Recensione di Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition per Switch
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Ultimo aggiornamento il 21 settembre 2020 alle 12:06

Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition. Nintendo Switch accende i motori?

Dallo stesso studio francese di V-Rally, Need For Speed Porsche e Test Drive Unlimited arriva ora una esclusiva per console Nintendo

Da quando Sony si è imposta come regina dell’asfalto che scotta con la saga di Gran Turismo (il cui primo capitolo esordì nel 1998), Nintendo ha deciso (forse saggiamente, vista la competizione) di stare alla larga dai racing game. Se il Nintendo 64 riuscì a offrire qualche sparuto titolo meritevole, GameCube e Wii non hanno certo regalato al mondo esponenti del genere che meritassero di essere ricordati. Non sembra però intenzionata a fare la stessa fine la piccola Switch che, dopo aver accolto discrete conversioni di GRID e WRC8, si appresta ora a tornare in pista con una esclusiva: Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition. Eppure, l’ultima piattaforma Nintendo continua a essere la meno indicata per ospitare competizioni d’auto, non solo per via della sua limitata potenza di calcolo ma anche soprattutto per colpa dei suoi dorsali privi di corsa e dunque incapaci di permettervi di dosare accelerazione e freno.

I ragazzi di Eden Games

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Resta il fatto che Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition è un prodotto che ci ha subito incuriositi, perché sviluppato dal team francese Eden Games, responsabile, tra gli altri, di titoli di pregio come V-RallyNeed For Speed Porsche. Ma, soprattutto, alla software house di David Nadal e Jean-Yves Geffroy dobbiamo il notevole Test Drive Unlimited, un racing game completamente open world che all’epoca riuscì a conquistarci. Con un simile curriculum, l’approdo su Switch di un loro titolo di corse non può che essere salutato con entusiasmo. Come se la sono cavata?

Secondo giro per Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition

Nato come gioco per smartphone e arrivato solo in un secondo tempo su Switch, Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition vanta un titolo chilometrico non solo per alterigia, ma anche perché è la versione definitiva di Gear.Club Unlimited 2, uscito nel dicembre del 2018. Al pacchetto originale (piuttosto notevole: 250 corse da affrontare con oltre 51 bolidi realmente esistenti: Porsche, Lotus, McLaren, Koenigsegg, Bugatti, Alfa Romeo, ecc…), aggiunge cinque nuove piste, tra cui la storica competizione di Le Mans, e 13 vetture capaci di mandare in fibrillazione tutti gli appassionati di motori (soprattutto italiani): Mini John Cooper Works (F56), Lotus Elise 220 Cup, BMW Z4 Roadster, BMW M2 Coupe, Alfa Roméo 4C, Chevrolet Corvette Stingray, Mercedes-AMG C63 S, Alfa Romeo 8C Competizione, Alfa Romeo Giulia II QV, Dodge Viper SRT, RUF RT12 R, Pagani Zonda Cinque e McLaren 570S GT4.

Le automobili, poi, continuano a essere l’aspetto più curato, a livello grafico, di tutto Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition. Purtroppo nel videogioco prodotto da Microids non è presente la visuale dal cruscotto, ma volendo in officina è possibile osservarne gli interni (a patto di riuscire a inquadrarli, dato che la visuale non collabora) aprendo porte e persino i cofani. Non convincono ancora, invece, sempre dal punto grafico, le piste, che presentano una situazione a dir poco altalenante: alcune sono piuttosto particolareggiate, altre sono scandalosamente brutte. In una, poi, che prevede di correre tra sequoie giganti vi ritroverete circondati da alberi spaventosamente brutti per complessità poligonale – irrisoria – e texture stiracchiatissime.

Le vetture sono davvero realizzate con cura

Dove si corre oggi?

Insomma, c’è un certo stacco, a dir poco fastidioso, tra la qualità delle vetture – sopraffina – e quella dei circuiti: anche i più belli sono ancora troppo ancorati alle origini della serie su smartphone, quando per di più si trattava di un prodotto gratuito. Oggi Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition viene comunque offerto a prezzo budget ma diversi tracciati non si possono proprio vedere, non nel 2020. Un’altra caratteristica che chi ha fatto storcere il naso riguarda il fatto che si corra in una moltitudine di ambientazioni differenti, ma lo stile di guida non sembra risentirne. Insomma, correre in città, su di una pista sterrata che attraversa il deserto o lungo un valico alpino con la neve ai lati della corsia e la strada presumibilmente ghiacciata non richiede approcci diversi.

Purtroppo le ambientazioni montane non richiedono più attenzione nella guida, nonostante la neve

Per fortuna, sotto il cofano di Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition il motore si profonde anche in rombi possenti (o quasi) e non solo nei colpi di tosse grafici. Dove il gioco dà il “meglio” di sé è nei comandi: tolti tutti gli aiuti – sono numerosi – ci si può divertire ad addomesticare le varie vetture.

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La carriera, altro aspetto positivo, è semplicemente immensa: si inizia con un garage e un’auto da strada molto modesta e via via sarà possibile costruire la propria scuderia. E con “costruire” intendiamo che avrete il bisogno di assemblare pezzo dopo pezzo le varie parti dell’autofficina, acquistando nuovi reparti che vi aiutino ad affrontare le sfide in arrivo. Purtroppo, se comprate l’edizione attuale con i DLC inizierete già il gioco con un buon numero di auto potenti: evitate la tentazione di usarle o non avvertirete alcuna curva di difficoltà, visto che quei bolidi non temono rivali.

Graficamente, i circuiti potevano essere realizzati molto meglio

Parecchi sconti sugli scontri

Se Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition una volta disabilitati gli aiuti e avviata la Carriera appare lungo e sfidante, sappiate che la scarsa attenzione per il comparto tecnico, oltre a minare le fondamenta della grafica, rende parecchio traballante pure la gestione della fisica. Da un titolo simile (che non fa mistero di ispirarsi a GRID, da cui prende in prestito pure la possibilità di riavvolgere i secondi che precedono un incidente) ci saremmo attesi infatti una gestione degli incidenti parecchio seria.

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Non è così: le vetture cozzano tra loro come autoscontri, salvo imbizzarrirsi di tanto in tanto e fare testa coda nei momenti meno sensati, magari solo perché si prende male un cordolo. A proposito della Carriera: dal team di Lione, responsabile dell’ottimo Test Drive Unlimited, ci saremmo attesi un nuovo open world, ma così non è. Le competizioni – numerosissime – vanno infatti selezionate da una mappa.

Dopo che avrete tolto tutti gli aiuti alla guida, vi inizierete a divertire sul serio

Last lap

Insomma, Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition sconta le sue origini su smartphone e la sua natura budget, proponendo un titolo che aveva infinite potenzialità ma che pare fin troppo spesso castrato e incompleto. Questo non vuol dire però che sia un brutto gioco, anzi. Al netto delle sue lacune e dei suoi limiti, risulta comunque tra i migliori racing game per Nintendo Switch, anche perché praticamente non ha rivali, quindi la sfida se la porta a casa per abbandono del campo di gioco degli sfidanti. Se avete già terminato GRID o se cercate qualcosa che costi un po’ meno, Gear.Club Unlimited 2 Tracks Edition è il racing game che fa per voi: divertente, lungo, zeppo di auto e di corse. Ma se cercate un titolo che vi mandi in visibilio con la sua potenza grafica e vi stupisca per l’aspetto simulativo… be’, lasciate stare lo Switch e acquistate una PlayStation!

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