Facebook Dating sbarca anche in Europa. Sarà il concorrente di Tinder?
single.php

Ultimo aggiornamento il 22 ottobre 2020 alle 13:40

Facebook Dating sbarca anche in Europa. Sarà il concorrente di Tinder?

Il social di Menlo Park lancia il suo servizio per incontri anche nel Vecchio Continente. Il suo debutto era inizialmente previsto per lo scorso San Valentino

Novità in casa Facebook. Il social di Mark Zuckerberg amplia la sua gamma di prodotti, con il debutto in Europa del servizio di incontri, Facebook Dating. La funzione, attiva da oggi, giovedì 22 ottobre, sarà disponibile dopo aver aggiornato la app. Si tratta della risposta di Menlo Park a Tinder, l’app per incontri numero uno in questo momento. Il nuovo strumento di Facebook è da oggi disponibile in Italia e negli oltre 50 Paesi europei.

Leggi anche:
NASA, toccata e fuga sull’asteroide. Con 60 grammi di “raccolta” sarà record

Come funziona Facebook Dating

Per utilizzare Dating, non sarà innanzitutto necessario scaricare una seconda app, oltre a quella di Facebook. Bisognerà comunque essere maggiorenni. Per trovare potenziali “match”, basterà quindi il profilo già esistente, ma, volendo, si potrà anche creare un nuovo profilo, separato da quello principale. Il social selezionerà gli utenti che potrebbero interessare al singolo iscritto, in base alle sue preferenze, all’attività su Facebook e, se si acconsente, ai gruppi e agli eventi. Proprio l’utente sceglierà anche se andare a cercare match anche dalla cerchia più stretta degli “amici dei suoi amici”, o esclusivamente da sconosciuti.

© Facebook Dating

Per ora, Facebook Dating appare solo come una tab nell’app mobile di Facebook. Lo strumento è integrato con tutto il pacchetto social del colosso statunitense: un nuova onda di informazioni si aggiunge quindi al già immenso mare di dati in possesso di Zuckerberg e soci. Si possono condividere su Dating, ad esempio, foto e storie da Instagram, o avviare videochiamate con Messenger dalla chat. C’è poi l’opzione Secret Crush, attraverso cui si possono selezionare fino a nove amici per cui, appunto, si hanno “passioni segrete”. Se ricambiati, si riceverà una notifica di apprezzamento. Diversamente da Tinder, però, Dating non prevede lo swipe per scorrere in modo più rapido i profili dei match proposti e mettere like con uno swipe a destra, o ignorarli con uno swipe a sinistra.

Leggi anche:
Arianna Ortelli a 24 anni inventa una console per far giocare ipo e non vedenti. La sua storia

Debutto posticipato

Il lancio di Facebook Dating era stato inizialmente previsto nel maggio del 2018, a pochi mesi di distanza dal caso Cambridge Analytica. Il debutto negli Stati Uniti è quindi slittato di oltre un anno, con il servizio lanciato solo il 7 settembre 2019. Fino a oggi, il social di Zuckerberg ha riportato 1,5 miliardi di “match” effettuati, ossia proposte di incontrarsi, scriversi, mandarsi foto o video.

Il servizio doveva arrivare in Europa già lo scorso febbraio, proprio nel giorno di San Valentino. Tuttavia, la Data Protection Commission irlandese, che si occupa del Regolamento europeo per la privacy, aveva bloccato l’attivazione di Facebook Dating. Secondo il report della Commissione, infatti, il colosso californiano non aveva fornito in tempo alle autorità europee preposte la comunicazione formale. Comunicazione, che era stata inoltre giudicata priva di informazioni e con documentazione insufficiente. Si tratta infatti di temi particolarmente delicati, in quanto Facebook utilizza i dati raccolti su Dating per targhettizzare gli annunci sulla piattaforma e su Instagram, ad eccezione delle informazioni sulle preferenze di genere e sull’orientamento religioso.

Leggi anche:
Il futuro è social: quali nuovi lavori stanno nascendo?

“Rispettiamo il GDPR e abbiamo inviato alla DPC tutta la documentazione necessaria”, ha riferito martedì scorso Kate Orseth, product manager di Facebook. La società di Zuckerberg ha dunque “fornito chiarimenti dettagliati sul trattamento dei dati personali nel contesto di Dating. Facebook ha anche fornito dettagli su come ha modificato il prodotto, tenendo conto delle questioni poste dalla DPC”, ha chiarito Graham Doyle, commissario della Data Protection Commission, al Corriere della Sera. Aggiungendo comunque, che l’autorità irlandese continuerà a monitorare il nuovo servizio di Menlo Park.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche