Dimmi come evacui e ti dirò come stai. L'AI dritta nel WC
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Ultimo aggiornamento il 11 novembre 2020 alle 6:18

Dimmi come evacui e ti dirò come stai. L’AI dritta nel WC

Un device che si attacca al bordo del water. La startup che l'ha realizzato ha raccolto oltre 2 milioni di dollari

La faccenda è seria. Non soltanto perché OutSense è una startup israeliana che ha avviato l’idea del suo device in un incubatore partecipato anche dalla Israel Innovation Authority. Ma anche perché l’azienda ha appena raccolto un round serie A da oltre 2 milioni di dollari e si è perfino guadagnata una citazione in uno dei siti di riferimento del mondo startup, Venture Beat. Cosa fa OutSense? Ha sviluppato un device che, attaccato al bordo del WC esattamente come un classico deodorante, è in grado si sfruttare la computer vision per studiare le feci e verificare lo stato di salute di una persona.

WC, un pozzo di informazioni

Grazie a un sensore ottico che punta dritto nel wc, OutSense è in grado di visualizzare le feci andando a velocizzare e a renderne senz’altro meno scomodo l’esame. Tutti i dati vengono inviati sullo smartphone. Protetta già da un brevetto, questa tecnologia non punta certo al mercato di massa, ma a una fetta di pazienti – tra cui gli anziani – che potrebbero beneficiare di un monitoraggio costante. Come si legge su Venture Beat, l’obiettivo iniziale della startup israeliana era utilizzare questo device per rilevare tracce di sangue nelle feci per intervenire immediatamente e contrastare il cancro colorettale.

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Fondata nel 2016, OutSense ha continuato a sviluppare la propria tecnologia e oggi il suo sensore ottico è in grado di monitorare anche stati come la disidratazione, le infezioni delle vie urinarie, la stitichezza e la diarrea. «La nostra tecnologia – ha spiegato Yfat Scialom, CEO – consente agli utenti e ai pazienti di ottenere una scansione automatica dei loro escrementi e di ricevere immediatamente dati basati sulla composizione chimica e fisica. Questa soluzione offre alle persone nuovi modi per migliorare il loro benessere». Un obiettivo dichiarato dalla startup è quello di mettere insieme un database da mettere a disposizione di ospedali e medici. Il round appena concluso è il trampolino di lancio per far atterrare il device sul mercato. E, ca va sans dire, anche sul bordo di molti wc.

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