Superliminal, l'Inception dei videogame | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 14 luglio 2020 alle 17:08

Superliminal, l’Inception dei videogame

Un tourbillon di sfide oniriche metterà a dura prova la vostra sanità mentale rendendo il titolo della startup innovativa Pillow Castle Games uno dei rompicapi più freschi degli ultimi anni

Ci sono videogiochi che non si riescono a spiegare a parole. E non per un limite di chi scrive (forse anche, intendiamoci), ma perché divertono solo “pad alla mano”. Superliminal, già disponibile da qualche tempo su PC ma fresco di debutto su Nintendo Switch, PS4, Switch e Xbox One, è uno di questi. Se dovessimo srotolarne le regole di gameplay per spiegarvelo, con ogni probabilità iniziereste a sbadigliare e passereste a un altro articolo. Meglio allora rimandarvi subito ai suoi video, così potrete farvi una idea delle deliranti basi ludiche su cui poggia.

 

 

 

Avete presente Inception, il capolavoro di Christopher Nolan? Ecco, per certi versi l’opera prima di Pillow Castle Games ne rappresenta la sua versione videoludica. Niente è come sembra in Superliminal, bizzarro titolo in cui gli sviluppatori si divertono a prendere in giro – nel senso più bonario e sfidante possibile – gli utenti. Un quadro è in realtà un corridoio, un oggetto che pare a portata di mano potrebbe invece essere dipinto sul pavimento e sulle pareti. Come vi dicevamo, per capire davvero cosa vi aspetta in Superliminal, meglio far partire uno dei video che accompagnano questo articolo.

 

 

Al giocatore il compito di addomesticare queste regole oniriche a proprio vantaggio. Come? Giocando proprio con la prospettiva. Poniamo per esempio che diversi scatoloni vi sbarrino la strada: non potete rimuoverli ma avete a disposizione un minuscolo ventilatore. Ecco, inquadrandolo con astuzia, il ventilatore sembrerà gigantesco e, come per magia, avrà la potenza necessaria per sgombrarvi il cammino.

 

 

Di fatto, Superliminal è un continuo susseguirsi di sfide e di rompicapi che vi chiederanno di manipolare l’ambiente che vi circonda, giocando con la prospettiva, per riuscire a guadagnare la via di fuga. Ancora un esempio. Un cartello “exit”, quelli luminosi che negli uffici indicano l’uscita di emergenza: più o meno saranno lunghi 30 centimetri ma all’occorrenza, manipolando la realtà, potrete trasformarli in rampe che vi consentiranno di scavalcare il muro davanti a voi. Particolarmente affascinante, poi, la commistione tra ambienti ordinari (per lo più grigi uffici) con situazioni fuori dal comune, che a livello psicologico risveglierebbero in chiunque la voglia di evasione dalla routine quotidiana.

Difficile raccapezzarsi in questo tourbillon onirico che metterà a dura prova la vostra sanità mentale, dove un’ombra può in realtà rivelarsi un crepaccio che vi inghiotte, una casa per le bambole una magione sterminata, un foro nel muro una galleria in cui sparire. L’avventura è brevissima – Superliminal dura tra le due e le quattro ore -, ma come diceva quello, l’importante non è la destinazione, ma il viaggio. E Superliminal riuscirà ad affascinarvi per tutto il viaggio, appunto, lasciandovi con un sorriso inebetito stampato sul volto.

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