Assetto Corsa Competizione, il gatto italiano di Kunos è di nuovo in pista

Ultimo aggiornamento il 23 giugno 2020 alle 16:14

Assetto Corsa Competizione, il gatto italiano di Kunos è di nuovo in pista

Un videogioco capace di guardare negli occhi, senza imbarazzi, le migliori produzioni nipponiche e statunitensi

Il simpaticissimo gatto di Kunos Simulazioni, la realtà tutta italiana (anche l’editore, 505 Games, è tutto italiano) co-fondata da Marco Massarutto (noi lo intervistammo qua), torna in pista e lo fa con uno dei titoli più attesi della stagione estiva: Assetto Corsa Competizione.

Pronti a correre?

Uscito esattamente un anno fa su PC, Assetto Corsa Competizione debutta ora su console. E il salto, meglio dirlo subito, non è indolore, soprattutto nelle versioni base di PlayStation 4 e X-Box One. Scordatevi i 60 fps (e questo è forse l’aspetto che brucia di più) e scordatevi pure l’anti-aliasing (qualche scalettatura di troppo c’è…). Anche le texture, specie quelle dei paesaggi, sono più piatte del dovuto.

 

 

Ecco, qui finiscono le critiche che potevamo muovere ad Assetto Corsa Competizione. E ce ne siamo voluti sbarazzare subito. Come si dice: via il dente, via il dolore. Per il resto, siamo invece di fronte a una simulazione incredibilmente solida, da giocare con volante e pedaliera, possibilmente disabilitando tutti gli aiuti. È lì che Assetto Corsa Competizione si distanzia enormemente dalla pur nutrita platea di rivali internazionali.

Un dettaglio su tutti: per chi non lo sapesse, oltre alla solita visuale in prima persona, che riprende le mani del guidatore virtuale ben salde sul volante, i ragazzi di Kunos Simulazioni si sono inventati pure la visuale “dal casco”. Cosa cambia? Che l’inquadratura è dinamica, quindi ondeggia come ondeggerebbe la nostra testa sotto la pressione centrifuga durante le curve. Se non facesse venire il mal di mare, andrebbe tenuta “per legge”, perché ricrea fedelmente lo sballottamento selvaggio che una macchina di Gran Turismo infligge al malcapitato pilota che tenti di domarla.

Abbiamo parlato di vetture. Assetto Corsa Competizione presenta un numero ridotto di bolidi rispetto al precedente capitolo. Praticamente dimezzato. Gli sviluppatori italiani si sono voluti concentrare infatti sul campionato FIA GT3. Non che ci si possa lamentare. Anzi. Abbiamo: Honda NSX GT3, Honda NSX GT3 Evo, Aston Martin Racing V12 Vantage GT3, Aston Martin Racing V8 Vantage GT3, Audi R8 LMS GT3, Audi R8 LMS GT3 Evo, Bentley Continental GT3 (2015 spec), Bentley Continental GT3 (2018 spec), BMW M6 GT3 (2018 spec), Ferrari 488 GT3 (2018 spec), Emil Frey Jaguar G3, Reiter Engineering R-EX GT3, Lamborghini Huracán GT3, Lamborghini Huracán GT3 Evo, Lamborghini Huracán Super Trofeo (2015 spec), Lexus RC F GT3 McLaren 650S GT3, McLaren 720S GT3 Mercedes-AMG GT3, Nissan GT-R Nismo GT3 (2015 spec), Nissan GT-R Nismo GT3 (2018 spec), Porsche 911 (991) GT3 R, Porsche 911 (991II) GT3 Cup e Porsche 911 (991II) GT3 R.

Ovviamente si parte da un circuito italiano

L’ufficialità della competizione ha costretto purtroppo a limitare anche il numero dei tracciati: Brands Hatch – UK, Silverstone Circuit – UK, Misano World Circuit – Italia, Autodromo Nazionale di Monza – Italia , Circuit de Spa \ Francorchamps – Belgio, Circuit Zolder – Belgio, Circuit Zandvoort – Olanda, Circuit Paul Ricard – Francia, Hungaroring – Ungheria, Nurburgring – Germania e  Circuit de Barcelona-Catalunya – Spagna. Una fedeltà a dir poco fotorealistica che, sebbene abbassata da un comparto grafico non all’altezza delle ultime produzioni, viene ampiamente ripagata dalle immersive sensazioni di guida.

Altre novità in arrivo

Coloro che hanno preordinato Assetto Corsa Competizione per Xbox One (versione digitale o fisica) e per PlayStation 4 (solo versione fisica) e coloro che lo acquisteranno digitalmente sul PlayStation Store entro il 7 luglio, riceveranno gratuitamente e immediatamente il nuovo Intercontinental GT Pack, che amplia l’esperienza di gioco per includere la competizione “Intercontinental GT Challenge Powered by Pirelli”, in uscita altrimenti il 23 luglio, al prezzo di 14,99 euro. L’Intercontinental GT Pack introduce quattro circuiti internazionali – Kyalami Grand Prix Circuit (Sudafrica), Suzuka Circuit (Giappone), Weathertech Raceway Laguna Seca (Stati Uniti) e il Mount Panorama Circuit (Nuovo Galles del Sud).

L’espansione aggiunge inoltre più di 45 nuove livree auto, 30 nuovi team e 50 nuovi piloti, oltre alle nuove modalità di gioco tratte dal vero Intercontinental GT Challenge powered by Pirelli. L’arrivo di Assetto Corsa Competizione su PlayStation 4 e Xbox One è solo l’inizio, con un piano di sviluppo post-lancio in corso sia per la versione console che per PC: Il DLC GT4 Pack DLC aggiungerà 10 nuove auto GT4. Sarà disponibile a luglio su Steam per PC, e in autunno per PlayStation 4 e Xbox One. Il British Pack DLC offrirà 3 nuovi circuiti iconici che completano il calendario delle 7 gare del British GT Championship, sarà disponibile quest’inverno sia su Steam per PC che per PlayStation 4 e Xbox One.

 

 

Il nostro consiglio è ovviamente quello di agguantare anche i contenuti aggiuntivi, perché Assetto Corsa Competizione presenta sì una nutrita modalità Carriera capace di intrattenere per diverso tempo ma, come tutti i titoli automobilistici, ha nel multiplayer la sua miglior espressione e la longevità è assicurata soprattutto dal novero di auto e di circuiti presenti. Viceversa, chi si confronterà con la CPU nei campionati single-player potrà settarne la difficoltà e credeteci: a livello massimo dovrete sudare ben più di sette tute e sette caschi per trionfare, perché dovrete vedervela non solo con rivali molto agguerriti, ma anche con l’usura delle gomme e la benzina, che renderanno particolarmente strategica ogni gara.

Insomma, siamo dalle parti del capolavoro. Un team tutto italiano è riuscito a regalarci un gioco capace di guardare negli occhi, senza imbarazzi, le migliori produzioni nipponiche e statunitensi. Un prodotto di cui essere fieri, per cui vale la pena lasciarsi andare a quello sciovinismo un po’ campagnolo, un po’ da bar, ma soprattutto un prodotto che testimonia cosa l’Italia può fare e dare nel settore dei videogiochi. Dato che il Fondo per i videogames italiani, il First Playable Fund, è in forse (oggi abbiamo intervistato il capogruppo Davide Crippa per saperne di più sulla sua sorte), Assetto Corsa Competizione può forse far comprendere ai più scettici perché quei quattro milioni di euro sono necessari. Non sono certo sprecati, anzi, sono troppo pochi.

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