The Red Lantern, viaggio in slitta per l'Alaska sulle orme di Zanna Bianca
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Ultimo aggiornamento il 25 ottobre 2020 alle 9:59

The Red Lantern, viaggio in slitta per l’Alaska sulle orme di Zanna Bianca

La startup innovativa Timberline Studio, Inc ci porta nel cuore di uno dei posti più inospitali del pianeta, assieme a sei cuccioli di husky semplicemente adorabili. Riusciremo a sopravvivere e a proteggerli?

Abbiamo già scritto dell’amore che lega le startup del mondo videoludico ai survival games, ovvero quei giochi che gettano l’utente in un mondo vergine e gli chiedono, semplicemente, di campare il più a lungo possibile. Nelle ultime settimane abbiamo recensito due convincenti esponenti del genere, prodotti e sviluppati proprio da studi indipendenti: Green Hell, ambientato nella giungla amazzonica (e ideato da alcuni ex sviluppatori di capolavori come Dying Light e The Witcher 2 che hanno deciso di fondare la propria startup) e The Long Night dei ragazzi di Interland Studio (Vancouver, British Columbia). Oggi affrontiamo le nevi immacolate di The Red Lantern.

 

 

Sviluppato e prodotto dai ragazzi di Timberline Studio, Inc., startup innovativa nata per caso in un coffee shop in South Pasadena, in California e che oggi conta di sole 7 figure professionali, The Red Lantern è uno degli Indie più interessanti dell’anno. Il sottoscritto lo pensa da quando ne ha intravisto i primi frame durante una presentazione video. Dopo che ho avuto modo di giocarlo per oltre una settimana posso dire che il mio naso non mi ha tradito. Non siamo dalle parti della perfezione, ma ci aggiriamo comunque da quelle che dovrebbero spingervi ad andare sullo store virtuale della vostra console (The Red Lantern è disponibile su Nintendo Switch e Xbox One), oppure su Steam se siete pciisti, e fare l’acquisto senza troppe domande sulla qualità del gioco.

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Un mezzo a 20 zampe motrici

Perché The Red Lantern è un’opera compiuta e capace di segnarvi. Ai sentimenti che già suscitano survival games ben fatti come appunto The Long Night, riesce comunque ad aggiungere quelli che vi porteranno a stringere un legame indissolubile con i cagnoloni virtuali che traineranno la vostra slitta. Sono cinque, in tutto. Uno, che poi è il maschio alfa, è con voi per esigenze di sinossi (che ci guardiamo bene dal svelarvi per lasciarvi il piacere di scoprirla passo dopo passo), ma gli altri quattro dovrete sceglierli voi stessi da una nidiata di nove cuccioli.

Nintendogs va in Alaska

Evitate che sia (solo) l’aspetto estetico di questi esagitati batuffoli di husky a guidarvi nella scelta: i nove hanno caratteri e caratteristiche fisiche molto diversi tra loro che avranno poi un peso all’interno dell’economia di gioco. Affidarsi a cani troppo esuberanti rischia di esporli (ed esporvi) a rischi mortali nel caso in cui qualche enorme predatore vi sbarri la strada: in quelle occasioni è infatti essenziale (anzi, vitale) poter contare su husky obbedienti e che non prendano inutili iniziative. D’altra parte, però, i cani più coraggiosi sono anche quelli dal fiuto sviluppato e che vi potrebbero condurre in una delle numerose locations nascoste dagli sviluppatori.

The Red Lantern, non è un gioco per indecisi cronici

L’ideale sarà riuscire a variegare la squadra di cagnoloni così da bilanciare i più scavezzacollo con altri maggiormente diligenti che invece presteranno maggiormente orecchio ai vostri comandi. Insomma, avrete capito che The Red Lantern è un gioco zeppo di bivi. Alcuni evidenti, altri nascosti, che prenderete senza nemmeno accorgervene sulla base delle vostre azioni. Tutto ciò si innesta appunto sulle meccaniche classiche del genere “survival” che vertono sulla necessità di raccogliere materie prime e altri oggetti cruciali che andranno poi centellinati per tutta la durata del gioco. Che si tratti di fiammiferi, materiale infiammabile, cibo, cortecce, accendini, scatolette tutto andrà razionato e contingentato, perché più vi addentrerete in Alaska più il territorio si farà pericoloso e inospitale.

Le decisioni sul fare una cosa piuttosto che un’altra, agire in un modo o in quello opposto, andranno prese in fretta, nel giro di pochi secondi. Questo meccanismo fa ricadere soltanto su voi stessi il peso della responsabilità della scelta effettuata e vi farà sentire davvero soli, in mezzo alla neve. Un lago ghiacciato: dove porta? Sarà pericoloso avventurarcisi? La lastra di ghiaccio reggerà al peso della slitta? In più, occorrerà tenere conto che ogni scelta consumerà la vostra energia e quella dei sei husky e, nel caso di bivi, potrebbe anche allontanarvi troppo dalla meta. Bisognerà valutare ciò che ancora avete nell’inventario e l’ora del giorno, perché in Alaska è meglio non farsi mai sorprendere dalla notte…

Prendere la decisione sbagliata e mettere a repentaglio la vita dei propri adorabili cagnoloni è qualcosa che prende allo stomaco e saprà tormentarvi per ore. L’empatia che si crea con questi animali virtuali sarà tale che vi sentirete male anche qualora decidiate di cacciare un alce o una lepre. Può essere che siate stremati e affamati, ma premere il grilletto del vostro fucile, in The Red Lantern, non è facile come negli altri videogiochi e non solo perché i proiettili sono rarissimi. I rimorsi vi inseguiranno per un pezzo.

Al netto di qualche incertezza tecnica, anche a livello grafico si tratta di un videogame estremamente immersivo e anche piuttosto particolareggiato. I ragazzi di Timberline Studio, Inc sono riusciti a portare su console e computer quello che a conti fatti potrebbe essere un romanzo per ragazzi di fine ottocento. Un’avventura ora idilliaca, che vi permette di godervi stupendi panorami mentre coccolate i vostri husky, ora dura e spietata, capace di farvi scoppiare in lacrime. Insomma, un vero viaggio in slitta assieme a sei cani in uno dei luoghi più inospitali della terra: se sopravviverete non sarete più gli stessi…

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