Da Verona le mascherine trasparenti ed ecologiche | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 26 luglio 2020 alle 8:14

Da Verona le mascherine trasparenti ed ecologiche

Ecologica, trasparente e autopulente: si chiama “Amarinos1950” ed è utilizzabile anche dai sordomuti

Potremmo definirla la risposta italiana a Leaf, la maschera “definitiva” sviluppata dalla Redcliffe Medical Devices di Detroit. Si chiama Amarinos1950 ed è una mascherina anti-covid davvero particolare che arriva da Verona. Amarinos1950 infatti, come la sua collega d’oltreoceano, è ecologica, trasparente e autopulente e promette di contrastare il problema dello smaltimento dei rifiuti, uno dei limiti maggiori delle attuali mascherine usa e getta.

L’ha inventata l’imprenditore veronese Angiolino Marangoni, che ha voluto chiamarla così in onore del padre: “È la risposta al grave problema dell’inquinamento causato dalle mascherine usa e getta”, spiega il suo creatore. “La mia invenzione rispetta l’ambiente e le norme igienico-sanitarie”. Non solo, “è d’impiego universale, essendo trasparente permette il riconoscimento facciale ed è utilizzabile anche dai sordomuti”.

Una mascherina invisibile

In effetti, negli ultimi mesi si sono moltiplicati i modelli di mascherine disponibili in tutto il mondo. E, con essi i problemi per il conseguente smaltimento. I dispositivi di protezione rischiano di finire in mare e scatenare una vera emergenza ambientale.

Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, se anche solo l’1% delle mascherine venisse smaltito non correttamente e magari disperso in natura questo si tradurrebbe in ben 10 milioni di mascherine al mese disperse nell’ambiente.

Ecco perché l’intuizione di Marangoni può rappresentare una rivoluzione “eco-social”. La sua mascherina è ecologica, riutilizzabile perché realizzata con materiale per alimenti. Si può lavare con acqua e sapone ed è anche autopulente e antibatterica. Sfrutta infatti l’esposizione ai raggi ultravioletti per la sterilizzazione, allungando il ciclo di vita della mascherina stessa.

Social e accessibile

“Amarinos1950” è stata pensata anche per migliorare la comunicazione per le persone affette da sordomutismo che, con le classiche mascherine, non possono vedere il labiale.

Infine, essendo trasparente, garantisce il riconoscimento facciale anche tramite i nostri dispositivi personali. È questo il suo lato “social”: “E’ fondamentale riconoscere i volti delle persone che ci circondano – conclude Marangoni – con le mascherine chirurgiche o griffate in commercio non è possibile e questo va a scapito della nostra sicurezza”.

@antcar83

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