Is It Wrong... Un cartone un po' videogame e un videogame troppo cartone
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Ultimo aggiornamento il 24 agosto 2020 alle 20:09

Is It Wrong… Un cartone ispirato ai videogame e un videogame troppo cartone

Arriva su Nintendo Switch, Sony PlayStation 4, X-Box One e PC Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate. La nostra recensione

La prima regola del marketing dovrebbe essere che un prodotto, se vuole avere qualche speranza di essere venduto, deve avere un nome sintetico, che rimanga in testa. Non la pensano così i giapponesi che negli anni ci hanno abituato a videogame dai titoli sempre più assurdi e sempre più lunghi. L’odierno Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate, però, batte ogni record…

 

 

Cos’è Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate

Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate è un videogame sviluppato da Mages (anche conosciuto come 5pb, già responsabile di Steins;Gate Elite) e prodotto dalla britannica pqube, sulla scorta di un anime che i più forse conoscono col titolo DanMachi.

A livello grafico, Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate sfigurerebbe anche su di un vecchio cellulare

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Qui occorre sottolineare una curiosità: DanMachi è sì un cartone animato, ma si rifà però ai videogame. Infatti, le vicissitudini del protagonista ruotano attorno alla sua volontà di intrufolarsi in un dungeon (ovvero in sotterranei ricolmi di creature demoniache, il termine è assai famigliare a tutti gli appassionati degli RPG) per sconfiggere mostri, scovare tesori e, possibilmente, iniziare ad attrarre le ragazze (da qui il curioso titolo, probabilmente elaborato con Google Translate, “Is It Wrong…”).

Scopo del gioco è rimorchiare fanciulle, ma il dating game si sblocca solo finendo l'avventura. Mah...

Proprio combattendo in un sotterraneo il nostro eroe perennemente in cerca di fama e ricchezze, Bell Cranel, si imbatterà nella bionda Ais Wallenstein, una mezzosangue (sua madre è infatti uno spirito elementale) che pensa solo a combattere e pare non accorgersi di ciò che accade attorno a lei, a tal punto da non comprendere i sentimenti di Bell, che perde subito la brocca. Nella migliore tradizione delle opere nipponiche, sulla base di questo folle canovaccio si innestano una serie di gag demenziali e situazioni pruriginose.

Nel gioco troverete un buon numero di siparietti demenziali tra Ais e Bell. Esattamente come nel cartone

Paradossalmente, nonostante l’anime strizzi l’occhio ai videogame, il videogame non riesce a compiere un porting che faccia sentire a casa gli appassionati del cartone animato. Perennemente a metà strada tra un action rpg classico (con visuale isometrica e scontri in tempo reale) e il genere visual novel, Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate sembra restare sospeso senza mai decidere quale strada intraprendere davvero.

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L’aspetto più curioso è che un titolo simile, in cui ci si avventura in sotterranei irti di trappole e brulicanti di mostri essenzialmente per rimorchiare, avrebbe dovuto innestarsi su un robusto dating game, che però non c’è. O meglio, va sbloccato finendo il gioco e decidendo di proseguire nella modalità extra, che vi chiederà appunto di maturare esperienza nei livelli sempre più profondi del dungeon della città di Orario (la difficoltà sarà leggermente incrementata), così da avere più chances durante gli incontri galanti con un numero crescente di ragazze che spasimano per gli avventurieri in cappa e spada.

Chi temeva che Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate fosse mero fanservice vedrà concretizzare i propri timori. Le inquadrature birichine dei personaggi femminili, soprattutto dopo che, finiti i combattimenti con i mostri, alcune parti “strategiche” delle loro armature sono state strappate via, abbondano, come abbondano situazioni equivoche, da film con Edwige Fenech. Del resto, se si tolgono i rimandi all’anime e i doppi sensi, resta ben poco. Il livello di difficoltà è così basso che il gioco sembra studiato appositamente per farvi progredire nella trama in modo quasi passivo, come se steste assistendo al cartone animato. La stessa pochezza riversata in campo grafico/tecnico dagli sviluppatori nipponici si ritrova nelle regole di gioco: la trama sblocca armi e armature più potenti ed efficaci di quelle in vendita nei negozi, con il risultato paradossale, inedito per un videogame, che uno continui ad accumulare denaro ma non sappia in cosa investirlo.

Intendiamoci, Is It Wrong To Try To Pick Up Girls In A Dungeon? Infinite Combate non è un brutto gioco. Piuttosto, è un titolo incredibilmente pigro, che si appoggia fin troppo al nome del cartone animato e alle morbide rotondità delle tante eroine femminili presenti per nascondere un videogame altrimenti privo di inventiva e talenti. Sarebbe consigliabile soprattutto a chi si avventura per la prima volta in un RPG, se non fosse che così si rischia di suggerirne l’acquisto ai giocatori più giovani ma, date le numerose situazioni pruriginose, sarebbe meglio evitare.

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