si trova così spesso in questa fascia di mercato, che alimenta una batteria da 4.300mAh. Il lettore di impronte è piazzato sotto il tasto di accensione (bella soluzione) e lo schermo è protetto da Gorilla Glass 5. C’è l’NFC perfettamente funzionante e compatibile con i vari Google Pay e simili. Tutto questo a 349,90 euro: non è male, considerato che poi è auspicabile che in un prossimo futuro il prezzo su strada cali, e che alla luce della scelta dello Snapdragon ci può stare.

Realme sta giocandosi delle carte importanti: ha esordito da noi in Europa in un momento particolare, c’è una sorta di avvicendamento in corso ai piani alti del mondo Android, e sta proponendo prodotti dalle caratteristiche interessanti a prezzi altrettanto interessanti. Ci sono ancora un po’ di dettagli da limare, e ovviamente c’è da confermarsi nel prossimo futuro per costruire la fiducia negli utenti.

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