TikTok, Oracle vicina all'accordo. ByteDance chiude a Microsoft
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Ultimo aggiornamento il 14 settembre 2020 alle 8:50

TikTok, Oracle vicina all’accordo. ByteDance chiude a Microsoft

Indiscrezioni parlano di un accordo possibile con la società della Silicon Valley. Ma resta l'ipotesi di chiudere il social

Entriamo nella settimana decisiva per il futuro di TikTok negli USA con un colpo di scena. Secondo quanto ha riferito TechCruch – che ha citato a sua volta il Wall Street Journal – il social network cinese potrebbe essere acquistato da Oracle. Della multinazionale della Silicon Valley si è parlato nelle scorse settimane come possibile acquirente della piattaforma di ByteDance in quanto membro di una cordata guidata da Microsoft (e di cui avrebbe fatto parte anche il gigante della grande distribuzione Walmart). Il 20 settembre, domenica prossima, è l’ultimo giorno utile ai cinesi per vendere TikTok se vogliono che il social resti attivo per gli utenti statunitensi. Nel caso in cui questo non dovesse succedere il capo della Casa Bianca, Donald Trump, ha già confermato che metterà al bando la piattaforma come deciso quest’estate.

Leggi anche: Ultimatum di Trump a ByteDance: vendete entro il 20 settembre o chiudo TikTok

TikTok: è la miglior offerta?

«ByteDance ci ha fatto sapere oggi che non venderà le attività di TikTok a Microsoft negli USA. Siamo certi che la nostra proposta sarebbe stata positiva per gli utenti di TikTok, pur proteggendo gli interessi della sicurezza nazionale», si legge in un comunicato diramato da Microsoft che, dopo esser stata la favorita per l’acquisizione di TikTok, si è vista sorpassata da Oracle. Secondo The Verge è, tuttavia, ragionevole aspettarsi altri colpi di scena in una vicenda che, da subito, si è tinta di geopolitica.

Washington e Pechino stanno giocando una partita sulla scacchiera di TikTok. Da una parte, Donald Trump ha scelto lo scontro frontale con la Cina in vista soprattutto delle elezioni per la Casa Bianca (il 3 novembre); dall’altra il governo di Xi Jinping ha deciso di inserire le tecnologie alla base del social network più chiacchierato del momento in una lista di tesori di famiglia che, prima di essere venduti a società estere, necessitano dell’approvazione della politica. Di mezzo, anche in questo caso, c’è la sicurezza nazionale.

Nei giorni scorsi si è letto di un altro finale ipotetico per la serie estiva di TikTok. Messo alle strette da Trump, che ha ordinato a una società cinese – ByteDance – di vendere le sue attività come condizione necessaria per continuare a operare sul suolo statunitense, il paese del Dragone avrebbe addirittura visto come preferibile l’idea di chiudere definitivamente il social network pur di non apparire come la parte debole. Se infatti TikTok dovesse essere venduto a Oracle o ad altre aziende, come ordinato dal Presidente USA, Trump potrebbe festeggiare la vittoria di una grossa battaglia in patria contro il nemico cinese. Dal canto suo Pechino vedrebbe scalfita la sua immagine di potenza globale.

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