Un treno anti-Covid, la proposta italiana scelta dall'ESA | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 20 ottobre 2020 alle 8:44

Un treno anti-Covid, la proposta italiana scelta dall’ESA

Proposto dall'Agenzia Spaziale Italiana, insieme al Ministro per l'Innovazione e la Digitalizzazione Pisano, verrà realizzato con la partecipazione di Trenitalia e della Regione Puglia

Una carrozza del treno dotata di unità di terapia intensiva e adatta al trasferimento di pazienti che necessitino di assistenza sanitaria. È la proposta italiana selezionata dall’Agenzia Spaziale Europea (ESA), che finanzierà il progetto. L’idea è opera dell’Agenzia Spaziale Italiana (ASI), in accordo con il Ministro per l’Innovazione Tecnologica e la Digitalizzazione, Paola Pisano, e il Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio con delega alle politiche per lo spazio, Riccardo Fraccaro.

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La realizzazione della proposta sarà affidata a Sitael S.p.A., la maggiore impresa privata italiana attiva nell’ambito spaziale e nel settore dei piccoli satelliti, insieme ad altre imprese italiane. Ovvero, le aziende del gruppo AngelMermec, Eikontech e Brightcyde – e il partner Skycomm. Parteciperanno all’attuazione del progetto anche Trenitalia, la Protezione Civile e il dipartimento Salute della Regione Puglia.

© Foto: Sitael

Icutrain, il treno ospedale italiano

Il progetto si chiama Icutrain, acronimo di Intensive Care Unit Train. Si tratta di un innovativo treno ospedale, equipaggiato con ambulatori e unità di terapia intensiva, che impiegherà le tecnologie e competenze spaziali e ferroviarie. Sarà inoltre dotato di tecnologie di cyber security e di intelligenza artificiale. L’obiettivo del progetto, coordinato dal team di Vito Pertosa, fondatore di Angel Company, è di abilitare analisi e consulti medici da remoto. Al fine di ottenere uno scambio di dati in tempo reale, oltre che elevati standard di sicurezza.

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Con il forte aumento dei contagi da Covid-19, Icutrain vuole offrire postazioni di terapia intensiva aggiuntive e consentire quindi il trasferimento di pazienti che abbiano bisogno di assistenza. Il tutto in modo veloce e sicuro, con costi di molto inferiori rispetto agli attuali ponti aerei.

© Foto: Sitael

La particolarità del treno ospedale è la costante assistenza della tecnologia spaziale, come i satelliti per le comunicazioni ad alta capacità e per il posizionamento geografico. Questi dispositivi renderanno possibile abilitare funzioni avanzate di telemedicina e telediagnostica in movimento. Fornendo quindi un grande aiuto al personale sanitario di bordo, che potrà consultare rapidamente specialisti di discipline specifiche in remoto e condurre con loro valutazioni oggettive sullo stato dei pazienti.

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I primi test per la validazione del progetto Icutrain sono previste entro i primi sei mesi del 2021. Il nuovo treno ospedale consentirà di sviluppare una capacità nazionale di pronto intervento ospedaliero, facilmente replicabile in tutta l’Unione Europea. Questo grazie alla capillarità dell’infrastruttura ferroviaria, che lo renderà riutilizzabile anche per altri scopi, terremoti, alluvioni e qualunque altra emergenza sanitaria.

La selezione del progetto

La proposta di realizzare il treno ospedale è stata scelta fra i 130 progetti pervenuti a risposta del bando internazionale Space in response to Covid-19 outbreak, lanciato e finanziato dall’Agenzia Spaziale Europea. Sitael, fra le aziende responsabili della realizzazione di Icutrain, ha grande esperienza nel ramo spaziale. Oltre a possedere risorse qualificate e infrastrutture all’avanguardia, che in passato gli hanno permesso di diventare leader mondiale nel settore dei piccoli satelliti, dei sistemi di propulsione avanzata e avionica di bordo e delle telecomunicazioni e applicazioni scientifiche.

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