Perché Yahoo debutta nel mercato smartphone (negli USA) | The Next Tech
single.php

Ultimo aggiornamento il 7 novembre 2020 alle 7:00

Perché Yahoo debutta nel mercato smartphone (negli USA)

L'ex motore di ricerca ora di proprietà di Verizon tenta una nuova via: così, dopo l'operatore virtuale Yahoo Mobile arriva un telefono realizzato da ZTE (che non è più nella lista nera degli Stati Uniti)

Lanciare uno smartphone può essere a volte anche un tentativo per rimanere a galla: nel senso, anche chi non è del campo talvolta punta a piazzare il colpo, magari per una questione di marketing, oppure per puntare a un determinato target, o ancora per dimostrare che si è ancora vivi. Quest’ultimo è per certi versi il caso di Yahoo, che debutta sul mercato con un terminale low cost indirizzato ai giovani al primo acquisto e ai fedeli seguaci del portale viola e dei suoi servizi internet, cui il dispositivo è strettamente legato.

Yahoo Mobile

Per capire il senso del piano bisogna fare un passo indietro, cioè all’estate del 2016 quando Verizon acquistò le attività web dell’azienda di Sunnyvale mettendo sul piatto 4,8 miliardi di dollari cash. Nel corso degli ultimi quattro anni la società di telecomunicazioni ha provato a trovare vie efficaci per monetizzare l’investimento, senza però fare centro. Così lo scorso marzo è stato deciso di lanciare Yahoo Mobile, operatore virtuale che si appoggia proprio alla rete di Verizon, che sul mercato statunitense propone un’unica tariffa da 40 dollari per avere chiamate, SMS e traffico dati illimitati. E dopo l’operatore è arrivato lo smartphone, che si aggiunge alla lista dei dispositivi (qui la lista completa) per cui è al momento disponibile la proposta di Yahoo Mobile.

L’evoluzione della nuova via mobile rientra in un percorso di crescita intrecciato all’attività online, per questo è di buon auspicio l’impennata di visitatori registrata a settembre negli Usa: Yahoo News e Yahoo Finance entrambi a +64% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, con Yahoo Sports che ha avuto un incremento del 28%. “Con il forte aumento del seguito sui dispositivi mobili ha senso l’offerta di uno sportello unico di contenuti e connettività” ha spiegato Tenni Theurer, vicepresidente dei prodotti di Verizon Media. Ecco, quindi, come è maturata l’idea di uno smartphone griffato Yahoo!.

Smartphone low cost

Non colpisce certo per design e specifiche tecniche il nuovo smartphone, perché Yahoo ha preferito volare basso e affidarsi allo ZTE Blade A3Y, caratterizzato dal colore viola che rimanda alla vecchia tinta dell’ex motore di ricerca e per avere preinstallate le applicazioni native di Yahoo: oltre a quelle già citate ci sono email, news e meteo. Sulla scheda tecnica troviamo uno schermo HD+ da 5,45 pollici, u processore Mediatek Helio, appena 2GB di RAM e 32GB di memoria interna, espandibile fino a 2TB con scheda microSD, fotocamera singola posteriore con sensore da 8 megapixel e un obiettivo frontale da 5, batteria rimovibile da 2.600mAh e porta USB Type-C per la ricarica. Un dispositivo di basso livello offerto a 49,99 dollari, che spicca anche perché a realizzarlo è stata ZTE USA: la filiale a stelle e strisce attiva dal 1998 e che dopo il ban imposto dal Dipartimento del Commercio a stelle e strisce è tornata a vendere sul mercato – come ha confermato a StartupItalia Alessio De Sio, responsabile della società cinese in Italia: specificando che lo scorso giugno ZTE è stata rimossa dalla “entity list”, l’elenco che raggruppa le aziende e persone che non possono acquistare tecnologia dalle aziende USA se non con una speciale autorizzazione.

Rimani sempre aggiornato sui
temi di StartupItalia!
iscriviti alla newsletter

  • Ti potrebbe interessare anche