Il selfie di gruppo che "rispetta" le distanze: Apple ha la tecnologia

Ultimo aggiornamento il 8 giugno 2020 alle 14:24

Il selfie di gruppo che “rispetta” le distanze: Apple ha la tecnologia

Il brevetto del software era stato depositato due anni fa. Accettato soltanto a inizio giugno, svolgerà un compito sanitario inaspettato

Nei selfie, si sa, ci si deve stringere per immortalare il momento con i propri amici dopo tanti mesi di lontananza. Ma nell’epoca del distanziamento sociale obbligatorio questa innocente pratica potrebbe far correre inutili rischi. Come fare allora per non rinunciarvi? Apple ha sviluppato un software in grado di fare un vero e proprio collage di foto singole che ciascun protagonista del selfie può scattarsi ben distante dagli altri. Ci pensa la tecnologia a mettere tutto insieme prima di postare sui social. Certo, rispetto a quanto ci ha abituato la multinazionale di Tim Cook uno strumento simile non è il più innovativo mai visto.

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Il selfie sicuro

Apple ha brevettato un software che, con una notifica, avverte un amico – magari lontano – chiedendogli se vuole partecipare a un selfie di gruppo. Come ha spiegato il sito The Verge, al momento non è ancora chiaro quando sarà disponibile questo nuovo strumento per un selfie in sicurezza. Non è necessario scattarsi una foto nell’istante in cui si riceve l’invito a un selfie “sintetico”, basta anche ripescare belle immagini dalla propria galleria. Il software non è l’unico direttore artistico dello scatto finale: ogni partecipante avrà il diritto di mettersi nella posa che meglio preferisce.

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La tecnologia pensata prima della pandemia

Il fatto curioso è che Apple non ha pensato e sviluppato questo software dopo lo scoppio della pandemia e alla luce dei presidi sanitari obbligatori per contrastare il contagio. Come spiega la stampa straniera la multinazionale aveva depositato il brevetto nel lontano 2018, ottenendo il via soltanto a inizio giugno. Un’innovazione – ripetiamo, neanche così da urlo – che viene confermata in un momento completamente diverso, venendo incontro ad avvertenze sanitarie che mai nessuno avrebbe pensato di dover rispettare quando ci si dice: “Dai, facciamoci un selfie!”.

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