PS5 | Observer System Redux, horror scifi su Xbox Series X|S e Play 5
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Ultimo aggiornamento il 17 novembre 2020 alle 10:56

PS5 | Observer System Redux, horror scifi su Xbox Series X|S e console Sony

La startup polacca Blooper Team di Peter Babieno e Peter Bielatowicz ci fa visitare l'inquietante Cracovia del 2084 nei panni di un detective tormentato

Diciamoci la verità: per essere uno dei lanci più attesi degli ultimi tempi, quello di PlayStation 5 e di Xbox Series X|S non sarà festeggiato a dovere, con vere e proprie killer application. D’accordo, Microsoft sforna Flight Simulator, mentre Sony farà debuttare Spiderman: Miles Morales e il remake di Demon’s Souls, ma non c’è nulla di realmente nuovo e imperdibile. Fatto, questo, che potrebbe spingere i più, tra voi, a curiosare immediatamente negli store digitali delle due console, alla ricerca di titoli virtuali indipendenti. Ebbene, c’è un horror fantascientifico che merita sicuramente la vostra considerazione: Observer System Redux.

 

 

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Observer System Redux, nel futuro di 3 anni fa

Anche Observer System Redux per la verità è un remake di un videogame che si chiamava appunto Observer. Ma sicuramente un remake meno noto di Demon’s Souls. Insomma, per i più sarà un titolo completamente nuovo. Sviluppato nel 2017 dalla startup polacca Blooper Team, fondata a Cracovia da Peter Babieno e Peter Bielatowicz (già responsabili di Layers of Fear e soprattutto Blair Witch), Observer System Redux sbarca ora a favore di pubblico di PlayStation 5 e di Xbox Series X|S forte di un comparto grafico completamente rivisto. Ma partiamo dalla trama.

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Siamo a Cracovia, in un futuro nemmeno troppo lontano, dato che il gioco è ambientato nel 2084. Ma il mondo è terribilmente cambiato: non esiste più essere umano che non abbia impiantato un innesto bionico nel suo corpo. Braccia meccaniche, occhi digitali, gambe sostituite da cingoli: ormai si fa fatica a riconoscere chi è umano da chi è umanoide.

 

 

La diffusione di queste protesi cibernetiche è stata così dissennata da aver contribuito alla diffusione parallela di un virus, una sorta di peste virtuale, che porta gli infetti alla pazzia e alla morte. Gli Stati si sono dissolti e il mondo è diviso in piccole città che si autogovernano, divorate dalla droga e dall’abuso di realtà virtuale in cui la gente si rifugia nella perenne ricerca di un universo migliore in cui “vivere”.

Ambientazioni metalliche, pioggia acida scrosciante, notti perenni flebilmente illuminate dalle luci al neon delle insegne, sporcizia ovunque, elevato contrasto tra poveri e ricchi, diffidenza tra umani e umanoidi… l’immaginario di riferimento è, ancora una volta, Blade Runner. Ma i ragazzi polacchi di Blooper Team riescono a recuperarlo per tesserci sopra una trama convincente e non troppo derivativa. Noi impersoneremo Daniel Lazarski, detective neurale sulle tracce di un misterioso assassino cui diamo la caccia dopo aver ricevuto una chiamata d’aiuto di nostro figlio, che non sentivamo da tempo.

Fare il detective nel 2084

Nel futuro, la professione del detective non è poi così diversa da quella attuale: si interrogano testimoni reticenti, convincendoli a parlare con le buone o con le cattive e si setacciano le scene del crimine in cerca di indizi, che possono essere biologici (tracce ematiche, segui sul cadavere, ecc…) o virtuali (in una civiltà tanto interconnessa è più facile lasciare traccia del proprio passaggio nel mondo virtuale che in quello reale). Ma Lazarski, da buon detective neurale, ha a disposizione un’altra diavoleria: il “mangiasogni“. Si tratta di uno strumento che gli permette di entrare nella mente del morto (o del moribondo) vivendone in prima persona gli ultimi ricordi alla ricerca di indizi sull’assassino. Nel mangiasogni vivremo le fasi più inquietanti di questo horror a tinte scifi (o di questo titolo di fantascienza dai forti contenuti orrorifici – vedete voi), perché, oltre a finire in un mondo malato e distorto, mentre saremo in cerca di prove verremo continuamente braccati da una creatura mostruosa.

Cos’è cambiato dal 2017?

Avevamo giocato all’Observer originale e dobbiamo dire che, rispetto al 2017, il team di sviluppo ha ingentilito – e parecchio – gli enigmi presenti, rendendoli molto più facili e simili a veri minigiochi. Nel titolo precedente erano invece dannatamente ostici e vicini a quelli che avremmo potuto trovare davvero sulla scena del crimine, richiedendo di esaminare con cura ogni particolare e di addentrarci il più possibile nella Cracovia del 2084. La necessità di ampliare la platea rende invece Observer System Redux un po’ più commerciale. Invece, abbiamo gradito che gli sviluppatori abbiano smussato un pochino le fasi stealth nel mangiasogni, dove in origine si susseguivano inutilmente e in modo frustrante le schermate di Game Over.

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Dove il gioco è cambiato diametralmente, sfruttando appieno le potenzialità di PlayStation 5 e di Xbox Series X|S è il comparto grafico. La Cracovia del 2084 non è mai stato tanto bella, dettagliata e avvolgente. Rivisti completamente tutti i modelli poligonali dei comprimari, la definizione dei loro volti (zeppi di particolari) e le animazioni.

 

 

Lasciano senza fiato gli effetti luce, capaci di catapultarci, da soli, in questo inquietante futuro distopico. Insomma, ottimo lavoro alla startup innovativa polacca anche se speriamo arrivi presto una patch che consenta di inquadrare con maggior facilità gli elementi che dobbiamo analizzare in sede di indagine: è il solo dettaglio rimasto pressoché invariato dal gioco del 2017.

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