Trails of Cold Steel IV, la fine del Cancelliere Giliath Osborne?
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Ultimo aggiornamento il 8 novembre 2020 alle 12:27

Trails of Cold Steel IV, la fine del Cancelliere Giliath Osborne?

Il momento è giunto. Gli eroi della Classe VII si unisono alla Crossbell's Special Support Section insieme ai paladini di Liberl

La saga di The Legend of Heroes si arricchisce di uno dei suoi capitoli cruciali. Almeno a livello di sinossi (che qui non affronteremo, per evitarvi brutte sorprese). Con Trails of Cold Steel IV (disponibile su PS4, Nintendo Switch e PC) si risolvono infatti molte delle questioni aperte nei precedenti episodi e a tratti la trama pare essere un lungo preludio a una resa dei conti epica e spettacolare. Tuttavia, a dispetto del sottotitolo della versione nipponica, “The End of Saga”, sappiate che non è affatto l’episodio conclusivo, dato che un nuovo capitolo è già all’orizzonte. È però il l’Avengers: Infinity War che i ragazzi di Nihon Falcom hanno voluto mettere in scena, tra combattimenti mozzafiato e, soprattutto, reunion in grado di galvanizzare i fan della saga.

 

 

Come anticipavamo, non sveleremo niente della sinossi per non rovinare l’attesa a chi aspetta di giocarlo dalla conclusione del III capitolo. Bisogna però solo dire che, benché The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV, al pari dei titoli precedenti, possa tranquillamente essere giocato pure da chi è a digiuno dei fatti accaduti prima, dato che ospita alcune sequenze iniziali riepilogative e non manca di fornire un tutorial per imparare ad addomesticare il sistema di combattimento (che ha subito lievi migliorie), per godere appieno del canovaccio, mai così prepotente e preponderante, bisognerebbe almeno avere giocato al titolo precedente.

Leggi anche: The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel III debutta su Switch

Anche perché l’avventura parte in media res, come dicono quelli che ne sanno e in più a ogni capitolo saltelleremo da un gruppetto di eroi all’altro, impegnati su fronti diversi, ciascuno mosso da valutazioni e ragioni differenti, ma come si vedrà le loro strade li porteranno a unirsi per combattere il perfido Cancelliere Giliath Osborne. A conti fatti, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV è legato così con forza al III episodio che, se fosse stato una vecchia musicassetta, l’avremmo trovato sul suo lato B (chi oggi ha più di 30 anni avrà capito…).

Trails of Cold Steel IV o Trails of Cold Steel III, lato B?

Non vi stiamo suggerendo di recuperare tutti gli otto capitoli precedenti, anche perché vista la lunghezza media di questi JRPG impieghereste anni per arrivare a giocare The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV (o quantomeno vi occorrerebbero un buon numero di lockdown, che ovviamente non auguriamo a nessuno), però se volete acquistare il IV capitolo regalatevi – o fatevi regalare – almeno il terzo. Resterete con diversi interrogativi ma il grosso delle lacune a livello di trama vi sarà colmato e, soprattutto, riuscirete a farvi trascinare con maggior enfasi dai fatti raccontati in The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV.

La mappa di gioco è sostanzialmente quella del terzo capitolo, con diverse locations inedite che potrete visitare con maggior libertà rispetto all’episodio precedente. Da questo punto di vista, The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV recupera dal II la possibilità di spostarsi a piacimento, possibilità che era stata eccessivamente compressa per esigenze di sinossi nel terzo. Questo ha permesso agli sviluppatori di aggiungere diverse side quest e mini giochi come la pesca, il Poker, il Blackjack e perfino l’Horror Coaster. Sostanzialmente invariato, invece, il combat system, che prevede sempre la possibilità di evocare mech giganti sul campo di battaglia così da scatenare attacchi devastanti, utilizzare l’Auto Battle e sfruttare con saggezza le Lost Arts, le arcane e potenti magie Orbica, capaci di invertire le sorti della battaglia.

Se si interpreta The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV come la metà esatta di Trails of Cold Steel III e si leggono entrambi come la degna fine di qualcosa iniziato otto capitoli fa, si realizza quanto sia stato mastodontico il lavoro portato pazientemente a termine da un team piuttosto piccolo. Quando si parla di JRPG si pensa sempre a Square e a Enix e ai loro Final Fantasy e Dragon Quest ma ormai i ragazzi di Nihon Falcom hanno dimostrato che c’è un nuovo, potentissimo, personaggio da aggiungere nel party d’eroi. Il loro.

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