Xiaomi Mi 10T si fa in tre, e arriva pure il Mi Watch | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 30 settembre 2020 alle 16:18

Xiaomi Mi 10T si fa in tre, e arriva pure il Mi Watch

Continua ad arricchirsi sempre di più il catalogo del marchio cinese. Ora c'è una nuova proposta per la fascia medio-alta: e un 5G che più low-cost non si può

La linea M10 si arricchisce di altri tre modelli, ciascuno contrassegnato dalla lettera T e che vanno a occupare tre nuove caselle nel sempre più vasto catalogo di Xiaomi. I nuovi Mi 10T, Mi 10T Pro e Mi 10T Lite, vanno a riempire lo spazio tra le ammiraglie e la fascia media, con una divagazione che mette in commercio quello che probabilmente al momento se non è il più economico terminale 5G in circolazione è solo questione di offerte speciali e sconti. L’obiettivo è ormai evidente: con un’offerta amplissima e variegata, in cui a volte le differenze tra due modelli sono minime ma in grado di incuriosire e soddisfare ogni tipo di cliente, si punta a occupare ogni spazio possibile sul mercato. Il prezzo, in pura tradizione Xiaomi, farà il resto.

Schermo da 144Hz e fotocamera da 108 megapixel

Innanzi tutto chiariamo la questione: i Mi 10T non sostituiscono i Mi 10, si affiancano a questi ultimi per offrire una soluzione simile sotto molti aspetti tecnici, ma a un prezzo inferiore grazie a una scheda tecnica attentamente declinata. L’esempio migliore è lo schermo: su Mi 10T e 10T Pro è un LCD, non un AMOLED, ma spinge la frequenza di refresh fino a 144Hz per offrire sempre più quell’esperienza di scorrimento fluido che va per la maggiore nel settore. Più interessante ancora, Xiaomi ora spinge sull’ottimizzazione di questa tecnologia: la frequenza viene gestita in modo automatico per adattarsi al contenuto, così da abbassarla in presenza di immagini statiche e ridurre i consumi, così come un chip aggiuntivo rende più fluida la visione dei film sfruttando accorgimenti (Motion Compensation e affini) simili a quelli visti da qualche anno sugli schermi TV.

Mi 10T Pro

Non sarà un AMOLED, ma Xiaomi ci tiene comunque a precisare che il suo schermo offre una fedeltà cromatica elevata: poi c’è anche una nuova modalità lettura che punta a simulare la resa della stampa su carta, per non affaticare gli occhi, e c’è pure un doppio sensore della luce ambientale (uno piazzato come al solito sopra lo schermo, uno sul posteriore vicino la fotocamera) che garantisce una gestione della luminosità schermo più rapida ed efficiente. Naturalmente la scelta di montare uno schermo da 6,67 pollici di diagonale (20:9 il rapporto di forma) con risoluzione FHD+ ha un prezzo, in termini energetici, visto che non è un AMOLED: ma la batteria integrata da 5.000mAh sembra un ottimo rimedio, anche grazie al caricabatterie da 33W di potenza fornito nella confezione. C’è anche un dettaglio in più da sottolineare: Xiaomi opta per un lettore di impronte laterale, integrato nel tasto di accensione: è già finita l’epoca dell’impronta sotto il display?

 

Il resto della scheda tecnica è di ottimo livello: Snapdragon 865, che supporta ovviamente le reti 5G, supporto alla connettività WiFi-6, tripla fotocamera posteriore. Naturalmente tra Pro e 10T liscio c’è una differenza: il Pro monta l’ormai sperimentato sensore da 108 megapixel che abbiamo visto su altre ammiraglie di casa, con un sistema di stabilizzazione ottica che manca sul 10T (che a sua volta monta un sensore principale da 64 megapixel), mentre le altre due fotocamere sono le stesse – una 13 megapixel per il grandangolo, una 5 megapixel per le foto macro (ormai è una moda: non c’è modo di liberarci di questa macro). Le fotocamere sono disposte in un design un po’ più originale del solito, in una configurazione simile a quella “a semaforo” con però ampio spazio destinato alla principale. Naturalmente Xiaomi ha anche aggiunto nuove funzioni e nuovi filtri nel software fotocamera, tutti da sperimentare.

Mi 10T

Molto bene anche l’allestimento di memoria: RAM LPPDDR5, 6 gigabyte sul Mi 10T e 8 sul Pro, e storage su tecnologia UFS3.1 da 128GB e pure da 256GB sul Pro. I prezzi ufficiali sono i seguenti: 499 euro per il Mi 10T 6+128GB, 599 euro per il Mi 10T Pro da 8+128GB e un prezzo molto aggressivo di 649 euro per l’8+256. Ci sono poi tutta una serie di offerte e promozioni per chi ordinerà nei prossimi giorni il suo Mi 10T: vendite flash con prezzi ribassati, accessori come Mi Band 5 o Mi True Earphone in omaggio, e fino al prossimo 15 gennaio nel prezzo sarà compresa pure una sorta di polizza-schermo per una riparazione extra in caso di rottura offerta da Xiaomi.

C’è anche il 5G low-cost

Partiamo dal prezzo, perché è il pezzo forte: il Mi 10T Lite costerà appena 299 euro, addirittura 249 euro per l’offerta di lancio nelle prime 24 ore. A questa cifra ci si porta a casa un terminale 5G con 6+64GB di memoria, che sarà seguita anche dalla variante 6+128 a 399 euro. Si tratta senz’altro di un prezzo intrigante, che rendere sempre più popolare la connettività 5G: la scheda tecnica è anche interessante, visto che tutto il dispositivo è realizzato con un guscio di Gorilla Glass 5 come i fratelli maggiori, e monta un buon processore come lo Snapdragon 750G. Sempre tre fotocamere sul posteriore, in configurazione 64+8+2 megapixel (principale, wide e macro), e anche in questo caso lo schermo offre un refresh elevato: “solo” 120Hz, ma non manca anche la ricarica rapida da 33W e pure una batteria da 4.820mAh. Anche il Lite ha il lettore di impronte laterale, che magari non sarà comodissimo per i mancini ma ha il vantaggio di essere molto veloce e affidabile.

Mi 10T Lite

Mi Watch

Dulcis in fundo, due altre novità che arricchiscono l’ecosistema Xiaomi. Il Mi Watch, un vero smartwatch con schermo AMOLED e funzioni dedicate allo sport, arriverà entro le vacanze di Natale sul mercato italiano a 119 euro: dispone di GPS, di rilevamento del battito cardiaco e della saturazione di ossigeno nel sangue, è leggero e la sua autonomia raggiunge le due settimane lontano dalla presa. Non monta WearOS, ormai il sistema operativo Google per i wearable non riscuote più molti consensi, ma la scelta è compensata senz’altro dalla durata della singola carica. Infine, c’è un interessante caricabatterie da 65W ultra-compatto: ad appena 39 euro è un prodotto da tenere d’occhio per chi dispone di un laptop compatibile con le specifiche PD (Power Delivery) di USB 3.0, permette di viaggiare leggeri e ha un prezzo molto aggressivo.

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