Agatha Christie: The ABC Murders. Chi aiuta Poirot a trovare l'assassino?
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Ultimo aggiornamento il 7 ottobre 2020 alle 5:27

Agatha Christie: The ABC Murders. Chi aiuta Poirot a trovare l’assassino?

Dalla Francia arriva su Nintendo Switch un giallo tutto da leggere e da videogiocare

Nintendo DS e Nintendo 3DS hanno avuto il pregio, grazie alle loro specifiche tecniche (doppio schermo e visore tattile) di regalare una seconda giovinezza alle avventure grafiche, pensiamo per esempio alla saga del Professor Layton. Seconda giovinezza che, per fortuna, sopravvive ai due sistemi bivalve e spinge sempre più sviluppatori a cimentarsi con esponenti del genere. Ora è toccato alla francese Artefacts Studio, team fondato nel 2003, non troppo noto ma piuttosto grandicello (vanta infatti oltre 50 collaboratori), che ha deciso di inscenare la trasposizione videoludica del giallo La serie infernale. Eccovi allora Agatha Christie: The ABC Murders.

 

 

Disponibile fin dal 2016 su Microsoft Windows, Linux, Mac OS X, PlayStation 4 e Xbox One, Agatha Christie: The ABC Murders debutta ora su Nintendo Switch con una conversione piuttosto fedele che aggiunge però l’inedita opportunità di portarsi dietro il giallo virtuale, esattamente come se fosse un libro Mondadori. La sinossi è tra le più avvincenti tra i romanzi scritti dall’autrice britannica, dato che vede un misterioso serial killer lanciare la propria sfida all’infallibile detective belga.

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Una lettera anonima avverte infatti Poirot di un delitto imminente. Un pazzo? Un mitomane? Uno scherzo? Purtroppo no, perché alla data indicata nella missiva l’omicidio ha puntualmente luogo. Ma si tratta solo del primo di una serie di omicidi che procedono in ordine alfabetico, inscenando una sorta di partita a scacchi tra l’efferato criminale e le “celluline grige” del detective privato, alle prese con uno dei casi più impegnativi della sua lunga carriera.

Con al seguito il fedele Hastings – irrilevante, esattamente come nei libri e nel telefilm – e le puntuali comparsate dell’ottuso ispettore di polizia Japp, prende così corpo il videogame francese. Una avventura punta e clicca che si suddividerà in una serie predefinita di attività: interrogatori (si raccolgono informazioni dalle persone informate sui fatti e dai sospettati, facendo attenzione a ciò che dicono, a come lo dicono e a come si sentono), gli immancabili rompicapi, fino ad arrivare alla fase delle deduzioni: a seconda degli indizi raccolti, il giocatore può fare alcune deduzioni e ottenere maggiori informazioni sull’assassino. Magari facendosi aiutare dall‘opzione cronologia: a mano a mano che il giocatore trae conclusioni e fa progressi nella storia, può usare la Cronologia di Poirot per mettere in fila le prove indiziarie. In sostanza, Hercule Poirot può costruire una cronologia con tutti gli eventi rilevanti accaduti durante l’inchiesta.

Animato da un convincente cell shading, che ha permesso con furbizia agli sviluppatori d’Oltralpe di colorare un comparto tecnico piuttosto vecchio e che, soprattutto, richiama le grafiche e gli stili molto in voga negli anni Ruggenti (quando cioè il gioco è ambientato), Agatha Christie: The ABC Murders presenta il fianco alle critiche su diversi fronti. Lato giocabilità, su Nintendo Switch risulta parecchio scomodo ricorrere all’uso dei due stick: uno per muovere Poirot nelle ambientazioni, l’altro per esplorare con il cursore le stesse, come nei punta e clicca tradizionali.

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Non si capisce infatti perché non si possa esaminare lo scenario direttamente piazzando di fronte ai punti di interesse l’investigatore belga. L’altra cosa che non ci è piaciuta troppo il fatto che la risoluzione dei casi sia teleguidata: a eccezione degli enigmi, con cui dovrete vedervela da soli, quando si brancola nel buio si viene comunque instradati dalle deduzioni del detective dai baffi a manubrio. Alla fine per procedere è sufficiente raccogliere prove e indizi, sarà Poirot a metterli assieme.

Linearità a parte, la produzione Microids, pur non raggiungendo le vette dei titoli di Telltale e Quantic Dream, permetterà comunque ai lettori di Agatha Christie di calarsi negli impomatati panni di Poirot, ma soprattutto consentirà anche a chi non ha a disposizioni le micidiali “celluline grige” del belga ad arrivare alla risoluzione di questo caso diabolico.

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