CrossCode, su PS4 il vintage 16-bit fa un figurone. Grazie al crowdfunding
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Ultimo aggiornamento il 14 luglio 2020 alle 6:15

CrossCode, su PS4 il vintage 16-bit fa un figurone. Grazie al crowdfunding

Nel 2015 la software house tedesca Radical Fish Games lanciò una raccolta fondi su Indiegogo per realizzare il videogioco

Come ci divertiva qualche decennio fa? Il 16-bit era il linguaggio di sviluppo che ha monopolizzato il tempo libero di milioni di videogiocatori. Da pochi giorni, su PlayStation 4 è disponibile un titolo che ci riporta in quel passato glorioso, con un cura maniacale del dettaglio. Stiamo parlando di CrossCode, sviluppato dalla software house tedesca Radical Fish Games, che nel 2015 scelse la strada del crowdfunding su Indiegogo per raccogliere finanziamenti e avanzare nel progetto di un RPG dal gusto vintage. L’operazione portò in cassa oltre 90mila euro.

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CrossCode: l’essenza del gioco di ruolo

Corri e spara. L’abc dell’RPG si riscopre su CrossCode, dove la storia è un sottofondo non troppo rumoroso, che lascia spazio alle avventure di Lea. La giovane protagonista diventa presto un avatar, costretta a battersi in un mondo MMO (Massively Multiplayer Online), immergendoci in un gioco nel gioco, dove è necessario prendere dimestichezza con i comandi per attaccare da lontano e da vicino, sfruttando lo scudo e imparando a muoversi per schivare le offensive degli avversari. Vi avvisiamo: occorre tempo e il training sulla nave cargo durante le prime battute della storia è l’occasione per iniziare.

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CrossCode non prevede attacchi a turni: tutto avviene in tempo reale. Abituati ormai a una grafica ai limiti del realismo – come quella di The Last of Us 2, tanto per citarvi l’ultimo strabiliante esempio – il prepotente ritorno di un 16-bit nel 2020 sorprende per la qualità della pixel art, curata in ogni dettaglio da Radical Fish. Durante il ricco gameplay gli sviluppatori hanno inserito alcune cinematiche di pregio, sempre in stile vintage, per far comunicare Lea e gli NPC (Non Player Character) con dialoghi sensati e brevi. A questo proposito: nella trasformazione in avatar, la nostra guerriera ha perso la capacità di parlare. Ma nessun problema: ci sono gli amici a sostenerla.

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Una ventina di boss da battere in CrossCode e tanti dungeon da esplorare per procedere nella storia. Tra le abilità da apprendere ci sarà quella della rapidità nei comandi, per permettere a Lea di sopravvivere ad attacchi combinati e disordinati degli avversari. Mano a mano che il gioco procede, passando da ambientazioni calde a paesaggi gelidi, Lea ricompone il proprio passato pezzo dopo pezzo.

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Prima su PC, oggi su PlayStation4, la bellezza di CrossCode sta anche nelle ambientazioni colorate e ben arredate grazie a una sapiente maestria. Dopotutto gli sviluppatori di Radical Fish Games ne hanno fatto il loro cavallo di battaglia: «Noi preferiamo una grafica semplice – si legge sul sito ufficiale – molte animazioni e tanto amore».

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