Costanza, un’app per mantenere la distanza della startup Smart Beacon | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 19 luglio 2020 alle 8:00

Costanza, un’app per mantenere la distanza della startup Smart Beacon

La startup Smart Beacon ha realizzato un dispositivo per aiutare le aziende a mantenere i dipendenti al sicuro

Garantire la sicurezza sul luogo di lavoro: è questo l’obiettivo di Costanza, l’app per la distanza ideata dalla startup Smart Beacon.

“La nuova era post contagio ha richiesto di ripensare rapidamente soluzioni per garantire la sicurezza in azienda” spiega Simona Caudera di Smart Beacon. “Tutti i luoghi di lavoro devono rispettare i protocolli ma esistono situazioni dove è più difficile mantenere la distanza: pensiamo agli ambienti produttivi e ai cantieri. Siamo partiti da questo tipo di esigenza per creare Costanza”.

Smart Beacon infatti realizza da sempre strumenti di prossimità, sfruttando appunto la tecnologia Beacon, per strutture turistiche, musei o negozi che possono così inviare dati e informazioni personalizzate ai nostri dispositivi mobili. In questo caso invece, l’app è collegata a un badge o un braccialetto per mantenere le distanze e tracciare in maniera anonima i contatti fra i dispositivi, consentendone la ricostruzione precisa in caso di contagio.

Lavorare in sicurezza

Ad oggi la utilizzano già oltre mille dipendenti dell’azienda SMAT di Torino. I lavoratori possono così acquisire comportamenti socialmente corretti e l’azienda può facilmente implementare e automatizzare il protocollo di distanziamento.

Nello specifico, il sistema prevede l’utilizzo combinato di uno smartphone e di un dispositivo (Tag BLE) indossato dal lavoratore, che può essere un braccialetto o un badge, associato anonimamente a un numero di matricola. L’applicazione – che viene installata sul device aziendale – avvisa l’utente se si trova troppo vicino a un altro collega Se ci si trova a meno di due metri, il cellulare emetterà un segnale acustico e una vibrazione per avvisare del rischio per la sicurezza di entrambi. Nel caso in cui un tag rimanga nel raggio d’azione di uno smartphone per un periodo di tempo prolungato, l’avviso acustico sarà ripetuto ogni 60 secondi e, se il tempo di contatto ravvicinato supererà i 10 minuti, Costanza registrerà l’evento.

L’app poi, traccia in maniera anonima i contatti fra i dispositivi, nel pieno rispetto della privacy. Questo “consente all’ufficio del personale, in caso di contagio, di ricostruire i contatti avvenuti – continua – Caudera – e quindi di circoscrivere la quarantena a chi è potenzialmente venuto in contatto con il virus, garantendo la continuità della produzione”.

Non solo lavoro

Le registrazioni – che riguardano esclusivamente il numero di matricola, l’identificativo del cellulare e i riferimenti temporali di data e ora – resteranno disponibili per sessanta giorni.

“Il collegamento con la App consente di offrire agli utenti una user experience personalizzata”, spiega ancora Caudera. “Le aziende possono implementarla con contenuti relativi alla sicurezza, indicazioni dei comportamenti da seguire e il corretto utilizzo delle dotazioni individuali. Per i siti di interesse artistico archeologico di offrire informazioni e contenuti utili alla visita”.

Concepita per la sicurezza sul lavoro post Covid infatti, la nuova applicazione potrebbe essere una soluzione smart, ad esempio, per la ripresa delle attività turistiche consentendo l’accesso a musei, chiese, gallerie e siti archeologici in tutta sicurezza. “Il sistema è efficiente, poco invasivo e facilmente implementabile e per questo abbiamo già altre richieste da tutta Europa”.

@antcar83

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