Recensione di The Alto Collection, quanto può essere artistico lo sci?
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Ultimo aggiornamento il 29 agosto 2020 alle 12:35

The Alto Collection, quanto può essere artistica una gara di sci?

E quanto può essere divertente un videogame che si gioca con un solo tasto? A tutte queste domande risponde una startup canadese

Già, quanto può essere artistica una gara di sci? Soprattutto se il nostro alter ego e tutto ciò che è in primo piano nemmeno si vedono distintamente, perché per lo più appaiono come silhouette monocromatiche? Tanto divertente, ve lo diciamo già, senza nemmeno chiedervi di arrivare in fondo alla nostra recensione di The Alto Collection. Sviluppato da una piccola startup innovativa canadese, Team Alto, con il contributo fondamentale dell’artista e sviluppatore britannico Harry Nesbitt, è un piccolo, incantevole, endless runner disponibile su Epic Games Store e nei relativi negozi virtuali di Nintendo Switch, PlayStation 4 e Xbox One.

 

 

The Alto Collection, discese senza fine

Come dice il nome, The Alto Collection è un pacchetto che racchiude più titoli. Per la precisione: Alto’s Adventure e Alto’s Odyssey. Tra i due, dobbiamo ammettere, le differenze sono minimali, come minimale è, del resto, l’impianto grafico. Questo però non vuol dire che non sappia sorprendere…

Gli scenari sono generati casualmente

Pure le regole del videogioco distribuito da Snowman sono minimal: si scende senza tregua, cavalcando qualcunque cosa capiti sotto i nostri sci. Quando si sbaglia si rinizia dal punto in cui abbiamo incominciato a ruzzolare, ma il livello sarà diverso, perché ogni discesa è generata casualmente. E si procede senza fine, cercando però di soddisfare gli obbiettivi che ci vengono assegnati per sbloccare nuovi sportivi, ciascuno dotato di abilità proprie che gli consentiranno di andare più veloce o di fare salti più lunghi…

Le situazioni saranno spesso assurde

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Si gioca con un tasto solo

L’altro aspetto peculiare di The Alto Collection è che entrambi i titoli si giocano con un tasto solo, deputato al salto. Ma non crediate che per questo addomesticare il sistema di controllo sia facile: esige molto tempismo. Anche perché, per qualche strano motivo, non bisogna premerlo all’estremità delle rampe, come saremmo tentati di fare, ma anticiparla di qualche centesimo di secondo.

I paesaggi sono davvero bellissimi. E le musiche non sono da meno

Il tempo di reazione sarà fondamentale e determinerà se il salto sarà a regola d’arte o un triste capitombolo nel dirupo stile Wile E. Coyote. Ma anche il tempo che passeremo premendo il pulsante varierà l’esibizione: andrà picchiettato per i salti più piccoli e tenuto premuto a lungo per quelli maggiori, così da eseguire anche qualche acrobazia.

Tutto qui? Tutto qui. The Alto Collection è sì un gioco contro noi stessi, ma anche una esperienza rilassante, tra lo yogico e lo zen. Ci si può divertire semplicemente osservando i paesaggi, sempre ispiratissimi, facendosi cullare dalle musiche, sempre oniriche, mentre il giorno lascerà il posto alla notte, le bufere di neve a quelle di sabbia e alla pioggia. Certo, alla lunga si ripete e rischia di annoiare, ma resta una perfetta parentesi di relax e spensieratezza, da provare, magari su Switch, mentre si è in metropolitana o in pausa dal lavoro. Un gioco tanto semplice quanto poetico. Praticamente una esperienza onirica.

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