Così cambia la TV ai tempi dei social per piacere ai giovanissimi

Ultimo aggiornamento il 20 giugno 2020 alle 11:01

Così cambia la TV ai tempi dei social per piacere ai giovanissimi

Ripensare la televisione con nuovi format connessi ai social. Ne abbiamo parlato con Assen Diakovski, CEO di STUDIO71 Italia

Abituati a serie Netflix programmi on-demand, i giovani di oggi hanno imposto alla TV tradizionale uno svecchiamento. Nuovi format, che intendono creare un ponte tra i canali televisivi, piattaforme online e social network, sono in fase di sperimentazione e, tra quelli già andati in onda, il riscontro ottenuto è stato definito dagli studi di settore molto positivo. Tra questi c’è ADORO!, il talk show correlato a “La Pupa e il Secchione e viceversa” lanciato in collaborazione con Mediaset Play da STUDIO71, multinazionale con headquarter a Los Angeles e uffici a New York, Toronto, Parigi, Berlino, Londra e Milano, che si occupa di media e intrattenimento digitale. Insieme al CEO di STUDIO71 ItaliaAssen Diakovski, abbiamo approfondito l’argomento, andando alla ricerca di quegli elementi ritenuti rilevanti ed essenziali nella costruzione di un nuovo modo di fare TV

TV – social: due mondi oggi interconnessi

Un linguaggio innovativo, fatto di trend e meme, scherzi e improvvisazione che anticipano la puntata in onda sul canale TV. In conduzione, personalità di spicco sui social, i cosiddetti “influencer” che, a loro volta condividono i contenuti sulle proprie pagine, seguite da follower che si avvicinano e, in alcuni casi superano, il milione. Sono alcuni degli ingredienti indispensabili per la ricetta della nuova TV. “L’idea è stata quella di creare un pre-show che andasse in onda una mezz’ora prima dell’inizio della puntata sul canale televisivo – spiega il CEO Assen Diakovski – Un contenuto veicolato sulle piattaforme online dell’emittente e sui canali social non solo dell’emittente stessa ma anche dei conduttori e degli ospiti del mondo della TV e del web. In questa ottica, coinvolgiamo personalità che hanno un grande seguito su Instagram, Facebook e sui social network. L’obiettivo è quello di assottigliare sempre più il confine tra broadcaster tradizionale e piattaforme digitali, e per farlo anche la scelta dei conduttori è essenziale. Quanto più riscontro hanno sui social e sono credibili, tanto più pubblico raggiungono“.

ADORO!, ad esempio, è stato condotto da Giulia Salemi, che su Instagram super il milione di follower e Tommaso Zorzi, che conta più di 750.000 seguaci. E anche gli ospiti non sono scelti a caso. Al talk show lanciato da STUDIO71 in collaborazione con Mediaset Play, ad esempio, hanno partecipato Francesca Cipriani, Lory Del Santo, Carmen di PietroVladimir Luxuria e Awed (che conta 1.6 milioni di follower su IG).

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Come avviene l’interazione col pubblico

«Durante il pre-show, si richiama l’attenzione sulla puntata antecedente e si fornisce qualche anticipazione e curiosità in vista della puntata che andrà in onda al termine – spiega il CEO – Creando una connessione sia con quanto accaduto prima che con quello che andrà in onda a breve in TV. Gli utenti interagiscono sui social, pensati come veicolo di contenuti  sia tramite i canali dell’emittente televisiva che dei conduttori. Nel caso di ADORO!, ad esempio, le puntate e i contenuti correlati hanno totalizzato 1.057.936 interazioni e più di 6.600.000 visualizzazioni sui social network ufficiali nelle prime cinque settimane. Sui profili Instagram dei conduttori Tommaso Zorzi e Giulia Salemi le impressions (ndr “le visualizzazioni”) degli utenti sono state quasi 25 milioni. Con questo format, si punta a raggiungere quel target di spettatori che, generalmente, va dai 18 ai 34 anni, ma non mancano al seguito anche gli adulti».

Nuovo format, nuovo linguaggio

Anche il linguaggio adottato è differente da un classico talk show televisivo. Social-oriented, si avvale di emoticonsmeme. Questi ultimi, nel caso di ADORO!, sono stati realizzati dagli autori di Trash Italiano.

«Il mondo dei social comunica molto attraverso i meme; contenuti che per loro natura hanno un’alta diffusione e viralizzazione, aumentando la visibilità del contenuto stesso: il nostro obiettivo – spiegano da Trash Italiano – Strategicamente, questo ha ci ha consentito di coinvolgere un target abituato a fruire contenuti sulle piattaforme digitali parlandogli di un programma in onda in TV. Inoltre, attraverso “Adoro!” e tutti i materiali correlati quali meme e trailer, è stato possibile, durante la settimana, tenere vivo l’interesse su piattaforme digital e social sia su “Adoro!” che su “La pupa e il secchione e Viceversa”, il focus del talk, contribuendo ad un aumento delle visualizzazioni on demand del programma TV su Mediaset Play». STUDIO71, che in America lavora con produttori quali Netflix e Amazon, punta ad ampliare il mercato sul digitale anche in Europa. “La Spagna è un caso molto interessante che potrebbe essere seguito dall’Italia”, conclude il CEO Assen Diakovski.

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