Jurassic World Evolution, mai sognato di gestire un parco di dinosauri?
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Ultimo aggiornamento il 13 novembre 2020 alle 6:40

Jurassic World Evolution, mai sognato di gestire un parco di dinosauri?

Ma attenzione che non scappino dalla gabbia e non vi divorino i clienti: potreste ricevere reclami...

Sebbene dopo cinque film (sei, tenendo conto del venturo Jurassic World Dominion, previsto per il 2022) dovremmo ormai aver capito che non succede mai niente di buono quando si decide di inaugurare un parco di divertimenti coi dinosauri perché prima o poi qualche spettatore divorato ci scappa, a qualcuno tra voi l’idea di uno zoo safari da installare su un’soletta sperduta del Pacifico potrebbe pure sembrare un promettente investimento imprenditoriale. Se volete calarvi nei panni raffinati di John Hammond o di qualche tycoon che gli assomigli, abituato a commerciare in ambra e DNA di sauro, arriva su Nintendo Switch Jurassic World Evolution – Complete Edition. Ma ricordate un particolare: se siamo comparsi solo dopo la loro estinzione qualcosa vorrà pur dire…

Soldi & dinosauri in Jurassic World Evolution

Jurassic World Evolution – Complete Edition è la versione definitiva del titolo apparso circa un anno e mezzo fa su PlayStation 4, Xbox One e Microsoft Windows. Gli sviluppatori sono sempre i ragazzi di Frontier Developments e non potremmo chiedere di meglio, visto che sono veri e propri draghi (o T-Rex? ehr…) quando c’è da sviluppare un simulatore di parco di divertimenti. Parco che andrà installato nel bel mezzo del Pacifico, scegliendo tra le famigerate isolette dell’arcipelago de Las Cinco Muertes: Isla Matanceros, Isla Muerta, Isla Pena, Isla Sorna e Isla Tacaño, ciascuna con difficoltà particolari.

Come il romanzo – e i film – ci hanno insegnato, tutto parte dal DNA. La prima cosa da fare, perciò, è spedire i nostri paleontologi in ogni parte del mondo alla ricerca di fossili da cui estrarre le preziose informazioni genetiche. I fossili poi possono essere venduti e, nei primi momenti della nostra scellerata avventura imprenditoriale sulle orme di Dio, costituiranno il solo modo di avere denaro in cassa.

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Ottenuto il DNA, infatti, non basta metterlo nel microonde e aspettare: occorre che un team di scienziati lo incroci con specie di rettili ancora esistenti e compia il miracolo, sostituendosi a Madre Natura. L’operazione, come immaginerete, è davvero costosa, specie se vorrete intervenire sulla sequenza per apportare delle modifiche genetiche. Modifiche che spaziano dal creare esseri ancora più aggressivi di quanto non fossero (emozioneranno maggiormente il pubblico) ad altri più resistenti alle malattie, così da evitare decessi a ripetizione in cattività per via di qualche misterioso morbo.

Una volta che avremo più uova nella nostra incubatrice, bisognerà tenere in considerazione a quali tipi appartengono per decidere come assegnare gli spazi. Inutile dire che infilare un Brontosauro (peraltro costosissimo) nella gabbia dei T-Rex non è affatto una buona idea. Ma anche tra erbivori ci sono specie che si detestano cordialmente e qui Jurassic World Evolution – Complete Edition dà il meglio di sé, come gestionale, “costringendo” l’imprenditore a calarsi nei panni del paleontologo e a studiare per bene gli animali su cui sta lavorando. In palio ci sono milioni di dollari e ogni dinosauro morto avvicina il momento dell’estinzione della nostra attività imprenditoriale.

Come nella migliore tradizione dei prodotti della britannica Frontier, la nostra avventura di tycoon nel campo dei parchi divertimenti sarà scandita da una lunga serie di missioni. Alcune a dir poco incredibili: potrà capitare, per esempio, che per testare l’efficacia dei sistemi di sicurezza ci venga chiesto di liberare un famelico predatore tra la gente…

Comunque, salvo che non facciate ripetutamente pazzie di questo tipo (clienti divorati si traducono in cause milionarie), è difficile che il parco finisca in rosso, specie se accompagnerete agli studi sul DNA per la creazione di nuove specie la costruzione di edifici deputati al marketing e alla vendita di gadget. Chi è abituato a gestionali più complessi, probabilmente, storcerà il naso, perché alle tabelle dei libri contabili, tra attivi e passivi, rendiconti, tasse, attività necessarie e opzionali, Jurassic World Evolution – Complete Edition tende a sostituire quelle sui dinosauri. Del resto il gioco mira più a ingolosire la platea del film che non quella iscritta all’Ordine dei commercialisti, scelta comprensibile.

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Comunque sia non mancheranno i momenti strategici, o meglio, quelli in cui si pagherà caro non aver agito con la dovuta lungimiranza: per esempio se non starete troppo attenti all’habitat dei dinosauri (ambiente non adatto, oppure i sauri non vengono curati sufficientemente bene) questi non indiranno una protesta sindacale ma potrebbero indispettirsi e organizzare una fuga di massa.

Recuperarli non è sempre agevole: dipende da dove avete messo le squadre ad hoc, che comunque dovranno arrivare in loco con la jeep o con l’elicottero e sedare i fuggitivi prima che facciano troppi danni. Ecco perché sarà bene non solo stare sempre attenti al loro stato di salute “mentale” (operazione della quale si occuperanno i ranger) ma anche organizzare le dovute misure di sicurezza per il pubblico: un T-Rex cui girano i gingilli preistorici può ingoiare in un attimo una intera scolaresca

A proposito di strutture per la tutela dei visitatori: i film ci hanno insegnato che queste isolette in cui tycoon fuori di testa adorano riportare in vita i dinosauri si trovano puntualmente sulla rotta di pericolosissimi tifoni: ovviamente accadrà pure in Jurassic World Evolution – Complete Edition. Ecco perché è importante non farvi cogliere impreparati dagli uragani che si abbatteranno sul vostro parco. Insomma, in Jurassic World Evolution – Complete Edition c’è sicuramente tutto ciò che abbiamo visto nei film e pure molto di più, considerate alcune opzioni stile Pokémon che vi daranno l’opportunità di inscenare battaglie tra colossi preistorici. Per di più, i dinosauri sono riprodotti e animati alla perfezione, nonostante l’inevitabile downgrade grafico dell’edizione per Nintendo Switch rispetto alle versioni PC, PS4 e X-Box One. Per fortuna, però, gli sviluppatori hanno tagliato sulle ambientazioni (meno erba, meno alberi sulle montagne, fonti di luce limitate), lasciando inalterato il fascino dei rettiloni. Fattore, questo, che contribuisce a fare del titolo di Frontier uno tra i migliori videogame su licenza in circolazione.

 

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