Vigil: The Longest Night, un action 2D in un medioevo da Witcher
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Ultimo aggiornamento il 15 ottobre 2020 alle 6:37

Vigil: The Longest Night, un action 2D in un medioevo da Witcher

Il titolo disponibile su Nintendo Switch è un viaggio per salvare la cittadina di Maye

Mancano poche settimane ad Halloween e nella notte più paurosa dell’anno non si potrà scorrazzare a destra e a manca chiedendo “Dolcetto o scherzetto?”. A causa di un clima generale che sconsiglia – giustamente – di bussare alla porta degli sconosciuti, forse è il caso di celebrare questa ricorrenza pop immergendosi in un’avventura medievale, piena di mostri e, soprattutto, al sicuro tra le mura domestiche. Vigil: The Longest Night, sviluppato da Glass Heart Games, è disponibile da poco su Nintendo Switch, la console ibrida su cui StartupItalia ha testato questo action 2D. Nei panni dell’eroina Leila, dobbiamo attraversare la notte più buia e pericolosa, uccidendo mostri e boss in un’ambientazione bidimensionale che, per quanto limitata, ci restituisce esattamente quel clima spettrale.

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Vigil: The Longest Night

I primi momenti di Vigil: The Longest Night offrono un breve tutorial di un titolo RPG che ripercorre uno stile già affermato in console. Scorrimento orizzontale e barra della vita e della stamina da tenere sempre sotto controllo: se la seconda si azzera ci si espone a pochi secondi di impotenza di fronte agli attacchi dei nemici. La mappa è molto più estesa di quanto si possa immaginare: una volta fatto fuori il primo mini-boss conosceremo più da vicino Maye, la città natale minacciata da mostri di ogni tipo. Prima di affrontare il nostro viaggio, è possibile esplorare la taverna, il cimitero e tutti quei luoghi dove incontrare e parlare con tanti NPC.

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Più creature uccideremo, più guadagneremo punti per potenziare il personaggio. Come ogni RPG, dovremo collezionare pozioni e utilizzarle nei momenti necessari. Avremo a nostra disposizione un inventario con tante armi da potenziare e un sacco di collezionabili che ben si sposano con il clima del videogioco. Grande attenzione è stata data al comparto audio: la colonna sonora sembra ripresa da un film horror vecchio stile.

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Per quanto l’impatto con il 2D lasci a volte con l’amaro in bocca – soprattutto perché il titolo avrebbe potuto esprimersi con maggior forza – l’esperienza su Vigil: The Longest Night si è confermata davvero appagante nel gameplay, dove abbiamo dovuto arrangiarci nel trovare le migliori strategie per difenderci dagli attacchi dei nemici.

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