Nostalgici degli Anni '80? Rivivete l'epopea TAITO con Darius
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Ultimo aggiornamento il 20 giugno 2020 alle 11:09

Nostalgici degli Anni ’80? Rivivete l’epopea TAITO con Darius

TAITO vi dice nulla? No?! E Darius? Nemmeno!?! Qui urgono i compiti delle vacanze...

Sarà una estate diversa, quella 2020. Una estate in cui forse si uscirà meno e magari si avrà un po’ di tempo in più per videogiocare. Non è necessariamente un male, con The Last of Us II fresco di debutto, le console non prenderanno certo polvere. In più, dal Giappone arrivano due interessanti raccolte per chi vuole riscoprire i giochi che furono e, con loro, la magia dei titoli Anni ’80 e ’90.

Darius Cozmic Collection Arcade e Darius Cozmic Collection Console

Forse oggi TAITO dice poco agli sbarbatelli che impugnano un pad e credono che i videogame li abbia inventati Naughty Dog (sì, lo so, mi sento molto Cranky Kong). Ma in realtà i videogiochi, quelli belli, c’erano anche 30 anni fa. Solo che, a ben guardare, erano davvero molto diversi.

Con ogni probabilità, la maggior parte di coloro che leggeranno questo articolo non hanno mai giocato col SEGA Mega Drive, col Master System e col Super NES e saranno ancora meno quelli che si ricordano il PC Engine (sentitemi liberi di smentirmi e di scrivetemi!). Ecco perché sono abbastanza certo che se dico “Darius” o “SAGAIA“, susciterò solo volti perplessi.

Male, molto male, perché Darius ha fatto la storia dei videogiochi, contribuendo a inventare (contribuendo, non era certo l’unico, eh), confezionare e migliorare un genere, quello degli sparattutto a scorrimento orizzontale che seppe intrattenere per anni milioni di videogiocatori che volevano provare nei propri salotti il fascino dei videogame per coin-op (i cabinati da sala giochi). Quindi, assieme a Super Mario, Pac-Man e a Sonic meriterebbe certo un posto nella libreria di chiunque si ritenga appassionato dell’ottava arte, il videoludo.

Darius (1986) è un prodotto figlio di quegli anni. Intriso, nella sua semplicità, della magia fantascientifica di pellicole più o meno contemporanee come Blade Runner e Alien. Insomma, siamo nel pieno di quella generazione che vedeva il 2000 lontanissimo e pensava che il futuro sarebbe stato zeppo di macchine volanti, razze aliene arroganti e viaggi intergalattici appassionanti. 

Scopo del gioco è mettersi ai comandi della propria navicella, la Silver Hawk, e distruggere le flotte di una razza aliena che vuole dominare il nostro mondo. Darius è ricordato soprattutto per i suoi boss gigantesci, capaci di impressionare ancora oggi per le dimensioni (all’epoca, ogni personaggio era al più un pugno di pixel) e per i colori, oltreché per il livello di dettaglio. Per qualche strano motivo, gli sviluppatori realizzarono soprattutto pesci robotici e mostruosi, ma nel gioco i nemici hanno le forme più disparate. Giocando a un Darius qualunque oggi ci si accorge di quanto fosse stancante, per gli occhi, ogni partita: lo schermo abbonda di nemici e di oggetti in movimento da schivare. Non è sempre agilissimo riuscire a vedere i laser che percorrono scenari ricchi di dettagli. Se si condivide l’avventura con un amico la situazione, se possibile, si fa ancora più caotica.

Darius Cozmic Collection Arcade e Darius Cozmic Collection Console sono la summa di quanto fatto da TAITO in quegli anni, praticamente il feticismo sotto forma di videogioco, perché entrambi racchiudono più versioni degli stessi titoli, a seconda del mercato e della console.

Leggi anche: Il modo migliore di rivivere gli Anni ’90? Giocare a Doom

Darius Cozmic Collection Arcade racchiude quattro titoli proposti in sette versioni (SAGAIA sarebbe Darius II, all’epoca non era così strano che un videogioco cambiasse completamente titolo saltando da un mercato all’altro, e gli errori di localizzazione, poi, erano all’ordine del giorno):

  • Darius (Arcade, versione originale)
  • Darius (Arcade, nuova versione)
  • Darius (Arcade, versione extra)
  • Darius II (Arcade, versione Doppio Schermo)
  • SAGAIA (Arcade, ver.1)
  • SAGAIA (Arcade, ver.2)
  • Darius Gaiden (Arcade)

Darius Cozmic Collection Console invece presenta sei titoli in ben 9 versioni dalla serie home console Darius:

  • Darius II (Mega Drive, versione GIA)
  • SAGAIA (Genesis, versione USA)
  • SAGAIA (Master System, versione UE)
  • Darius Twin (Super Famicom, versione GIA)
  • Darius Twin (Super NES, versione USA)
  • Darius Force (Super Famicom, versione GIA)
  • Super Nova (Super NES, versione USA)
  • Darius Alpha (PC Engine, versione GIA)
  • Darius Plus (PC Engine, versione GIA)

Prenderli entrambi sarebbe esagerato anche per me. Ma almeno uno dei due va acquistato per scoprire, o riscoprire, alcune pietre miliari della storia dei videogiochi. Non sono sempre invecchiati benissimo, ma ancora oggi sanno affascinare e intrattenere per diverse ore. Si resta invece perplessi riguardo al prezzo: Darius Cozmic Collection Arcade è proposto a 40 euro circa, che sfondano i 54 per Darius Cozmic Collection Console. Davvero troppi per una simile operazione nostalgia che non aggiunge niente di più a vecchie glorie del passato. Attendete dunque che calino (molto) di prezzo.

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