Musk ci porterà su Marte. Interstellar Lab ci darà la casa

Ultimo aggiornamento il 17 giugno 2020 alle 10:50

Musk ci porterà su Marte. Interstellar Lab costruirà le città

La startup francese sta per sperimentare piccoli quartieri marziani nel deserto di Mojave. Presto anche su Airbnb?

La startup francese Interstellar Lab sta per sperimentare prototipi di abitazioni e quartieri marziani nel deserto di Mojave, in California. Non sappiamo se l’ambiente simuli davvero le avversità del Pianeta Rosso: fatto sta che l’esplorazione spaziale continua a attrarre investimenti, spinti anche dal successo di SpaceX, che poche settimane fa ha spedito due astronauti NASA sulla Stazione Spaziale Internazionale (prima volta che l’Agenzia USA si affida a un privato per portare uomini in orbita). «Il nostro compito è quello di costruire stazioni di controllo ambientale. La missione per l’umanità è diventare una specie multipianeta», ha detto la CEO Barbara Belvisi, 35 anni, ispirandosi a quel che Elon Musk sostiene da anni. Ovvero: l’uomo non può condannarsi a vivere soltanto sul pianeta Terra.

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Marte: è un quartiere tranquillo

Fondata nel 2018, Interstellar Lab rappresenta una delle diverse imprese tech germogliate negli ultimi anni sulla scia delle missioni spaziali ispirate (soprattutto) dal visionario imprenditore sudafricano. A ridosso dell’inizio della sperimentazione delle cosiddette Experimental Bioregenerative Stations, questi gusci futuristici in cui stiparsi, la CEO ha spiegato che queste case sono pensate per essere completamente autonome dal punto di vista del riciclo dell’acqua e del trattamento dei rifiuti. Mal che vada – aggiungiamo con un tocco di malizia – questa tecnologia potrebbe essere reimpiegata sul nostro pianeta, nel caso in cui le spedizioni verso Marte dovessero richiedere più tempo del previsto.

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Come ha spiegato la CEO di Interstellar Lab la prima sezione di un quartiere marziano nel deserto californiano sarà pronta entro il 2021, ma ci vorranno almeno cinque anni prima del taglio del nastro dell’intera cittadina. La startup ha intenzione di estendere sperimentazioni anche in altre parti del mondo, come in Florida, in Arabia Saudita e perfino in Europa (si parla della Spagna), alla ricerca di ambienti che, in qualche maniera, possano assomigliare a Marte.

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In attesa di Marte…

Tutto molto bello, ma come può una startup sostenersi se deve attendere i primi affittuari su Marte? Interstellar Lab ha sia un’anima scientifica di esplorazione spaziale, sia (ovviamente) commerciale: in attesa di sbarcare sul Pianeta Rosso ha già immaginato un tariffario per turisti desiderosi di sperimentare queste abitazioni sulla Terra. Per una settimana di soggiorno si va dai 3mila ai 6mila dollari, ma la CEO ha già garantito che il costo scenderà.

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