Zero, la maschera che protegge i ciclisti urbani dall’inquinamento (e non solo) | The Next Tech
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Ultimo aggiornamento il 15 novembre 2020 alle 8:53

Zero, la maschera che protegge i ciclisti urbani dall’inquinamento (e non solo)

A metà strada tra una maschera filtrante e un occhiale da sole sportivo, Zero è dotata di un sistema di filtri che impedisce agli agenti inquinanti presenti nell’aria di entrare negli occhi e nell’apparato respiratorio. Creata dalla startup milanese URBAN-HERO

Zero è il nuovo dispositivo di protezione urbana ideato da URBAN-HERO, startup milanese di smart mobility oriented fondata da Filippo Agazzi con Bruno Querzè e Gabriele Stroppa, professionisti attivi in ruoli Sales, Finance e Digital Marketing. Creata per proteggere dall’inquinamento atmosferico tutti coloro che si spostano in città utilizzando abitualmente mezzi di trasporto sostenibili – come la bicicletta – è la soluzione patent pending che permette di tutelare la salute senza dover rinunciare alla propria sicurezza, riconoscibilità e socialità. Questi i valori declinati nei primi prototipi, ampiamente validati dalla community delle due ruote.

Caratteristiche e design (e storia)

Caratterizzata da un design d’avanguardia e senza compromessi, Zero impedisce agli agenti inquinanti presenti nell’aria di aggredire gli occhi e i polmoni attraverso un sistema di filtri e lenti appositamente concepiti, lasciando la libertà di mostrare la bocca. Sintesi perfetta tra un occhiale da sole sportivo e una maschera filtrante, è dotata di filtri sostituibili in grado di trattenere più del 95% di polveri, pollini e batteri, in combinazione a due valvole monodirezionali, che agevolano l’espirazione e ne aumentano il comfort, e a lenti anti appannamento sostituibili in grado di proteggere dai raggi UV l’eroe urbano in ogni occasione.

“Tutti i giorni mi muovo in bicicletta per la città e conosco personalmente le condizioni dell’aria che respiriamo. Non è più accettabile che per un numero sempre crescente di persone che usano la bicicletta nelle grandi città, per uso personale o per lavoro – vista anche la forte espansione della logistica su 2 ruote – aumenti sensibilmente la probabilità di ammalarsi, seppur facendo un gesto cosí generoso verso la comunità. Ecco perchè ho pensato a questi eroi urbani che meritano di essere protetti per muoversi serenamente in contesti metropolitani. Con oggi questo è possibile” – ha dichiarato Filippo Agazzi, founder di URBAN-HERO.

Il progetto URBAN-HERO è iniziato a fine 2019 durante un giorno qualsiasi nel centro di Milano. Filippo ha subito coinvolto i suoi due migliori amici, Gabriele e Bruno, per capire se l’idea potesse essere interessante. Hanno poi deciso di validarla chiedendo a ciclisti occasionali e corrieri in bicicletta. Il feedback è stato ampiamente positivo e ha incoraggiato il team a proseguire con i primi investimenti e ricerche su test e prototipi.

La soluzione tech che proteggere occhi, cuore, polmoni e cervello

URBAN-HERO si inserisce in un mondo che vede una crescita a doppia cifra dei bike sharing, una sempre maggiore offerta tecnologica delle biciclette e investimenti in infrastrutture a favore delle due ruote . Azioni sempre più necessarie a causa dell’ormai preoccupante innalzamento dei livelli di polveri sottili nelle grandi metropoli e nei punti più congestionati di tutte le città, ovunque prossimi alla soglia fissata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità o addirittura ben superiori.

È scientificamente provato che questo si traduca nell’aumento di decessi e dell’incidenza di gravi patologie respiratorie, cardiovascolari e oncologiche. ZERO è la soluzione che permette di proteggere oltre agli occhi, anche il cuore, i polmoni e il cervello. Contemporaneamente, lasciando visibile la bocca, permette di interagire liberamente con il mondo in totale sicurezza e riconoscibilità, valorizzando così la salute sociale ,aspetto solitamente trascurato dalle soluzioni di protezione tradizionali.

Ė proprio l’attenzione al concetto di protezione ad essere alla base della mission di questo progetto. Oggi infatti, l’eroe urbano – colui che si muove liberamente in città sulle due ruote per una precisa scelta di coscienza, nonostante tutto – non può più permettersi di utilizzare solo un casco per proteggersi; deve pensare ad una tutela più efficace della propria salute. Ed è per questo che nasce Zero, la nuova dimensione di protezione urbana concepita per il futuro della mobilità sostenibile.

Per sostenere il progetto, il 19 ottobre è partita una campagna internazionale di crowdfunding su Indiegogo.com, volta all’adesione di sostenitori. L’esito della campagna permetterà l’ampliamento delle attività, investimenti in R&D e la realizzazione con la consegna dei primi dispositivi, avvalendosi della collaborazione del partner industriale che insieme al team ha fin da subito creduto e investito nel progetto.

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