Felix The Reaper, la morte sopraggiunge danzando | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 6 agosto 2020 alle 10:27

Felix The Reaper, la morte sopraggiunge danzando

Dalla startup danese Kong Orange un divertente rompicapo da giocare a passi di musica con la voce di Sir Patrick Stewart (Star Trek)

Tra le tante, curiose, personificazioni della Morte che abbiamo visto in libri, film, cartoni e fumetti, quella dei creativi della startup danese Kong Orange (fondata da Esben Kjær Ravn), è sicuramente la più spassosa. In realtà, Felix, non è la Morte in persona, piuttosto un suo modesto impiegato. Lavora nel ministero degli affari celesti e, come ogni grigio burocrate statale, veste bene, è un po’ sovrappeso e pare proprio che il suo lavoro “d’ufficio” gli vada stretto. Perciò prova a evadere come può: lavorando con la musica a palla sparata nelle orecchie (che non ha, perché il suo volto è un teschio). Su queste folli basi si sviluppa il gameplay di Felix The Reaper, simpaticissimo rompicapo per PC, PlayStation 4, X-Box One e Switch.

 

 

La Morte ti fa bella

Grazie all’immaginazione dei tizi della startup danese di Kong Orange e al loro Felix The Reaper scopriamo che anche lavorare al Ministero della Morte è un lavoro noioso, burocratico, ripetitivo. Non si può dire infatti che Felix scoppi di vita (ehr…) mentre ogni giorno timbra il cartellino e si infila in quell’ascensore che lo spedisce dritto dritto alla prossima anima da falciare. Fortuna che c’è la sua Betty, una altrettanto corpulenta (con tanto di baffi, ma non è bello ciò che è bello…) impiegata del dicastero concorrente: il Ministero della Vita, che si occupa invece di nascite e cicogne.

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C’è pure un abbozzo di trama demenziale e divertente, in Felix The Reaper. Trama narrata dalla voce profonda e avvolgente di Sir Patrick Stewart che, parcheggiata la nave stellare USS Enterprise e dismessi i panni attillati del comandante Jean-Luc Picard a quanto pare non ha niente di meglio da fare di bisbigliare nelle orecchie della Morte in carne e ossa. Ma la trama, scalcagnata e delirante, è destinata comunque a fare da tappezzeria, perché la produzione danese, edita dalla tedesca Daedalic Entertainment, è ovviamente gameplay allo stato puro. Si procede con Felix The Reaper perché si viene rapiti dalle regole di gioco, non perché si è ansiosi di scoprire come andrà tra Felix e Betty.

 

Cosa ci aspetta in Felix The Reaper

Quindi veniamo alle regole di gioco. Il buon Felix sarà anche un simpatico ciccione danzerino, ma resta comunque un messo infernale, quindi non va affatto d’accordo con la luce del sole. Ecco perché potrà muoversi solo calpestando le ombre proiettate dai vari oggetti posti lungo i livelli. Chi del resto, da bimbo, non si è divertito a fare la stessa cosa? Chi non ha mai saltellato da un’ombra all’altra fingendo che altrove ci fosse la lava? Ecco, in Felix The Reaper la lava c’è davvero, o meglio: c’è il Game Over, perché la luce del sole è il solo, unico, nemico del nostro simpatico impiegato statale.

I livelli, strutturati a scacchiera, ci vedranno muoverci di casella in casella, senza mai uscire dal cono d’ombra dei vari oggetti. Lo scopo sarà arrivare alle povere anime per cui è scoccata l’ora, muovendo elementi dello scenario al fine di crearci un percorso idoneo. Ma non è finita, perché potremo ruotare lungo il proprio asse l’intero livello, così da modificare la posizione del sole e cambiare le ombre. Si tratta di una scelta drastica che rischia di cambiare la conformazione dell’intero percorso, ma molto utile soprattutto quando si è alle strette.

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In totale i quadri sono una cinquantina per cinque, massimo sei ore di gioco complessive. Non si assiste mai a una impennata della curva della difficoltà: le regole di gioco restano quelle fino ai titoli di coda, semplicemente gli scenari si faranno via via più complessi e con un maggior numero di oggetti da spostare e manipolare per arrivare alla vittima designata.

Però occorre dire che, per quanto poco longevo, finché dura Felix The Reaper diverte parecchio. Se c’è invece un aspetto che non smetterà di farvi sorridere anche finito il gioco è la caratterizzazione del personaggio. Impossibile non affezionarsi a quel ballerino mancato di Felix, che continuerà a danzare e a muoversi in modo comico ma impeccabile per tutta l’avventura (i suoi passi, dicono gli sviluppatori, sono stati ideati da ballerini professionisti). Sarà anche possibile variare le canzoni che ascolta scegliendo tra 10 artisti indie sul walkman di Felix. Insomma, siamo di fronte a un titolo simpaticissimo, forse un po’ caruccio rispetto a quanto dura (è offerto attorno ai 25 euro), ma che dovreste fare vostro non appena calerà di prezzo.

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