Ultimo aggiornamento il 26 Ottobre 2020 alle 19:24
OnePlus ancora più a Nord: sul piatto ci sono N10 5G e N100
Due nuovi smartphone che allargano l'offerta e la spingono su prezzi sempre più bassi. Così l'azienda cinese disegna il suo futuro
Con il lancio di Nord 10 5G e Nord N100, OnePlus compie un passo molto significativo: non è più, ormai definitivamente, un marchio da uno smartphone all’anno, bensì si avvicina sempre di più agli altri marchi del settore. Ora l’offerta OnePlus è più ampia che mai, e spazia tra un top di gamma incarnato nel OnePlus 8 Pro e si allunga fino all’economico N100. Di mezzo ci sono altri terminali, ma il punto è soprattutto la possibilità di replicare quella che l’azienda cinese ritiene essere la sua principale peculiarità: l’esperienza complessiva che punta a offrire è analoga per intenzioni e obiettivi a quella di una manciata di altri marchi (per capirci parliamo di brand del calibro di Apple, Samsung, forse Huawei), provando a costruire sulla base dei risultati conseguiti fin qui in termini soprattutto di fiducia nella direzione intrapresa.
Assegnare la palma di smartphone 5G più conveniente sul mercato è complesso, vista la natura liquida di offerte e dei listini dei produttori, ma il nuovo Nord N10 5G potrebbe essere tranquillamente a oggi il più economico smartphone 5G del momento. Costa appena 349 euro, nel design ricorda molto quanto abbiamo appena visto lanciato sotto forma di OnePlus 8T, ma la scheda tecnica è naturalmente molto diversa: processore Qualcomm Snapdragon 690, schermo LCD da 6,49 pollici con refresh 90Hz, fotocamera posteriore con sensore principale da 64 megapixel e ultrawide da 8 megapixel (e poi ci sono macro e b&w da 2 megapixel).
Sulla carta siamo un gradino sotto il primo e molto ben riuscito OnePlus Nord, con un prezzo solo leggermente più basso: vedremo cosa accadrà nel medio termine col prezzo su strada, ma si tratta di un prodotto comunque valido sempre sulla carta. La batteria è abbastanza capiente, 4.300mAh, e sfrutta la “vecchia” ricarica Warp da 30 watt: ha un solo difetto per gli affezionati del marchio, a ben guardare, ed è l’assenza dello storico cursore che permette di passare velocemente da suoneria a vibrazione o a silenzio totale. Dalla sua però ha 6GB di RAM e 128GB di storage, che sono un buon biglietto da visita per il futuro. Il pezzo forte è naturalmente l’interfaccia: come sugli altri OnePlus, la OxygenOS è il cuore di ciò che si può e non può fare con questo smartphone tra le mani,
La scelta di lanciare un prodotto sotto la soglia psicologica dei 200 euro dice molto delle intenzioni di OnePlus: con un prodotto come il nuovo Nord N100 si può fare ciò che in gergo si chiama “volume”, ovvero vendere tanti esemplari dello stesso prodotto e far crescere in modo significativo la propria penetrazione sul mercato. Sulla carta non sembra neanche male come smartphone d’attacco: monta uno Snapdragon 460 con 4+64GB di memoria, e uno schermo davvero ampio da oltre 6,5 pollici che però ha una risoluzione solo HD+ (1600×720).
Anche per quanto riguarda le fotocamere si fa qualche compromesso in più: 13 megapixel la principale, una macro da 2 megapixel e un’altra stessa risoluzione di supporto alla messa a fuoco. Meno compromessi, decisamente, nella batteria da 5.000mAh: questo potrebbe fare tutta la differenza nel tipo di clientela a cui si rivolge OnePlus, anche in virtù del fatto che c’è pure il rarissimo jack audio da 3,5mm a bordo (ma quello c’è pure sull’N10). Come detto, in ogni caso, si tratta di un passo importante per OnePlus: vedremo come il pubblico accoglierà questa svolta, e quali prospettive si apriranno da qui in avanti. Di sicuro da oggi la OnePlus che conoscevamo, quella dei flagship killer, non esiste più.