Frontline Zed: l'invasione degli zombie è da...sbadigli
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Ultimo aggiornamento il 11 agosto 2020 alle 7:03

Frontline Zed: l’invasione degli zombie è da…sbadigli

La recensione di StartupItalia per il titolo di Volcanic Games

Quasi immobili in un angolo dello schermo a fronteggiare una mandria di zombie. Frontine Zed non ha alcuna trama ma la stessa (e ripetitiva) impostazione di gioco. Nel 2020 che ha incornato survival horror e titoli capolavoro del mondo post-apocalittico, può capitare anche che qualche videogioco non riesca nei suoi intenti. Testato su Nintendo Switch da StartupItalia, Frontline Zed è stato sviluppato dalla software house indipendente Volcanic Games e dopo il battesimo su PC ha tentato la strada anche sulla console ibrida di Nintendo. Forse per mancanza di fondi (o anche di idee) il titolo non può però certo collocarsi nel gruppo di testa del genere.

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Frontline Zed: difendete la vostra posizione

L’impostazione è quella di un tower defense, ovvero il giocatore deve difendere la propria posizione ad ogni costo, uccidendo tutti i nemici che, mano a mano, riempiranno lo schermo per dirigersi minacciosi verso di lui. Se la colonna sonora ha del potenziale, la ripetitività eccessiva del gioco e la minima possibilità di muoversi rendono Frontline Zed un titolo spesso scontato. Le armi sono limitate e l’esperienza di shooting su Nintendo Switch non restituisce certo l’adrenalina che un gamer si immagina quando deve scaricare una pioggia di proiettili contro un’orda di zombie.

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In Frontline Zed, oltre alle pallottole, vi difenderanno barriere improvvisate. Se però troppi zombie ci finiscono contro questa cadrà a terra senza lasciarvi spazi di fuga. Ecco perché occorre prender bene la mira per eliminare i nemici più veloci. Nel corso del gioco sarà possibile farvi aiutare da altri sopravvissuti, indispensabili quando la situazione si farà piena di zombie.

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Un titolo poco convincente come Frontiline Zed sviluppato – lo ribadiamo – da una software house indipendente non deve affatto far pensare che piccoli gioielli non possano arrivare proprio da quel mondo indie che in Italia ha un sacco da dire sul genere survival horror. Ve ne abbiamo parlato in occasione dell’Indie Summit di Nintendo, che ha premiato tre case di sviluppo italiane e i loro prodotti da urlo.

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