Chicken Police, il noir animalesco in un mondo in bianco e nero
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Ultimo aggiornamento il 5 novembre 2020 alle 15:30

Chicken Police, il noir animalesco in un mondo in bianco e nero

La software house ungherese The Wild Gentlemen ci porta a Clawville. Il caso del secolo ci aspetta

Vi ricordate le favole di Esopo? Alla fine c’era sempre una morale. Ma non è detto che gli animali abbiano sempre qualcosa da insegnare. Soprattutto se antropomorfizzati fino all’estremo e messi in un ambiente urbano cupo e tenebroso. Vi stiamo parlando di Chicken Police, il nuovo videogioco noir disponibile anche su Nintendo Switch in cui dobbiamo impersonare due galli detective alle prese con il caso del secolo, quello che non farebbe dormire nessun investigatore che si rispetti. Siamo a Clawville, a proposito, una città immaginaria ricreata mescolando più stili videoludici e piena zeppa di uomini e donne con la testa di animali. Grazie a un doppiaggio superbo, il titolo è un lungo film punta e clicca in cui dovremo interrogare un sacco di pers…va beh, ci siamo capiti. L’azione è ridotta all’osso, ma l’atmosfera è ideale per le serate d’autunno. Questa è la recensione di StartupItalia.

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Chicken Police: il film sta per cominciare

Sviluppato dalla software house ungherese The Wild Gentlmen, Chicken Police è un titolo da gustarsi come un giallo davanti al caminetto. Dovremo aver a che fare con più di 30 personaggi in 25 posti diversi dentro un’atmosfera da primo Novecento, con l’inquinamento che ammorba l’aria e la notte che ricopre ogni cosa. Gli amanti del cinema potrebbero ritrovare un sacco di riferimenti a pellicole come “Il Grande sonno” e “Gilda”.

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Come ogni graphic novel, la pazienza è d’obbligo per seguire i dialoghi in inglese che vi apriranno le porte in un mondo di alibi, sospetti e punti ciechi. Ogni personaggio ha la testa di un animale: galli, cerbiatti, gatti. Un’intera fauna che anima la trama di un videogioco che il pubblico ha accolto con grande curiosità. Tra i complimenti migliori scovati online, quello che segue aiuta a far capire bene che cosa abbiamo per le mani: «Per caso Wes Anderson si è messo a fare videogiochi?».

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