Helheim Hassle: rompicapo vichinghi da risolvere con "stupidera"
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Ultimo aggiornamento il 18 agosto 2020 alle 6:45

Helheim Hassle: rompicapo vichinghi da risolvere con “stupidera”

Il titolo di Perfectly Paranormal è un viaggio nonsense negli inferi della mitologia norrena. Niente di serio: si ride e basta. La nostra recensione per Nintendo Switch

Chi l’ha detto che i nordici non hanno il senso dell’umorismo? La software house norvegese Perfectly Paranormal – il nome è già un indizio – ha appena sfornato un videogioco ideale per chi adora il black humor, irriverente soprattutto quando c’è la morte di mezzo. La storia di Helheim Hassle è quella di un giovane pacifica, Bjorn, decisamente controcorrente in un villaggio dove, ogni tre per due, abitanti non certo illuminati di mente smaniano di andare a combattere in battaglia per guadagnarsi un posto a Valhalla, l’olimpo della mitologia norrena. Peccato che, vista dagli occhi del giocatore, questa sia una cieca corsa al suicidio. Al quale il nostro non ha alcuna voglia di partecipare. Per colpa di un uccellino, però, le cose non vanno come vuole. E muore subito.

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Helheim Hassle: risolvere enigmi pezzo dopo pezzo

Ma mica finisce qua. Nè morto, nè vivo, Bjorn viene subito avvicinato da uno scheletro senza peli sulla lingua (non ce l’ha nemmeno, dopotutto). Pesto, il suo dolcissimo nome, ha bisogno del giovane per rientrare a Helheim, il regno degli inferi, dove le anime dannate trovano scomoda residenza. Comincia così un viaggio, puzzle dopo puzzle, da risolvere grazie letteralmente ai pezzi del corpo di Bjorn. Proprio così: testa, braccia, etc. Il giocatore, una volta smembrato il corpo, può far rotolare il capo in un punto e, con un comando, governare il restante corpo per completare un rompicapo (ops…).

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Il bello di Helheim Hassle non è soltanto l’ironia tagliente che accompagna ogni dialogo tra i protagonisti. Ci sono anche brevi e godibili cinematiche che mostrano un lavoro di sviluppo niente male. Il titolo è a scorrimento orizzontale, con profondità degli sfondi e ricchezza dei particolari. In lingua inglese è anche un’ottima occasione per far palestra con la lingua senza mai annoiarsi.

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Nel loro lungo viaggio – 14 livelli e 70 missioni complessive – Bjorn e Pesto cammineranno in ambientazioni ricreate con dovizia di particolari. Interni ed esterni sono al servizio del gameplay e il doppiaggio è un’altra gemma che impreziosisce il titolo indie, dove sembra che davvero ogni aspetto sia stato curato per far sghignazzare i videogiocatori.

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