Ultimo aggiornamento il 20 Giugno 2020 alle 11:01
Così cambia la TV ai tempi dei social per piacere ai giovanissimi
Ripensare la televisione con nuovi format connessi ai social. Ne abbiamo parlato con Assen Diakovski, CEO di STUDIO71 Italia
ADORO!, ad esempio, è stato condotto da Giulia Salemi, che su Instagram super il milione di follower e Tommaso Zorzi, che conta più di 750.000 seguaci. E anche gli ospiti non sono scelti a caso. Al talk show lanciato da STUDIO71 in collaborazione con Mediaset Play, ad esempio, hanno partecipato Francesca Cipriani, Lory Del Santo, Carmen di Pietro, Vladimir Luxuria e Awed (che conta 1.6 milioni di follower su IG).
«Durante il pre-show, si richiama l’attenzione sulla puntata antecedente e si fornisce qualche anticipazione e curiosità in vista della puntata che andrà in onda al termine – spiega il CEO – Creando una connessione sia con quanto accaduto prima che con quello che andrà in onda a breve in TV. Gli utenti interagiscono sui social, pensati come veicolo di contenuti sia tramite i canali dell’emittente televisiva che dei conduttori. Nel caso di ADORO!, ad esempio, le puntate e i contenuti correlati hanno totalizzato 1.057.936 interazioni e più di 6.600.000 visualizzazioni sui social network ufficiali nelle prime cinque settimane. Sui profili Instagram dei conduttori Tommaso Zorzi e Giulia Salemi le impressions (ndr “le visualizzazioni”) degli utenti sono state quasi 25 milioni. Con questo format, si punta a raggiungere quel target di spettatori che, generalmente, va dai 18 ai 34 anni, ma non mancano al seguito anche gli adulti».
Anche il linguaggio adottato è differente da un classico talk show televisivo. Social-oriented, si avvale di emoticons e meme. Questi ultimi, nel caso di ADORO!, sono stati realizzati dagli autori di Trash Italiano.
«Il mondo dei social comunica molto attraverso i meme; contenuti che per loro natura hanno un’alta diffusione e viralizzazione, aumentando la visibilità del contenuto stesso: il nostro obiettivo – spiegano da Trash Italiano – Strategicamente, questo ha ci ha consentito di coinvolgere un target abituato a fruire contenuti sulle piattaforme digitali parlandogli di un programma in onda in TV. Inoltre, attraverso “Adoro!” e tutti i materiali correlati quali meme e trailer, è stato possibile, durante la settimana, tenere vivo l’interesse su piattaforme digital e social sia su “Adoro!” che su “La pupa e il secchione e Viceversa”, il focus del talk, contribuendo ad un aumento delle visualizzazioni on demand del programma TV su Mediaset Play». STUDIO71, che in America lavora con produttori quali Netflix e Amazon, punta ad ampliare il mercato sul digitale anche in Europa. “La Spagna è un caso molto interessante che potrebbe essere seguito dall’Italia”, conclude il CEO Assen Diakovski.