Joe Biden: da TikTok a Huawei. I fascicoli aperti del nuovo presidente USA
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Ultimo aggiornamento il 8 novembre 2020 alle 11:46

Joe Biden: da TikTok a Huawei. I fascicoli aperti del nuovo presidente USA

In attesa dell'insediamento (e dei ricorsi di Trump), ecco le questioni che dovrà affrontare l'inquilino della Casa Bianca

Dopo giorni di scrutinio e tensioni, gli USA hanno un nuovo presidente. Joe Biden, 77 anni, prenderà presto residenza della Casa Bianca. Donald Trump ha già promesso ricorsi che, stando a quanto ci ha detto l’esperto Dario Fabbri di Limes, potrebbero trascinare la questione fino a Natale. C’è comunque ancora tempo prima che l’ex vice di Barack Obama entri in carica. Il giorno fissato in calendario è il 20 gennaio, l’Inauguration day, quando con tutta probabilità Biden giurerà sulla Bibbia a Capitol Hill, avviando così il suo mandato presidenziale. In attesa dunque di capire quali saranno i prossimi passaggi dello scontro legale promesso da Trump – che continua a parlare di voti legali e voti illegali – esaminiamo i fascicoli aperti sulle questioni tecnologiche che Biden troverà sulla scrivania dello Studio Ovale.

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TikTok: che farà Biden?

Il social network cinese di ByteDance è stato nel mirino di Donald Trump per mesi. Tra pochissimi giorni, il 12 novembre, dovrebbe entrare in vigore la messa al bando di TikTok dagli Stati Uniti. Cosa pensa Joe Biden della questione? Nel corso della campagna elettorale il democratico della Pennsylvania ha proibito a tutti i membri dello staff di utilizzare il social network per questioni di sicurezza. Come si legge su The Verge, l’elezione di Joe Biden potrebbe quantomeno portare a un cambio di stile. Meno ultimatum e più trattative? La preoccupazione per la protezione dei dati dei cittadini americani sembra però condivisa dai due sfidanti che hanno appena concluso la campagna elettorale.

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I Big Tech: l’atteggiamento verso la Silicon Valley

Durante le due presidenze di Barack Obama il mondo della Silicon Valley ha stappato bottiglie di champagne. Erano ancora gli anni d’oro in cui si guardava a quelle (ex) startup in brillante crescita con gli occhi dell’innocenza e del sostegno. Dopo gli scandali di Cambridge Analytica e alla luce dello strapotere che i Big Tech hanno sulla vita di tutti gli utenti, il nuovo presidente Biden dovrà capire quale atteggiamento assumere. Da mesi Amazon, Facebook, Apple e Google vengono interrogati al Congresso in merito alla loro posizione di monopolio sul mercato. La vice di Biden, Kamala Harris, è nata proprio in California ed è una figura da sempre vicina al mondo dei Big Tech come si legge su TechCrunch. Come verranno giocate queste amicizie?

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Fonte: Profilo Twitter Joe Biden

Huawei: tornerà il sereno?

Come ha spiegato Paolo Magri, Direttore dell’ISPI, non è affatto detto che l’elezione di Joe Biden venga presa come una notizia positiva a Pechino. Nei quattro anni di presidenza, Trump ha preso di mira molte aziende cinesi. Huawei è entrata nell’occhio del ciclone e anche nella black list del commercio di Washington: in poche parole la multinazionale non può fare affari con società statunitensi. La versione più ottimista di questo cambio di presidenza alla Casa Bianca, vorrebbe Biden come panacea di questa situazione. Riuscirà il nuovo inquilino del 1600 Pennsylvania Avenue a riaprire il dialogo con Huawei e ridurre il livello di propaganda degli ultimi anni?

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Epic Games e Apple: la storia continua

Si tratta di una questione legale tra aziende private. Ma la faccenda tra Epic Games – la società che possiede Fortnite – e Apple rappresenta un’occasione per il nuovo presidente per far capire la sua posizione sul Big Tech. Per chi si fosse perso la vicenda ecco un riassunto: lo scontro è nato dopo che Epic Games ha bypassato la modalità dei pagamenti dell’App Store, violando così le politiche della piattaforma. Le ripercussioni sono state immediate: al momento non è più possibile scaricare Fortnite dall’ecosistema di Cupertino e la questione andrà avanti ancora per mesi. Si parla di primavera 2021 per il bench trial. C’è dunque tutto il tempo per capire come Biden intenderà rapportarsi con questi giganti in una America sempre più colpita dalle disuguaglianze.

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